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Gossip

Pio e Amedeo “a gratis” nella loro Foggia

Amici da sempre, sono corsi nella loro terra: “Qui è nata la nostra sana follia”

In tv "Stanno tutti invitati" per festeggiare Pio e Amedeo

Anche i personaggi più dissacranti della nostra comicità, di fronte alla parola famiglia, perdono ogni difesa. Parlo di Pio e Amedeo, si conclude in questi giorni la loro estate pugliese, poi di nuovo a scrivere il prossimo spettacolo, Amedeo a Foggia e Pio a Milano, in remoto. Lavorano insieme da venticinque anni e sono cresciuti insieme a Foggia. I loro genitori si conoscevano. Poi Amedeo Grieco ha perso sua mamma Rosa, che aveva solo 56 anni, e le feste per la mamma di Pio D’Antini, Dora, oggi 80 anni, son diventate anche per Amedeo feste per ricordare la sua di mamma.

Pio D’Antini, proprio per rispettare la volontà della madre Dora, è riuscito perfino a laurearsi. «Mamma ci teneva tanto che mi laureassi ed ero andato a Milano proprio per studiare». Ma poi era arrivato il grande successo ed è difficile trovare lo spazio per continuare a rincorrere una laurea

in Scienze della comunicazione. Però, ce l’ha fatta e si è laureato. «Ed è stato un modo per dire: Grazie, mamma».

Nella storia di Pio e Amedeo c’è la loro amicizia. L’amicizia è un sentimento che emoziona, a volte, più di altri, l’empatia quasi si fa materia. E, in questo, Pio e Amedeo sono una coppia straordinaria, non solo nella loro arte di far ridere, ma anche nella loro amicizia.

Oggi sono di casa in tutta Italia, si viaggia sempre. «Ma rimaniamo più che foggiani: le radici sono profonde». E così piovono offerte da tutta Italia per premiarli. Loro, educatamente, si negano, ma non nel Foggiano, dove, per l’edizione 2026 del Premio Argos Hippium, sono corsi, e pure a gratis, per scimmiottare la loro prima trasmissione da protagonisti, Emigratis. Perché? «Perché è la nostra terra, che continuiamo ad amare e raccontare, nonostante le sue contraddizioni, dove è nata la nostra sana follia, e il coraggio di credere nei sogni e di continuare a credere che la nostra terra abbia un futuro all’altezza della sua bellezza».

Applausi a scena aperta.

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