Dalle multe proporzionate all’eccesso di velocità alla patente digitale, fino all’autonomia differenziata per le Regioni del Nord. Sul tavolo del Consiglio dei ministri approdano alcuni dei dossier più cari a Matteo Salvini, che punta ad arrivare all’appuntamento congressuale con risultati concreti da rivendicare, in una fase in cui la Lega è chiamata a consolidare il proprio spazio elettorale.
Il nuovo Codice della strada rappresenta uno dei provvedimenti più riconducibili all’iniziativa del ministro delle Infrastrutture. Dopo il confronto con associazioni, operatori e tecnici, il testo punta a rendere le sanzioni più proporzionate alla gravità delle infrazioni. La bozza lega gli importi ai chilometri orari oltre il limite, superando l’attuale sistema per fasce, nel quale violazioni anche diverse possono essere punite con somme analoghe. Sulle strade con limite di 50 chilometri orari, superarlo di 11 chilometri comporterebbe una sanzione di 55 euro, contro i 163 euro minimi previsti oggi. Chi viaggia a 90 chilometri orari, invece, pagherebbe 200 euro. Le fasce sanzionatorie passerebbero complessivamente da 82 a 21.
Il testo prevede però anche aumenti per le condotte più pericolose. Le sanzioni crescerebbero del 20% in caso di guida in stato di ebbrezza o dopo l’assunzione di stupefacenti, gravi danni alle infrastrutture e trasporti eccezionali. L’incremento sale al 50% per chi guida nonostante un divieto, esibisce documenti falsi o circola con una targa contraffatta. La sanzione viene invece raddoppiata per chi è al volante senza patente o assicurazione, non si ferma all’alt durante un inseguimento o provoca incidenti con lesioni gravi o mortali.
La semplificazione passa anche dalla digitalizzazione. I verbali potranno essere redatti in formato elettronico e notificati attraverso il domicilio digitale, quando disponibile. Inoltre, patente e carta di circolazione non dovranno necessariamente essere esibite in formato fisico durante i controlli, grazie alla verifica dei dati nelle banche dati nazionali. La patente digitale, già disponibile in Italia tramite It-Wallet nell’app IO, punta a essere utilizzabile anche oltre i confini nazionali nell’ambito del sistema europeo.
Previsti interventi anche sulla micromobilità. Per i monopattini, la multa per chi intralcia i pedoni salirebbe da 40 a 160 euro, mentre aumenterebbe anche la sanzione per la circolazione sui marciapiedi dei veicoli a due o tre ruote, marciapiedi dove però i monopattini potranno sostare in appositi spazi. Inoltre moto e scooter potranno circolare sulla corsia di emergenza in caso di ingorgo, ma a bassa velocità.
Il Consiglio dei ministri ha approvato gli schemi delle intese definitive per l’autonomia differenziata di Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, nei settori della tutela della salute, della protezione civile, delle professioni e della previdenza complementare (oltre alla revisione dello Statuto del Friuli per armonizzarlo con quello di altre regioni a statuto speciale). Per il ministro degli Affari regionali Roberto Calderoli, si tratta di un passaggio decisivo per l’autonomia. Soddisfazione anche da parte di Matteo Salvini: «Il via libera è una soddisfazione enorme. Una battaglia storica iniziata con Bossi e Maroni, oggi più che mai vicina alla realtà. Ora l’ultimo passo in Parlamento». Il Cdm approva anche il Documento programmatico di bilancio 2027, da trasmettere a Bruxelles entro il 15 ottobre, e le misure per i lavoratori dell’ex Ilva. Per loro via libera alla cassa integrazione in deroga, oltre a interventi per favorire nuovi investimenti industriali nell’area di Taranto.
