Quando si parla di galera, si dice immediatamente che al primo posto c’è la riabilitazione del condannato (guai parlare di espiazione), ma è anche la parola in cui nessuno crede veramente.
Poi scopro che personaggi come Gaia, Valentino Rossi, Tedua, Guè Pequeno, Tony Effe e Bianca Balti alla riabilitazione credono davvero e l’hanno garantita a chi è uscito dal carcere. Loro non si sono fatti pregiudizi, anzi. È la storia di Adriano Alia (nella foto). Era una testa calda, credeva di fare i soldi facili vendendo marijuana. Lo beccano, viene condannato a quattro anni e passa, scontati tutti. All’interno del carcere di Bollate forse per non impazzire, disperato, grazie al direttore, Giorgio Leggieri, gli offrono la possibilità di partecipare a un corso di fotografia tra i detenuti. Con una macchinetta realizza un servizio fotografico, viene bene, e ci fanno una mostra. «Sono uscito da Bollate il 18 agosto 2023 e avevo una paura addosso assoluta», dice. La famiglia e gli amici gli comprano una macchina fotografica. E per pura passione musicale entra in contatto con il mondo del rap. Ma mentre in altri ambienti, più borghesi, la gente ha paura di un pregiudicato, nel mondo rap quello diventa oggetto di curiosità, forse, è brutto da dire, quasi un valore aggiunto, perché solo chi ha sofferto sa creare. La prima a essere interessata è la rapper italiana Anna Pepe, ma poi si sono aggiunti Bresh, Tedua, tutti incontrati attraverso Instagram. E si fanno ritrarre da lui. Foto bellissime. Quindi, incontro casuale con il manager Tony Effe, Gianmarco Barbieri. Fotografa Tony Effe e Giulia De Lellis proprio all’inizio della loro storia d’amore. Poi l’incontro forse più magico: «Quello con Bianca Balti, incontrata per caso, che ha condiviso su Instagram con lui una sua foto», e da lì il salto dal mondo del rap a quello della moda. Molto spesso si parla male del rap, poi scopri che personaggi come Tedua, Guè Pequeno, Tony Effe, Anna Pepe che hanno dato l’opportunità a un ragazzo che era entrato nel binario sbagliato della vita di rifarsi una vita. È il bello dei personaggi: hanno un potere immenso e potrebbero fare miracoli. Loro con Adriano l’hanno fatto. Applausi!
