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Completata la terza ondata di raid Usa contro l'Iran: "Colpite decine di obiettivi". I pasdaran rivendicano attacchi contro basi americane in Medio Oriente

I bombardamenti americani si sono concentrati nell'area dello Stretto di Hormuz. I guardiani della Rivoluzione degli ayatollah: "Colpiti gli asset Usa in Giordania, Kuwait e Bahrein"

Diretta Completata la terza ondata di raid Usa contro l'Iran: "Colpite decine di obiettivi". I pasdaran rivendicano attacchi contro basi americane in Medio Oriente
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Nuova notte di bombardamenti in Iran.

Le forze statunitensi hanno colpito dal mare e dal cielo imbarcazioni, installazioni e sistemi d'arma della Repubblica islamica nell'area dello Stretto di Hormuz, nel tentativo di ridurre le capacità militari degli ayatollah nell'area strategica. I pasdaran hanno risposto lanciando missili e droni contro le basi americane nei Paesi del Golfo e in Giordania.

Teheran, abbattuto un drone Usa nell'area del porto di Bandar Abbas

L'Iran sostiene di aver abbattuto un drone statunitense nell'area di Bandar Abbas, importante porto affacciato sullo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Al Jazeera, citando l'agenzia iraniana Tasnim. Secondo Tasnim, il velivolo era un drone kamikaze di fabbricazione statunitense modello Lucas', che sarebbe stato "colpito con precisione e abbattuto" dalle difese iraniane.

Guardie rivoluzionarie iraniane, continueremo attacchi di ritorsione contro basi Usa

Le Guardie rivoluzionarie hanno affermato in un comunicato diffuso questa mattina che continueranno gli attacchi di "ritorsione" contro le basi statunitensi nella regione. "Lo Stretto di Hormuz fa parte della nostra terra e non permetteremo a un esercito di assassini di bambini proveniente da un'altra parte del mondo di continuare le sue interferenze illegali", si legge nella nota, citata dall'agenzia iraniana Irna. "Abbiamo condotto un attacco con missili e droni contro un grande deposito di missili e carburante nella base aerea statunitense Prince Hassan, in Giordania. Sono state inoltre prese di mira le basi degli elicotteri, i velivoli per la guerra elettronica, gli aerei P-8, il centro di comando e il centro di controllo dei droni dell'esercito statunitense nella base di Sheikh Isa, in Bahrein", prosegue il comunicato. "Abbiamo inoltre colpito le autocisterne per il carburante e il sistema di difesa aerea Patriot nella base statunitense di Ali al-Salem, nonché il sistema radar Eps nella base di Ahmad al-Jaber, entrambe in Kuwait. In Kuwait abbiamo completamente distrutto la base missilistica terra-terra e due lanciatori missilistici Himars".

Centcom, terminata nuova ondata attacchi, colpite decine obiettivi

"Il 12 luglio, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, colpendo decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione, al fine di ridurre la capacità iraniana di continuare a colpire il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz". Lo comunica su X il comando centrale unificato delle forze militari Usa. "Le forze del Centcom - aggiunge - hanno colpito sistemi di difesa aerea militari iraniani, postazioni radar costiere, capacità missilistiche e di droni, nonché imbarcazioni di piccole dimensioni, impiegando caccia statunitensi, unità navali, droni aerei d'attacco a sola andata e — per la prima volta — droni marini d'attacco a sola andata. Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale. L'Iran non lo controlla". "Le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione rimanga assicurata al traffico mercantile, nonostante la persistente e ingiustificata aggressività, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell'Iran".

Petrolio in rialzo dopo tensioni a Hormuz, Brent +4%

Prezzo del petrolio in forte rialzo in seguito agli attacchi reciproci delle ultime ore tra Stati Uniti ed Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito di oltre il 4%, a 79,17 dollari al barile, cifra più alta toccata dal 22 giugno scorso.

Forze armate Kuwait impegnate contro bersagli aerei ostili

Con un post su X, le Forze Armate del Kuwait fanno sapere che "stanno attualmente affrontando bersagli aerei ostili". Lo Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che "eventuali rumori di esplosione, se uditi, sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea. Si richiede a tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti".

Pasdaran, colpite basi Usa in Giordania, Kuwait e Bahrain

Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Irna riportando le dichiarazioni rilasciate dalle Guardie, secondo le quali sono state attaccate la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari Usa in Bahrein e basi aeree, tra cui quella di Ali Al Salem in Kuwait.

Sirene antiaeree in Bahrein

Attivate le sirene antiaeree in Bahrein. Lo annuncia il ministero dell'Interno su X invitando "i cittadini a mantenere la calma, recarsi nel luogo sicuro più vicino e seguire le notizie attraverso i canali ufficiali".

Media Teheran, un morto e 4 feriti in bombardamenti Usa su Mahshahr

Un morto e quattro feriti è il bilancio degli attacchi statunitensi sulla città di Mahshahr, nell'Iran sud-occidentale, secondo quanto riferito da un funzionario locale citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "In seguito all'attacco del nemico americano di lunedì mattina, che ha colpito la stazione di pompaggio dell'acqua per uso agricolo nella città di Mahshahr, una persona è morta da martire e altre quattro sono rimaste ferite", ha dichiarato all'Irna Valiullah Hayati, vicegovernatore per la sicurezza della provincia del Khuzestan (sud-ovest).

Teheran, ultimi attacchi Usa vanificano sforzi per pace

L'Iran condanna "fermamente" gli attacchi statunitensi e accusa Washington di aver "vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi" volti a ristabilire la pace nella regione. In una dichiarazione del ministero degli Affari Esteri, Teheran ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver "violato apertamente praticamente tutti i termini" del memorandum d'intesa raggiunto a giugno e di aver causato un "ritorno dell'insicurezza" nello Stretto di Hormuz.

Usa, Iran ha sparato a Hormuz, abbiamo abbattuto un missile e un drone

"Nell'ultima ora le forze delle Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno sparato contro il traffico mercantile in transito nello Stretto di Hormuz. Un aereo americano ha abbattuto un missile da crociera iraniano e un drone". Lo ha detto il portavoce del Us Central Command, il capitano Tim Hawkins, a Axios.

Media Iran, esplosioni a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik nel sud

I media ufficiali iraniani hanno riportato una serie di esplosioni avvenute nella tarda serata di domenica in diverse località della provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato ulteriori attacchi contro l'Iran. Le esplosioni sono state segnalate a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik. "A seguito dei recenti attacchi statunitensi in diverse località della provincia, finora non si sono registrate vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali", ha dichiarato il governatorato di Hormozgan citato dall'emittente statale Irib e rilanciato dalla Cnn. "Secondo le prime informazioni, l'attacco di questa sera ha preso di mira la torre di telecomunicazioni" nella contea di Sirik, ha affermato Irib in un comunicato separato, aggiungendo che si tratta "della stessa località già colpita in precedenti attacchi".

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