da Roma
La scelta è di non replicare direttamente, anche perché non si farebbe altro che alimentare la propaganda del regime di Teheran. Ma questo non significa che a Palazzo Chigi sminuiscano la potenziale pericolosità della blacklist pubblicata ieri dal giornale iraniano Hamshari, con le foto segnaletiche dei presunti responsabili della morte dell’ayatollah Ali Khamenei, tra cui anche Giorgia Meloni.
Peraltro, il quotidiano di proprietà del comune di Teheran esce proprio nel giorno in cui viene diffuso il messaggio scritto dal figlio Mojtaba, che minaccia «vendetta» contro gli assassini del padre. Insomma, una sorta di appello a lupi solitari e cellule dormienti. Che poco ha a che vedere con il dato politico reale, visto che come ama sottolineare a più riprese Donald Trump - l’Italia è tra quei Paesi che non hanno messo a disposizione le proprie basi per l’attacco americano e israeliano all’Iran. Ma, d’altra parte, tra le tredici foto in divisa carceraria arancione pubblicate su Hamshari, Meloni è in buona compagnia visto che ci sono anche il francese Emmanuel Macron, il tedesco Friedrich Merz e il britannico Keir Starmer.
Immediata la solidarietà dei presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. «Ogni forma di intimidazione, di incitamento alla violenza e di propaganda dell’odio - dice la seconda carica dello Stato- deve essere condannata con la massima fermezza, l’Italia resti unita nel difendere i principi di libertà, democrazia e rispetto delle istituzioni».
Pieno sostegno arriva anche dai due vicepremier. «Massima solidarietà a Giorgia Meloni, che certamente non si fa intimidire», dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Chi attacca Giorgia Meloni, attacca tutti noi», gli fa eco il titolare delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Intervengono anche diversi ministri, primo tra tutti Tommaso Foti che parla di «meschina modalità volta a diffondere messaggi di odio e di violenza». «A fronte di simili accuse, ci attendiamo la piena solidarietà di tutte le forze politiche italiane», aggiunge il ministro per le Politiche comunitarie. Un appello condiviso anche dal capogruppo di Fdi alla Camera Galeazzo Bignami, ma che a tarda sera sembra essere caduto nel vuoto, visto che l’unica solidarietà arrivata dall’opposizione è quello di Osvaldo Napoli di Azione.
A supporto della premier intervengono anche i ministri Alessandro Giuli (Cultura) e Giuseppe Valditara (Istruzione) e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Parla di «propaganda terroristica pericolosa che non va ignorata» Carlo
Fidanza, capo-delegazione di Fdi a Bruxelles e vicepresidente di Ecr. «Questo - aggiunge - ci ricorda la vera natura del regime iraniano, che una certa retorica buonista anti-Trump della sinistra ha finito col sottovalutare».