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Governo

Sconti su luce, gas e carburanti. Big con il governo

Dopo benzina e diesel, la moral suasion porta Eni, Enel e A2A a rilanciare le offerte. Risparmi per 200 euro

Elettricità Futura sul caro bollette

L’invito del governo produce effetti concreti sui prezzi. A due giorni dall’avvio del tetto ai prezzi dell’Eni, i carburanti accelerano il loro calo: in autostrada la benzina torna sotto la linea dei 2,2 euro al litro e il gasolio sotto i 2,4 in self service (-7,6 centesimi per il diesel e -7,4 per la verde in due giorni). La moral suasion dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, dopo aver convinto i big della distribuzione a ritoccare i listini alla pompa, estende così il suo raggio d’azione alle bollette di luce e gas.

Eni ha infatti rilanciato: dal primo ottobre, per i clienti che sottoscriveranno l’offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude, il 30% di sconto sui corrispettivi luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso, con prezzo bloccato per due anni e prezzi della materia prima invariati. Lo sconto vale circa 100 euro l’anno su ciascuna fornitura, fino a 200 per chi sceglie entrambe. Per la società è «un nuovo contributo alle famiglie nell’ambito dell’iniziativa Eni per l’Italia», e Plenitude valuterà ulteriori misure se il mercato lo richiederà.

Nel clima creato dall’appello del governo, anche gli altri grandi operatori ricordano le proposte già disponibili, senza alcuna polemica verso il gruppo del Cane a sei zampe. Enel segnala che «la più bassa offerta tra gli operatori primari» è quella in vendita da aprile: la formula a prezzo fisso «Digital luce», della durata di due anni, con la componente energia a 108 euro/MWh, circa il 50% sotto il prezzo all’ingrosso, garantisce alla famiglia media (2 MWh l’anno) uno sconto di oltre 200 euro l’anno, con energia rinnovabile certificata dal Gse.

Il gruppo ricorda che il libero mercato tutela di più i clienti: l’80% di quelli Enel ha aderito a offerte a prezzo fisso.

Sulla stessa linea A2A, che dal 2023 propone un prezzo fisso decennale per l’energia rinnovabile (offerte «Noi2» di A2A Energia e «10» di NeN), inferiore di circa il 50% a quello all’ingrosso: già 135mila famiglie hanno aderito e da marzo l’offerta è estesa anche alle Pmi.

Sui carburanti le adesioni si moltiplicano. Q8 Italia ha accolto l’invito del governo e applicherà un price cap di 30 giorni da domani con un approccio modulare, promettendo benefici «tangibili» per gli automobilisti. La premier ha ringraziato in una nota sia il Kuwait sia il gruppo che controlla gli impianti per un «importante segnale di attenzione alle famiglie italiane». Si muovono anche le pompe bianche e le reti più piccole: Enercoop ha fissato la soglia massima a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 per il diesel, mentre Ok Energie, realtà abruzzese con dodici distributori, ha scelto di «andare incontro alle esigenze dei consumatori» allineando i prezzi a 1,999 euro per la benzina e 2,199 per il gasolio. Gli impianti coinvolti sono oltre la metà dei 20mila totali, ma a regime potrebbero essere di più.

Resta il capitolo del servizio di maggior tutela. Arera ha annunciato che nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente, per effetto dei maggiori costi di acquisto dell’energia, legati alle attese di crescita del Pun e all’instabilità geopolitica. La componente energia sale a circa 269 euro al megawattora, mentre sul libero mercato si trovano offerte a 24 mesi a 108 euro, circa il 60% in meno. Ne è convinto Salvatore Pinto, presidente di Elettricità Futura: «I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: oggi l’unico modo per tutelare davvero i clienti è il contratto a prezzo fisso».

Sulla prosecuzione dei tagli alle accise sul gasolio è giunta, intanto, la rassicurazione del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. «Strada facendo vedremo; sicuramente al 6 ottobre» gli sconti continueranno, «poi si valuterà». In questo momento, ha specificato, «siamo in un quadro internazionale che deve anche portarci a un just in time degli interventi». Il taglio attuale scade il 5 ottobre, ma il ministro invita alla cautela. «Prima del 6 ottobre mancano ancora 10 giorni e può succedere di tutto. Io mi auguro che riaprano Hormuz e si chiuda la partita», ha concluso.

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