Un cacciatorpediniere russo della Marina Militare, il Severomorsk, è entrato nelle acque del Mar Mediterraneo accompagnando un convoglio navale russo, una mossa che – secondo fonti militari e analisti – segnala una crescente volontà di Mosca di proteggere le proprie linee logistiche e proiettare presenza navale in una delle aree marittime più strategiche del pianeta.
Il gruppo è composto da due navi cargo battenti bandiera russa, MYS Zhelaniya e la Sparta IV. Il Severomorsk, unità di superficie dotata di capacità di sorveglianza e difesa avanzate, è impiegato qui in missione di scorta, un compito insolito per un’unità di questo tipo se non in condizioni di aumento delle tensioni e vigilanza contro potenziali minacce.
Entrambe le navi mercantili sono soggette a sanzioni internazionali e sono regolarmente associate a missioni logistiche non commerciali. In precedenza, sono state identificate durante operazioni che prevedevano la consegna di equipaggiamenti militari o tecnologie sensibili per la Russia. Nonostante dichiarino la stessa destinazione, rotte e intenzioni potrebbero potenzialmente divergere: la prima dichiara abitualmente un porto egiziano come sua destinazione, mentre la rotta osservata sembra dirigersi verso la Siria, in particolare il porto di Tartus.
I tracciati AIS delle due navi cargo indicano al momento Port Said come destinazione dichiarata, un dato che gli analisti invitano a interpretare con cautela. In contesti operativi di questo tipo, Port Said viene spesso utilizzato come destinazione di comodo, funzionale al transito del Canale di Suez o a operazioni più ampie nel Mediterraneo orientale. Le informazioni di rotta possono infatti essere aggiornate anche con breve preavviso. Allo stato attuale, resta quindi incerto l’effettivo approdo del convoglio, che potrebbe dirigersi verso l’Egitto, il Levante o un altro scalo dell’area orientale del Mediterraneo.
La Severomorsk è una grande unità di superficie della Marina russa appartenente alla classe Udaloy, progettata originariamente in epoca sovietica come nave specializzata nella guerra antisommergibile e nella scorta di gruppi navali. Entrata in servizio nel 1987, il suo punto di forza è l’integrazione di sensori sonar avanzati (di scafo e trainati), radar di scoperta aerea e di superficie, e un armamento orientato alla difesa multilivello: missili antisommergibile e antinave, sistemi di difesa aerea a corto raggio, cannoni navali, lanciasiluri e lanciarazzi antisom.
Dispone inoltre di due elicotteri Ka-27, fondamentali per estendere il raggio di scoperta e ingaggio contro minacce subacquee. Nel contesto operativo attuale, la Severomorsk è quindi impiegata soprattutto come nave di protezione e deterrenza, capace di garantire sicurezza a convogli e unità di supporto in teatri marittimi sensibili.