“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione”. Con queste parole, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata tra i primi a esprimere sui social il suo cordoglio per la morte della storica leader radicale.
Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) September 11, 2026
Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella…
“Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”, ha aggiunto Meloni.
Poi, durante un punto stampa a Vercelli, la premier ha posto l’attenzione su ciò che aveva in comune con la Bonino. “Io e Emma Bonino siamo state due donne veramente molto distanti sui contenuti. Questo non mi ha mai impedito di rispettare la sua competenza, la sua autorevolezza e la sua capacità di capire che il ruolo delle donne in questa società, anche nella politica, non è mai qualcosa che devi aspettare che ti concedano gli altri, è qualcosa che devi fare la tua parte per prendere, non la devi vivere come una concessione, la devi vivere sempre come una conquista. Su questo eravamo d’accordo”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: “La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente”. E ha aggiunto: “Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società”. Secondo Mattarella, Bonino “è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Mattarella, infine, ha concluso: “Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”.
La senatrice Licia Ronzulli, presidente di turno a Palazzo Madama, ha, invece, sospeso i lavori del Senato per un minuto in “segno di rispetto”, subito dopo aver annunciato: “Con grande tristezza abbiamo appreso che è venuta a mancare Emma Bonino. Il presidente La Russa mi incarica di comunicare che d’intesa con i presidenti dei gruppi ci sarà alle 11 un momento di ricordo”.
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea”, è il messaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa che ha ricordato “le numerose battaglie” che Bonino ha portato avanti “con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico”. La Russa, poi, conclude: “Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Bonino e ha aggiunto: “Ai suoi cari e alla sua comunità politica rivolgo, a nome mio e della Camera dei deputati, un pensiero di vicinanza”.
Il deputato Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha commentato la notizia su X: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”. E ha aggiunto: “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”. E ancora: “Emma fu ‘scelta dalla politica radicale’ quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera”. Magi, poi, ricorda la sua lotta “contro tutto ciò che nega le libertà”, come l’aborto clandestino, la fame nel mondo, la partitocrazia, l’infibulazione, il giustizialismo, contro i genocidi e “ogni forma di autoritarismo”. Il segretario di +Europa, poi, non dimentica l’impegno della Bonino “per l’Europa unita, democratica e federale”, ossia per “gli Stati Uniti d’Europa”. Magi, infine, conclude: “Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore”. Anche l’Associazione Luca Coscioni ha manifestato la propria vicinanza alla famiglia e si è unita al cordoglio nazionale per la morte di “una leader e militante politica che ha dedicato la propria vita a difendere, affermare e conquistare diritti”. E, poi, ha aggiunto: “ È anche grazie a lei e Marco Pannella se in Italia e a livello internazionale sono state portate a termine riforme di libertà personali e per il rispetto dei diritti umani, assumendosi la responsabilità di violare apertamente norme ritenute ingiuste e contrarie alle libertà individuali”.
Anche Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Ue, ha lasciato su X un commento:
“Con Emma Bonino scompare una protagonista del nostro tempo in Italia e in Europa, dove ha ricoperto ruoli di primissimo piano. Ai suoi familiari e alla sua comunità politica il mio cordoglio. Mancherà a tutti”. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ricorda gli anni trascorsI insieme a Bruxelles e descrive Bonino come “una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti”. E ancora: “Ci univa un grande sentimento europeista”. Tajani, nel porgere le sue condoglianze alla famiglia, ha concluso: “La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili”. Anche la Lega ha ricordato la storica leader radicale,
“protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana”. E ha sottolineato: “Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica”. Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati, ha descritto Bonino come “una donna appassionata e tenace e una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche”. E ha ricordato: “La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa - conclude Lupi - è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. È stata una protagonista della nostra storia recente’’.
L’ex premier Romano Prodi, ai microfoni di SkyTg24, ha detto: “Ho appreso la notizia con molto dolore, abbiamo tanto lavorato assieme. È stato un dispiacere vero”. E, poi, ha aggiunto:.“Era il nostro un rapporto eccezionale, a parte l’intelligenza e il divertimento con cui parlavamo, c’era una assoluta lealtà nell’ambito del lavoro governativo e nella dialettica. Anche se su tante cose non eravamo d’accordo, sui principi di fondo abbiamo lavorato sempre assieme”. Prodi, poi, ha sottolineato: “Di solito in politica non c’era chiarezza, la Bonino era la chiarezza e il punto di accordo o in qualche caso di disaccordo”. E ancora: “C’era stima reciproca, con grandi punti di convergenza e altri di divergenza, ma questo è il modo di fare politica. Ho avuto un bel rapporto, a volte facile a volte difficile”. Prodi, poi, ha concluso: “Il ricordo personale sono le telefonate durante la malattia. Aveva una grande vitalità, questo è l’ultimo ricordo che ho. E anche una sua certa tristezza sull’andamento della politica. Non era felice”.
La segretaria del Pd Elly Schlein ha detto: “La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione”. Schlein ha, poi, elencato i suoi insegnamenti per “la libertà di tutti e di ciascuno” e al fianco dei “popoli che soffrono” e che “hanno bisogno di essere tutelati”, ma anche sull’Europa che “è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta” e in favore della democrazia che “è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure”. Schlein, infine, ha concluso: “Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”.
Giuseppe Conte ha lasciato su Facebook il proprio ricordo: “Emma Bonino ha svolto una intensa attività politica, spingendosi in prima fila - con rara passione - in tante battaglie per le libertà e i diritti civili e sociali che hanno contraddistinto la storia politica e civile del nostro Paese”. Il leader M5S non ha dubbi: “Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali contribuendo, tra le altre cose, a promuovere: l’istituzione della Corte penale internazionale e l’abolizione della pena di morte e dell’odiosa pratica delle mutilazioni genitali femminili. Insieme alla comunità del Movimento 5 Stelle ci stringiamo ai suoi cari e ai suoi compagni di lotte politiche, partecipando al loro dolore”.
Dall’opposizione arriva il cordoglio dI Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, secondo cui “con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone”. Una donna che “insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l’Italia”. Bonelli confessa: “Oggi provo un grande dolore” e poi rivela di averla conosciuta “insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni ’90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti”. E, infine: “Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me”. Il leader di Azione Carlo Calenda la ricorda come “l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese” e come “un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va”.
Matteo Renzi, infine, parlando in Senato, ha ricordato Bonino come un “gigante delle istituzioni parlamentari” e come una donna “che credeva nelle istituzioni”, protagonista delle battaglie per “i diritti civili, l’aborto” che si è “spesa per il garantismo in una dinamica innovativa”. Il leader di Italia Viva, ha poi ricordato l’esperienza di Bonino a Bruxelles descrivendola come “tra i più incredibilmente capaci commissari della storia europea”. Renzi ha infine riconosciuto che la sua esperienza con lei “è stata fatta di alti e di bassi”, ma Bonino è stata “soprattutto una straordinaria cittadina d’Europa” e la sua idea di Stati Uniti d’Europa resta un “obiettivo per il quale continuare a combattere”.
