La grazia a Guido Gianni è arrivata inaspettata, forse inattesa, anche se sperata da molti. Per lungo tempo, infatti, è stata una battaglia della politica quella di far uscire il gioielliere dal carcere, dove è stato rinchiuso negli ultimi anni per aver ucciso due malviventi che hanno tentato una rapina nel suo negozio. Oggi il presidente della Repubblica gli ha concesso la grazia parziale e ora, con meno di quattro anni da scontare, potrà chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali.
“Una bellissima notizia. In questi anni ho seguito da vicino la vicenda di Guido Gianni, che ho anche incontrato in carcere, sostenendo insieme alla Lega la sua battaglia. Oggi sono felice per lui e per la sua famiglia. L’ho detto allora e continuo a pensarlo: chi viene aggredito nella propria attività, vede la propria moglie minacciata e reagisce per difendere sé stesso e i propri cari non può essere trattato come un criminale. Un abbraccio a Guido. La difesa è sempre legittima”, ha scritto il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, commentando la notizia. “Esprimo apprezzamento per la decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di concedere la grazia parziale a Guido Gianni, il gioielliere condannato per i fatti avvenuti durante un tentativo di rapina nella sua attività. È una decisione di equilibrio e umanità, assunta dal Capo dello Stato nell’esercizio delle sue prerogative costituzionali e tenendo conto anche della pena già espiata”, sono le parole di Fulvio Martusciello, europarlamentare di Forza Italia.
“Ringrazio il presidente Sergio Mattarella per la grazia, anche se parziale, per me lui è il mio eroe, mi ha salvato la vita mentre subivo violenza”, sono state le parole della moglie, presente al momento della rapina insieme a dei clienti, che ha sempre lottato affinché venisse riconosciuta la legittima difesa del marito e che, dopo la condanna, si è battuta per ottenere la grazia, anche con una raccolta fondi.
Una bellissima notizia. In questi anni ho seguito da vicino la vicenda di Guido Gianni, che ho anche incontrato in carcere, sostenendo insieme alla Lega la sua battaglia. Oggi sono felice per lui e per la sua famiglia. L’ho detto allora e continuo a pensarlo: chi viene aggredito nella propria attività, vede la propria moglie minacciata e reagisce per difendere sé stesso e i propri cari non può essere trattato come un criminale. Un abbraccio a Guido. La difesa è sempre legittima.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) October 7, 2026
