Nuova escalation tra Stati Uniti e l’Iran attorno allo Stretto di Hormuz, snodo chiave per il commercio mondiale. Washington ha colpito decine di obiettivi iraniani con caccia, navi e, per la prima volta, droni aerei e navali d’attacco. Teheran ha risposto contro basi Usa in Giordania, Bahrain e Kuwait, mentre i Pasdaran hanno fermato due cargo. Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti prenderanno il controllo dello Stretto e chiederanno un rimborso del 20% sul valore dei carichi protetti. Ha poi annunciato nuovi raid: "Gli Stati Uniti colpiranno duramente l'Iran tra lunedì sera e martedì"
Trump: "Presto bombarderemo in Iran l'impianto nucleare di Pickaxe Mountain"
Donald Trump, durante il programma radiofonico "Hugh Hewitt Show", ha avvertito l'Iran che gli Stati Uniti bombarderanno Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 km a sud di Teheran.
Trump ha comunicato al Congresso la ripresa della guerra contro l'Iran
Donald Trump ha formalmente comunicato al Congresso che gli Stati Uniti sono di nuovo in guerra con l'Iran. In una lettera datata 10 luglio, di cui Politico ha preso visione, Trump ha affermato che gli attacchi iniziati il 7 luglio rappresentano "un'azione militare coerente con la mia responsabilità di proteggere gli americani e gli interessi degli Stati Uniti, sia in patria che all'estero".
Media, Trump ha notificato al Congresso ripresa operazioni militari
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha notificato formalmente al Congresso la ripresa delle operazioni militari contro l'Iran, concedendo così al Pentagono altri 60 giorni per impiegare le forze statunitensi nel teatro di competenza del Centcom senza un'autorizzazione del Congresso. In una lettera di due pagine inviata venerdì ai leader del Congresso, e visionata da The Hill, Trump ha comunicato che i raid americani sono ripresi il 7 luglio, in conformità con il War Powers Act, la legge che impone al presidente di informare il Congresso entro 48 ore dall'avvio di operazioni militari all'estero. "Nelle operazioni non sono coinvolte forze terrestri statunitensi. I raid sono limitati, proporzionati e pianificati ed eseguiti in modo da ridurre al minimo le vittime civili", scrive Trump nella lettera. In base al War Powers Act, dopo la notifica al Congresso il presidente può impiegare le forze armate per 60 giorni, con la possibilità di una proroga di ulteriori 30 giorni. Un'eventuale prosecuzione delle operazioni oltre questo termine richiederebbe invece una specifica autorizzazione del Congresso.
Trump: "Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran stasera e domani"
Gli Stati Uniti colpiranno duramente l'Iran lunedì sera e martedì. Lo ha detto Donald Trump al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt. Interrogato sul memorandum d'intesa, Trump ha affermato che si trattava di una prova per l'Iran, che quest'ultimo non ha rispettato.
Media, lanciati 6 missili dallo Yemen contro A.Saudita
Sei missili sono stati lanciati dallo Yemen contro l'Arabia Saudita. Lo ha riferito la tv iraniana Press Tv, precisando che tra gli obiettivi dell'attacco sferrato dagli Houthi ci sono l'aeroporto internazionale di Abha e la base militare Re Khalid.
Trump: "Usa saranno rimborsati del 20% per carichi che attraversano Hormuz"
Gli Stati Uniti assumeranno il ruolo di "guardiani dello Stretto di Hormuz" e "in tale veste e per ragioni di equità, verranno rimborsati – nella misura del 20% sul valore di tutto il carico trasportato – per qualsiasi costo necessario a garantire la sicurezza e la protezione di quest'area del mondo estremamente instabile". Lo annuncia Donald Trump in un post su Truth. "L'iter e l'organizzazione avranno inizio immediatamente", afferma il presidente americano.
Centcom, al lavoro per applicare blocco navale già da oggi
L'esercito statunitense sta definendo i dettagli e il coordinamento per fare in modo che le navi da guerra possano inizare ad applicare il blocco navale iraniano già da nel corso della giornata. Lo ha riferito al New York Times Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, dopo l'annuncio del presidente Donald Trump sul ripristino del blocco a Hormuz per le navi iraniane e i loro "clienti".
Trump, hanno infranto accordo e li colpiremo duramente
Abbiamo colpito l'Iran "duramente ieri sera. Ogni volta che mandano un drone, li colpiamo duramente. Ma avevamo un accordo. Quello che nessuno sa è che avevamo un accordo. Era un accordo concluso, e poi l'hanno infranto. Li infrangono sempre. Abbiamo avuto dieci accordi con queste persone, quindi li colpiremo duramente". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump in un'intervista a Fox News.
Media, da Pasdaran colpi di avvertimento contro due navi a Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno aperto il fuoco contro due navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Al Jazzera, citando l'emittente di Stato di Teheran. "Questa mattina, due navi che tentavano di attraversare illegalmente lo Stretto di Hormuz sono state prese di mira e fermate da colpi di avvertimento sparati dalla marina delle Guardie Rivoluzionarie", ha riferito un corrispondente dell'emittente.
Trump, stiamo prendendo il controllo di Hormuz, saremo custodi e saremo rimborsati
"Probabilmente saranno gli Stati Uniti a gestire lo Stretto. Se saremo noi a gestirlo, verremo rimborsati. Diventeremo i custodi dello Stretto e verremo pagati per sorvegliarlo". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che gli Stati Uniti "stanno prendendo il controllo dello Stretto"
Ministro Informazione yemenita, Houthi sequestrano aereo Croce rossa, piloti in ostaggio
Gli Houthi hanno sequestrato un aereo del Comitato internazionale della Croce Rossa all'aeroporto di Sanàa, impedendone la partenza, e stanno tenendo in ostaggio il pilota e il suo copilota. Lo ha dichiarato il ministro dell'Informazione yemenita Muammar al-Iryani, parlando di "pericolosa escalation" e di violazione del diritto internazionale umanitario. Citato dal sito del governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale, Al-Iryani ha esortato il Comitato Internazionale della Croce Rossa, le Nazioni Unite e la comunità internazionale a condannare l'accaduto, ad agire con urgenza per liberare l'aereo e il suo equipaggio, a perseguire i responsabili e a porre fine a quelle che ha definito ripetute violazioni commesse dagli Houthi contro le organizzazioni e le missioni umanitarie in Yemen.
Il Nyt ricostruisce il piano del Mossad per fare di Ahmadinejad nuovo leader iraniano
Israele ha cercato per anni di trasformare l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad in una sua fonte intelligence con l'obiettivo di riportalo al potere. Alla fine però il suo piano è fallito, nel febbraio scorso. Lo riferisce il New York Times citando alcune fonti secondo le quali Ahmadinejad era una tale priorità per Israele che anche il capo del Mossad lo aveva incontrato nel 2024 in Ungheria. Il 28 febbraio un raid israeliano colpì il compound dell'ex presidente iraniano e, dopo l'attacco, un'auto nera con agenti del Mossad alla guida lo ha prelvato e portato via. Ahmadinejad però è rimasto contrariato per la frenetica operazione: disilluso dal piano israeliano di riportarlo al potere, l'ex presidente iraniano lasciò il rifugio in cui era stato portato e fece perdere le sue tracce. E' riapparso in pubblico solo lunedì scorso per una breve comparsa durante il corteo pe ri funerali dell'ex guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. Secondo fonti iraniane, Ahmadinejad è sotto la custodia del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, agli arresti domicialiri dopo che il regime è venuto a conoscenza delle sue interazioni con Israele.
Gb designa Pasdaran come organizzazione terroristica
Il governo britannico ha designato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane come organizzazione terroristica. Lo ha reso noto Sky News, citando la ministra della Sicurezza Angela Eagle, che in una dichiarazione al Parlamento ha scritto che il Regno Unito ha "identificato attività legate al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che includono minacce alla vita e intimidazioni sul suolo britannico". Un altro gruppo, denominato Movimento Islamico dei Compagni della Destra e legato all'Iran, è stato anch'esso designato dal governo in seguito a una serie di attacchi contro la comunità ebraica in Gran Bretagna.
Houthi, risponderemo agli attacchi contro l'aeroporto di Sana'a
Gli Houthi dello Yemen - sostenuti dall'Iran - hanno dichiarato che risponderanno all'attacco contro l'aeroporto di Sanàa la cui responsabilità viene attribuita dal gruppo all'Arabia Saudita, sebbene l'attacco sia stato rivendicato dal governo yemenita sostenuto da Riad. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha accusato l'Arabia Saudita di "porre fine alla fase di de-escalation e di assumersi la piena responsabilità delle conseguenze della sua aggressione. Affermiamo che tale aggressione non rimarrà senza risposta né impunita".
Houthi, Arabia Saudita ci ha dichiarato guerra, si assuma responsabilità
Il ministero degli Esteri del gruppo filoiraniano degli Houthi in Yemen ha annunciato che "il regime saudita ha dichiarato guerra e deve assumersene la piena responsabilità". È stato inoltre affermato che "negli ultimi anni il regime saudita si è adoperato per intensificare il blocco e condurre una guerra economica su vasta scala nel tentativo di assoggettare il popolo yemenita al servizio dei sionisti", come riportano i media in Medio Oriente.
Axios: "20 navi hanno attraversato Hormuz con coordinamento Usa nell'ultimo giorno"
Circa 20 navi commerciali hanno attraversato nelle ultime 24 ore lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze armate statunitensi. Lo riporta Axios, che cita un funzionario statunitense, aggiungendo che il passaggio è avvenuto anche per altre navi che navigavano senza il coordinamento con Stati Uniti.
Yemen, Riad sta attaccando l'aeroporto internazionale di Sanàa
La tv yemenita Al-Masirah, affiliata al gruppo filoiraniano degli Houthi, ha riferito che l'Arabia Saudita sta conducendo attacchi contro l'aeroporto internazionale di Sanàa. Secondo alcuni residenti della capitale yemenita, citati dall'agenzia di stampa Reuters citata dai media israeliani, aerei da guerra continuano a sorvolare la città. Al momento non vi sono conferme indipendenti sull'entità degli attacchi né su eventuali danni o vittime.
Colpi avvertimento Pasdaran contro due navi a Hormuz
"Colpi di avvertimento" dei Pasdaran iraniani contro due navi che "tentavano di transitare illegalmente nello Stretto di Hormuz". A riferirne è la tv di Stato iraniana nel mezzo della nuova escalation tra Usa e Iran. "Stamani due navi che tentavano di transitare illegalmente nello Stretto di Hormuz sono state prese di mira e fermate con colpi di avvertimento dalla Marina dei Guardiani della Rivoluzione", ha riferito un corrispondente della tv.
Raid Usa a Hormuz con 'nuovi dronì, Centcom conferma: 'usati per prima voltà
Non si ferma l'escalation tra Stati Uniti e Iran. Lo Stretto di Hormuz resta al centro dello scontro. E il Centcom, il Comando centrale Usa responsabile per le attività militari nella regione, rende noto di aver utilizzato nei raid effettuati nelle scorse ore contro l'Iran "droni d'attacco unidirezionali (one-way attack aerial drones) e droni navali d'attacco unidirezionali (one-way attack sea drone) per la prima volta". Nessun dettaglio su quanti e quali droni in particolare siano stati impiegati nelle operazioni a cui Teheran non ha mancato di rispondere. I droni d'attacco unidirezionali sono quelli pensati per colpire senza fare rientro in base, anche detti droni kamikaze. Il comunicato spiega che il 12 luglio sono stati colpiti obiettivi, decine di obiettivi, in varie zone della Repubblica islamica utilizzando "munizioni di precisione" per "ridurre le capacità dell'Iran di continuare ad attaccare il traffico marittimo internazionale che passa dallo Stretto di Hormuz". Le forze del Centcom, si legge, hanno "utilizzato caccia, navi militari, droni d'attacco unidirezionali e droni navali d'attacco unidirezionali per la prima volta" per colpire gli obiettivi iraniani.
La Cnn ricorda come droni d'attacco Usa siano stati impiegati per la prima volta nelle prime fasi del conflitto con l'Iran, come il Centcom abbia 'messo in campò il Lucas (Low-cost Unmanned Combat Attack System), che - sintetizza la rete americana - è "ispirato" ai droni Shahed 136 progettati proprio dagli iraniani e usati dalla Russia in Ucraina nel conflitto che si trascina dal febbraio del 2022, dall'avvio dell'invasione russa su vasta scala. Per quanto riguarda i droni navali, gli Stati Uniti stanno sperimentando diverse tipologie, ragiona con la Cnn l'analista Carl Schuster, ex numero uno del Centro congiunto di intelligence dello Us Pacific Command. E Schuster evidenzia come "il più adatto per attacchi unidirezionali" sia quello che è noto come Usv di classe flotta (Fleet-class Usv, Unmanned Surface Vessel). E' stato pensato per altre missioni, ma con una velocità superiore ai 60 chilometri orari "potrebbe essere adattato", dice, per attacchi studiati per colpire e non fare rientro in base. Un'arma "costosa - conclude - ma difficile da fermare".
Media, esplosioni vicino a Bandar Abbas e isola Qeshm
Nuove esplosioni sono state udite intorno a mezzogiorno (le 10.30 italiane) nei pressi della città portuale di Bandar Abbas e dell'isola di Qeshm, nel sud dell'Iran. Lo riferiscono i media di Stato iraniani e l'agenzia Mehr, secondo cui le detonazioni sarebbero provenute da un'area situata a una certa distanza da Bandar Abbas, probabilmente lungo la costa occidentale della città. Secondo quanto riportato dall'agenzia Mehr, non risultano vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali. L'agenzia aggiunge inoltre che "nelle ultime notti le forze terroristiche americane hanno condotto attacchi lungo la costa meridionale del Paese", sostenendo che tali raid "hanno causato il martirio di un certo numero di pescatori e difensori della patria".
Teheran, non accettiamo ispezioni Aiea a siti nucleari
"No". Così ha risposto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, alla domanda se Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, abbia richiesto l'accesso agli impianti nucleari danneggiati dalla guerra e se l'Iran acconsentirà. Lo riporta l'agenzia Irna.
Bbc, transiti attraverso Hormuz di fatto azzerati da ieri sera
Transiti di navi commerciali azzerati da ieri sera attraverso lo Stretto di Hormuz, sullo sfondo della nuova escalation fra Usa e Iran. Lo riporta la Bbc citando il sito di monitoraggio della navigazione MarineTraffic. L'emittente britannica segnala peraltro come alcuni singoli cargo siano passati nelle scorse ore 'al buiò, ossia con i trasponder spenti. Domenica il governo di Teheran aveva parlato di passaggio "al momento" non più possibile a causa dei "movimenti illegali delle forze armate americane nella regione".
Iran, se gli Usa non rispettano impegni abbandoneremo il memorandum d'intesa
Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che, qualora gli Stati Uniti non rispettassero gli impegni assunti nel recente memorandum d'intesa siglato tra i due Paesi, l'Iran smetterà di attenervisi, ha riferito l'agenzia Irna.
Teheran, abbattuto un drone Usa nell'area del porto di Bandar Abbas
L'Iran sostiene di aver abbattuto un drone statunitense nell'area di Bandar Abbas, importante porto affacciato sullo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Al Jazeera, citando l'agenzia iraniana Tasnim. Secondo Tasnim, il velivolo era un drone kamikaze di fabbricazione statunitense modello Lucas', che sarebbe stato "colpito con precisione e abbattuto" dalle difese iraniane.
Guardie rivoluzionarie iraniane, continueremo attacchi di ritorsione contro basi Usa
Le Guardie rivoluzionarie hanno affermato in un comunicato diffuso questa mattina che continueranno gli attacchi di "ritorsione" contro le basi statunitensi nella regione. "Lo Stretto di Hormuz fa parte della nostra terra e non permetteremo a un esercito di assassini di bambini proveniente da un'altra parte del mondo di continuare le sue interferenze illegali", si legge nella nota, citata dall'agenzia iraniana Irna. "Abbiamo condotto un attacco con missili e droni contro un grande deposito di missili e carburante nella base aerea statunitense Prince Hassan, in Giordania. Sono state inoltre prese di mira le basi degli elicotteri, i velivoli per la guerra elettronica, gli aerei P-8, il centro di comando e il centro di controllo dei droni dell'esercito statunitense nella base di Sheikh Isa, in Bahrein", prosegue il comunicato. "Abbiamo inoltre colpito le autocisterne per il carburante e il sistema di difesa aerea Patriot nella base statunitense di Ali al-Salem, nonché il sistema radar Eps nella base di Ahmad al-Jaber, entrambe in Kuwait. In Kuwait abbiamo completamente distrutto la base missilistica terra-terra e due lanciatori missilistici Himars".
Centcom, terminata nuova ondata attacchi, colpite decine obiettivi
"Il 12 luglio, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, colpendo decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione, al fine di ridurre la capacità iraniana di continuare a colpire il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz". Lo comunica su X il comando centrale unificato delle forze militari Usa. "Le forze del Centcom - aggiunge - hanno colpito sistemi di difesa aerea militari iraniani, postazioni radar costiere, capacità missilistiche e di droni, nonché imbarcazioni di piccole dimensioni, impiegando caccia statunitensi, unità navali, droni aerei d'attacco a sola andata e — per la prima volta — droni marini d'attacco a sola andata. Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale. L'Iran non lo controlla". "Le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione rimanga assicurata al traffico mercantile, nonostante la persistente e ingiustificata aggressività, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell'Iran".
Petrolio in rialzo dopo tensioni a Hormuz, Brent +4%
Prezzo del petrolio in forte rialzo in seguito agli attacchi reciproci delle ultime ore tra Stati Uniti ed Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito di oltre il 4%, a 79,17 dollari al barile, cifra più alta toccata dal 22 giugno scorso.
Forze armate Kuwait impegnate contro bersagli aerei ostili
Con un post su X, le Forze Armate del Kuwait fanno sapere che "stanno attualmente affrontando bersagli aerei ostili". Lo Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che "eventuali rumori di esplosione, se uditi, sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea. Si richiede a tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti".
Pasdaran, colpite basi Usa in Giordania, Kuwait e Bahrain
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Irna riportando le dichiarazioni rilasciate dalle Guardie, secondo le quali sono state attaccate la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari Usa in Bahrein e basi aeree, tra cui quella di Ali Al Salem in Kuwait.
Sirene antiaeree in Bahrein
Attivate le sirene antiaeree in Bahrein. Lo annuncia il ministero dell'Interno su X invitando "i cittadini a mantenere la calma, recarsi nel luogo sicuro più vicino e seguire le notizie attraverso i canali ufficiali".
Media Teheran, un morto e 4 feriti in bombardamenti Usa su Mahshahr
Un morto e quattro feriti è il bilancio degli attacchi statunitensi sulla città di Mahshahr, nell'Iran sud-occidentale, secondo quanto riferito da un funzionario locale citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "In seguito all'attacco del nemico americano di lunedì mattina, che ha colpito la stazione di pompaggio dell'acqua per uso agricolo nella città di Mahshahr, una persona è morta da martire e altre quattro sono rimaste ferite", ha dichiarato all'Irna Valiullah Hayati, vicegovernatore per la sicurezza della provincia del Khuzestan (sud-ovest).
Teheran, ultimi attacchi Usa vanificano sforzi per pace
L'Iran condanna "fermamente" gli attacchi statunitensi e accusa Washington di aver "vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi" volti a ristabilire la pace nella regione. In una dichiarazione del ministero degli Affari Esteri, Teheran ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver "violato apertamente praticamente tutti i termini" del memorandum d'intesa raggiunto a giugno e di aver causato un "ritorno dell'insicurezza" nello Stretto di Hormuz.
Usa, Iran ha sparato a Hormuz, abbiamo abbattuto un missile e un drone
"Nell'ultima ora le forze delle Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno sparato contro il traffico mercantile in transito nello Stretto di Hormuz. Un aereo americano ha abbattuto un missile da crociera iraniano e un drone". Lo ha detto il portavoce del Us Central Command, il capitano Tim Hawkins, a Axios.
Media Iran, esplosioni a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik nel sud
I media ufficiali iraniani hanno riportato una serie di esplosioni avvenute nella tarda serata di domenica in diverse località della provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato ulteriori attacchi contro l'Iran. Le esplosioni sono state segnalate a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik. "A seguito dei recenti attacchi statunitensi in diverse località della provincia, finora non si sono registrate vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali", ha dichiarato il governatorato di Hormozgan citato dall'emittente statale Irib e rilanciato dalla Cnn. "Secondo le prime informazioni, l'attacco di questa sera ha preso di mira la torre di telecomunicazioni" nella contea di Sirik, ha affermato Irib in un comunicato separato, aggiungendo che si tratta "della stessa località già colpita in precedenti attacchi".
