Sono Johnny Dorelli e Gloria Guida i protagonisti della nuova puntata della nostra serie «Scandali sotto il sole». La loro passione scatenò tutti i pregiudizi di quegli anni e all’inizio fu giudicata severamente, non solo per la differenza di età tra i due. Lui era un raffinato bon vivant, lei una ragazza che non si era ancora innamorata: nell’estate del 1979 si conobbero a teatro e le loro vite cambiarono per sempre. Non hanno mai ceduto alle insistenze della stampa e hanno coronato il loro amore sposandosi due volte, a dieci anni di distanza.
Bionda, sottile, gli occhi azzurri e un seno che pareva disegnato dal Canova, tanto era perfetto. Gloria Guida aveva 24 anni quando incrociò per la prima volta Johnny Dorelli, che ne aveva 18 di più. Entrambi erano già molto noti al pubblico: lei soprattutto a quello maschile, che la conosceva come interprete di commedie erotiche diventate poi cult (e che guardate oggi fanno sorridere); lui era apprezzato da milioni di italiani come cantante, attore e uomo di teatro. E fu proprio a teatro che le loro vite cambiarono per sempre: era l’estate del 1979 e la location galeotta fu il Sistina di Roma.
Dorelli e la Guida erano i protagonisti del musical «Accendiamo la lampada», scritto da Pietro Garinei, con le musiche del maestro Armando Trovajoli. Lo spettacolo avrebbe debuttato in dicembre ed era molto atteso, perché Dorelli aveva già riscosso un successo eccezionale con un’altra commedia musicale, «Aggiungi un posto a tavola», portata in giro per il mondo; questa volta, la produzione aveva pensato di affiancargli un altro nome di richiamo, la Guida appunto, che per il teatro era una debuttante, ma aveva alle spalle una trentina di film sexy che al botteghino avevano fatto faville. E sapeva cantare bene. Va detto che la storia che stiamo per raccontare scatenò non solo uno scandalo, ma un’intera collezione di pregiudizi, trasformando i due protagonisti nella coppia più inseguita degli anni ’80.
La vicenda del musical era ambientata in Oriente. Dorelli era Alì, uno scrivano che si era ritrovato fra le mani la lampada magica di Aladino. Al genio chiese di aiutare la bellissima Leila (Gloria) e suo padre, schiavi di una perfida usuraia. In breve, liberi dalla strozzina e scampati alle mire di un anziano sultano, alla fine Leila e il buon Alì si possono amare. Le prove iniziarono d’estate e Dorelli rimase presto incantato dalle grazie della sua giovanissima partner, abbigliata in scena come un’odalisca: memorabile una tutina trasparente coperta da fili di perle, era uno spettacolo nello spettacolo. Lui la guardava cantare da dietro le quinte, ma non osava: seppur fosse già un uomo navigato di 42 anni, sensibile al fascino femminile e facilmente ricambiato, davanti a lei era in difficoltà.
La scena finale prevedeva un bacio fra Alì e Leila, sui quali calava un velo: prova oggi e prova domani, i due erano sempre più affiatati, ma non combinavano nulla di più. Fu a sorpresa la Guida a prendere l’iniziativa e una sera, sotto quel velo, fece il primo fatidico passo: al posto di baciare Johnny a fior di labbra, gli diede un bacio di quelli veri. Dopo un istante di incredulità, lui ricambiò con uguale passione. Quello che nacque su quel palco fu un amore travolgente fin da subito, impossibile da nascondere: la notizia della nuova coppia divenne così di dominio pubblico.
La stampa rosa ci sguazzò e non lesinò commenti affatto lusinghieri. Johnny era fresco reduce dalla tormentata separazione da Catherine Spaak, con la quale aveva un figlio piccolo, e di figlio ne aveva anche un altro più grandicello, nato dalla precedente unione con Lauretta Masiero. Soprattutto, secondo certe critiche era troppo «vecchio» per stare con una ragazzina di 24 anni: scrissero che si trattava per forza di un capriccio senza conseguenze, una sbandata destinata a finire in nulla. Secondo i benpensanti, che di pensar male non smettono mai, quella Guida non era poi certamente una con la quale fare sul serio, visto il suo carnet di film insaponata sotto la doccia! E nel gran bailamme ci si misero pure le femministe, alle quali l’attrice era già invisa per come mostrava il suo corpo: per loro rimaneva la riprovevole liceale maliziosa che al cinema seduceva studenti e professori. Sono proprio del 1979 due film della sua quadrilogia più conosciuta. Una così non è da sposare, era il pregiudizio che accomunava un po’ tutte le maldicenze. La più banale fu infine quella che si trattasse di una trovata per pubblicizzare lo spettacolo teatrale.
La reazione dei due fidanzati finiti nel tritacarne fu esemplare: nulla di nulla. Nessuna dichiarazione, nessuna intervista, con buona pace dei giornalisti. Dorelli e la Guida risposero invece con una clamorosa decisione, andare a vivere immediatamente insieme: dopo il bacio «a tradimento», l’attrice si trasferì infatti a casa di lui, a Roma. Per loro parlarono i fatti e così è stato da quell’estate fino ad oggi, 47 anni dopo, perché Johnny e Gloria non si sono mai più lasciati e hanno strenuamente protetto la loro vita privata da ogni intrusione. Il passo decisivo lo compì lei, soltanto due anni dopo: per disinnescare la furia mediatica, a soli 26 anni si ritirò dalla scena pubblica, rinunciando alle luci della ribalta per essere compagna di Dorelli e poi madre di loro figlia Guendalina. E sì, certo che si sono sposati: addirittura due volte, con rito civile e dieci anni dopo anche in Chiesa.
«Vorrei che non dimenticassi mai il primo bacio che ti ho dato», cantavano a due voci nel musical. E così è stato.
