È a Bari, nel porto del capoluogo pugliese, che Giorgia Meloni celebra il record di longevità del suo governo. Oggi, alla banchina numero 10 del nuovo Terminal Crociere, la premier salirà sul palco per festeggiare i 1.413 giorni consecutivi alla guida dell’esecutivo: un traguardo senza precedenti nella storia della Repubblica, dopo 68 governi in 80 anni.
La scelta della Puglia non è casuale. È una terra cara alla presidente del Consiglio e politicamente importante per Fratelli d’Italia. Il comizio di Meloni è previsto alle 19.20. A precederla saranno Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea ed ex governatore della Puglia, Maurizio Lupi e i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, entrambi in collegamento.
Il messaggio che accompagnerà la festa è quello della stabilità come condizione necessaria per programmare e governare. «Una nazione con governi stabili è una nazione matura, che può prendere decisioni strategiche di medio e lungo periodo e questo è un grande vantaggio per tutto il sistema Paese», osserva Giovanbattista Fazzolari. Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il record rappresenta «un risultato importante per l’Italia» perché «la stabilità è forza e credibilità a livello internazionale e nel rapporto che lo Stato ha con la grande finanza e con i grandi interessi economici». La durata non è fine a se stessa. «La stabilità senza risultati concreti non avrebbe senso», sottolinea Fazzolari, rivendicando «i tanti risultati» raggiunti dall’esecutivo. E così, accanto al contatore dei giorni, il partito in un video celebrativo ha scelto di mettere quello dei posti di lavoro a tempo indeterminato cresciuti dall’inizio dell’esperienza di governo.
Il racconto parte dal 22 ottobre 2022, giorno del giuramento di Meloni e del passaggio della campanella con Mario Draghi. Due timer scorrono insieme: uno raggiunge quota 1.413 giorni, l’altro registra 1.305.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato. A completare il quadro ci sono i dati Istat sul tasso di occupazione, arrivato al 63,2%, e quelli sulla disoccupazione, generale e giovanile, indicati dal partito come ai livelli più bassi di sempre.
«In meno di quattro anni si legge nel racconto di FdI sono stati creati oltre mezzo milione di posti di lavoro stabili in più rispetto a quelli creati nei precedenti dieci anni di governi di sinistra». Nel bilancio della maggioranza entrano anche i salari, indicati come un ulteriore parametro dell’efficacia dell’azione dell’esecutivo.
A celebrare il risultato è l’intera coalizione. Antonio Tajani parla di «governo dei record», mentre Guido Crosetto lega la durata dell’esperienza di governo alle qualità personali della premier. «Giorgia Meloni ha raccolto una parte di ciò che ha seminato», dice il ministro della Difesa, descrivendo la presidente del Consiglio come una persona «determinata», «laboriosa», «precisa» e «meticolosa», capace di sacrificare la propria sfera privata per servire le istituzioni.
La rivendicazione non riguarda soltanto economia e lavoro. Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, richiama la riforma del Tax Credit, oltre alle misure contro gli «eco-vandali». Un elenco destinato ad accompagnare il messaggio politico della festa di Bari: il record come fotografia di una legislatura che deve ancora completare il proprio percorso. Trasformando il bilancio in una promessa per il futuro.
