Il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per violenza di gruppo e la possibilità di arresto differito in base alle immagini delle telecamere per reati di saccheggio o devastazione. E poi la stretta sulla cittadinanza e la norma «anti-maranza»: «Qualcuno cercava il morto e non c’è stato per fortuna» ha spiegato il vicepremier Matteo Salvini in via Bellerio, dove ha presentato la proposta di legge in discussione alla Camera. «Chi mena una commessa o prende a sassate un poliziotto non è un rivoluzionario, ma un coglione. Non si tratta di disagio sociale» ha aggiunto, invitando la sinistra «a togliere il ma e a condannare le violenze». Anche perché «le immagini oscene di Milano hanno fatto il giro del mondo», e a tal proposito «faccio una richiesta: non diamo più piazza Duomo e blindiamola. Le fiamme lì non si possono vedere». E comunque «quando fermi centinaia di persone e in carcere ci vanno forse in dieci, c’è un problema che va oltre la politica...». Salvini, che è anche andato in piazza Duomo a ringraziare le forze dell’ordine, ha insistito anche sul taser alla Polizia locale, con un appello ai sindaci delle grandi città: «Milano ha 3200 uomini della Polizia locale, se alcune centinaia di loro fossero dotate del taser qualche problema in meno ce lo avrebbero, sia loro sia i milanesi. Invece per motivi ideologici quasi tutte le città amministrate dal centrosinistra disarmano gli agenti». Al sindaco Beppe Sala «critico i mancati taser e il litigio con il ministro dell’Interno Piantedosi - ha proseguito -. Però, così come non mi sostituisco né al ministro né al prefetto, non mi sostituisco nemmeno al sindaco: al massimo si sostituirà Silvia Sardone tra sette o otto mesi». Accanto a Salvini c’era anche la stessa Sardone: «Tantissimi ragazzi hanno partecipato alla manifestazione con il passamontagna - spiega -. Quando diciamo che la gente deve andare in giro a volto scoperto, indipendentemente da ragioni religiose o altre, parliamo anche di questo. La sinistra milanese parla di disagio? Calabresi dice di ascoltare le proteste, Majorino che non bisogna criminalizzare i giovani, Pacini parla di repressione ingiustificata da parte della polizia? Noi la pensiamo in un altro modo. Del resto la sinistra definiva quello dei maranza un fenomeno culturale positivo, per noi non lo è».
