Un sostegno concreto alle famiglie in partenza per le vacanze: è questa la linea chiaramente impressa dalla premier Giorgia Meloni al nuovo decreto carburanti approvato dal Consiglio dei ministri. Con il rinnovo del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, l’esecutivo conferma una scelta politica precisa: preferire uno sconto universale, immediato e percepibile direttamente alla pompa rispetto all’ipotesi di un bonus selettivo orientato solo ai redditi più bassi. Si tratta della misura principale all’interno del menu molto ricco per l’ultima riunione prima della pausa estiva. Sul tavolo, infatti, anche il decreto Pa, la riforma della Corte dei conti e il ddl di revisione del decreto legislativo 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti, in un pacchetto che punta a coniugare sostegno all’economia, rafforzamento dello Stato e semplificazione delle regole.
Il provvedimento più atteso è la proroga fino al 25 agosto dello sconto di 17 centesimi Iva inclusa sulle accise del gasolio. La scelta dell’esecutivo è quella di proseguire con un intervento universale, finanziato attraverso l’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti, senza incidere sugli equilibri della finanza pubblica. Il costo della proroga, valida dal 7 al 25 agosto, è di 245 milioni di euro. Come ha spiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, «abbiamo tagliato un po’ di spese ai ministeri, non erano molto contenti, ma poi vedremo». L’utilizzo dell’extragettito Iva di luglio, infatti, non è possibile poiché la quantificazione è attesa nei prossimi giorni. Dal 25 agosto tornerà, invece, in vigore il meccanismo delle accise mobili.
È la stessa premier a rivendicare la linea dell’esecutivo. «Il Consiglio dei ministri ha approvato diversi importanti provvedimenti», ha dichiarato ribadendo che «cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari, in una fase internazionale ancora molto complessa». Dal 25 agosto, ha proseguito, «entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento». Meloni ha poi ricordato il rafforzamento degli interventi per i Campi Flegrei e il via libera a oltre 46mila assunzioni nella scuola, sottolineando che «sappiamo che ci sono sfide che non si risolvono in un giorno. Per questo continueremo a seguire tutte queste situazioni con responsabilità, pronti a intervenire ogni volta che sarà necessario».
Nel decreto Pa invece, trovano spazio numerose misure destinate a rafforzare la macchina pubblica. Spicca l’autorizzazione all’assunzione straordinaria di 500 agenti e assistenti della Polizia di Stato per intensificare i controlli alle frontiere e la gestione dei flussi migratori. Viene inoltre chiarito che ferie e permessi non goduti potranno essere monetizzati soltanto alla cessazione del rapporto di lavoro e solo quando la mancata fruizione non sia dipesa da una scelta volontaria del dipendente, chiudendo così la strada a possibili contenziosi sui cosiddetti buoni ferie, cioè i buoni pasto richiesti anche da chi non è fisicamente al lavoro.
Il Cdm ha poi approvato la riforma della Corte dei Conti, destinata a ridisegnare l’organizzazione della magistratura contabile, con una più netta separazione tra funzioni requirenti e giudicanti e un rafforzamento dei poteri di coordinamento del procuratore generale. Le toghe contabili hanno espresso forti perplessità e chiedono un confronto con il governo. Sullo sfondo resta anche il dossier del Ponte sullo Stretto, mentre da Bruxelles arrivano aperture sulla validità del contratto originario.
