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“Solidarietà e vicinanza”: la politica si stringe attorno a Meloni dopo la minaccia dell’Iran

La premier compare nella lista nera del quotidiano Hamshahri. Condanna bipartisan per l’immagine in divisa da detenuta

“Solidarietà e vicinanza”: la politica si stringe attorno a Meloni dopo la minaccia dell’Iran
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Giorgia Meloni è nella lista nera iraniana insieme a Donald Trump e ai leader dell’Occidente, che “dovranno attendere la vendetta della nazione iraniana”. Una minaccia per la morte dell’ayatollah Khamenei che ha stretto il centrodestra attorno alla premier italiana, alla quale in tanti hanno voluto esprimere solidarietà. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa ha porto “convinta solidarietà al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, inserita in una lista nera dal quotidiano iraniano Hamshahri, accompagnata da messaggi di aperta minaccia. Si tratta di un episodio che colpisce non solo la persona del presidente del Consiglio, ma i valori democratici e le istituzioni che lei rappresenta. Ogni forma di intimidazione, di incitamento alla violenza e di propaganda dell'odio deve essere condannata con la massima fermezza. In questo momento è fondamentale che l'Italia resti unita nel difendere i principi di libertà, democrazia e rispetto delle istituzioni. A Giorgia Meloni va la mia piena vicinanza e solidarietà”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato: “Chi attacca Giorgia Meloni attacca tutti noi. A lei totale solidarietà e vicinanza. E ferma condanna per le minacce che arrivano dall'Iran. L'Italia non si lascia intimidire”. Stesso tenore del messaggio del ministro degli esteri, Antonio Tajani: “Massima solidarietà a Giorgia Meloni, che certamente non si fa intimidire”. Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha spiegato che “l'avvenuta pubblicazione della fotografia della Presidente del Consiglio, in uniforme arancione da carcerata altro non rappresenta che una meschina modalità volta a diffondere messaggi di odio e di violenza. Ma deve essere chiaro a tutti che colpire, anche solo attraverso la stampa, il capo del Governo italiano significa colpire l'Italia, le sue istituzioni e i valori di libertà propri della nostra Nazione. A fronte di simili accuse, ci attendiamo la piena solidarietà di tutte le forze politiche italiane”.

Anche il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha offerto “piena solidarietà e vicinanza al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la grave e inquietante rappresentazione pubblicata dal quotidiano iraniano Hamshahri”. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, oltre a essere solidale, ha sottolineato che “colpire il premier italiano significa colpire le Istituzioni della Repubblica e l'intera Nazione. È dovere di tutti, al di là di ogni appartenenza politica, esprimere una ferma e unanime vicinanza di fronte a un episodio platealmente minaccioso e inaccettabile”. Il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi ha dichiarato: “Esprimiamo solidarietà a Giorgia Meloni per le minacce iraniane, che mettono nel mirino i principali leader europei- con lei anche Macron, Merz, Starmer- che pure, come l'Italia, non hanno partecipato ad alcun atto di guerra contro Teheran. Più volte, anzi, l'Italia ha ribadito la propria contrarietà alla guerra ed ha sostenuto una soluzione diplomatica del conflitto. Questo rende le minacce iraniane ancor più intollerabili. Di fronte a questo atteggiamento inaccettabile serve una risposta unitaria e ferma di tutte le forze politiche e di tutte le istituzioni. Sarebbe grave se ci fossero dei distinguo”.

Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami ha offerto solidarietà “al presidente Meloni oggi raffigurata insieme ad alcuni leader mondiali, ignominiosamente, nella lista nera dei responsabili della morte di Khamenei. Un atto che va condannato con fermezza e che mi auguro trovi unite tutte le forze politiche. L'impegno dell'Italia resta quello della pace, della liberta' e della democrazia”. Dall’opposizione è arrivata solidarietà a Meloni da parte dell’onorevole Osvaldo Napoli della segreteria nazionale di Azione, che ha espresso “piena e convinta solidarietà alla presidente Meloni per le minacce diffuse su un quotidiano iraniano.

Meloni è accusata, con altri leader europei, di essere tra coloro che hanno favorito l'uccisione di Ali Khamenei, un falso clamoroso. Da Trump era stata accusata di essersi rifiutata di collaborare ai bombardamenti sull'Iran. È la logica degli estremismi: si combattono e insieme si legittimano. Per questo è urgente costruire l'Europa della ragione”.

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