La questione degli asset russi sembra definitivamente congelata. Nella notte, il Consiglio Ue ha trovato l'accordo per un prestito a Kiev di 90 miliardi di euro nel 2026-2027. Una decisione accolta con favore sia dai membri dell'Unione, sia dal presidente Zelensky.
Intanto, continuano gli attacchi nei territori di due Paesi in guerra, con il Cremlino che ha annunciato l'ingresso delle sue forze nella città di Huliaipole e i droni della nazione invasa che hanno colpito un impianto chimico nella città russa di Togliatti.Zelensky vede Tusk, cosa che Russia teme di più è nostra unità
"La cosa più spaventosa per la Russia è se restiamo uniti. Perché non possono certo sconfiggerci tutti e due insieme". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando a Varsavia il premier polacco Donald Tusk. Lo riporta il Guardian.
Umerov, oggi nuovi colloqui con Usa, coinvolti anche europei
"Oggi, negli Stati Uniti, inizieremo un altro round di consultazioni con la parte americana. Su invito della parte statunitense, anche i partner europei sono coinvolti in questo formato. Ringraziamo gli Stati Uniti per il coordinamento che ci consente di mantenere una visione condivisa e procedere in modo coordinato". Lo ha annunciato su X il principale negoziatore ucraino Rustem Umerov. "Siamo impegnati in un processo costruttivo. Abbiamo già svolto consultazioni preliminari con i nostri colleghi europei e ci stiamo preparando per ulteriori discussioni con la parte americana", spiega. "Al termine delle consultazioni, riferiremo al presidente Volodymyr Zelensky. Stiamo agendo in piena coerenza con le priorità definite dal presidente: la sicurezza dell'Ucraina deve essere garantita in modo affidabile e a lungo termine", aggiunge.
Putin: "Se Kiev fa le elezioni potremmo fermare i raid durante il voto"
Il governo ucraino "deve rendersi legittimo e questo è impossibile senza elezioni": lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che la Russia è pronta a prendere in considerazione l'interruzione degli attacchi in profondità in Ucraina nel giorno delle elezioni.
Lavrov: "Forza multinazionale è tentativo di controllo militare"
Le garanzie di sicurezza che richiedono la creazione di una forza multinazionale guidata dall'Europa in Ucraina sono un tentativo di realizzare una rivendicazione militare del territorio ucraino. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una conferenza stampa congiunta con l'omologo egiziano Badr Abdel Ata. Lo riporta Ria Novosti. "Le garanzie di sicurezza presuppongono la creazione di una forza multinazionale per l'Ucraina, guidata dall'Europa", ha spiegato. "Non stiamo parlando tanto di una garanzia di sicurezza quanto dell'ennesimo tentativo, piuttosto sfacciato, di realizzare un controllo militare del territorio ucraino come trampolino di lancio per creare minacce alla Federazione Russa. E non solo per creare minacce", ha detto.
Zelensky a Varsavia: "Interessati a ricevere aerei Mig dalla Polonia"
L'Ucraina è interessata a poter ricevere dalla Polonia gli aerei militari Mig, di produzione russa, e in cambio offre a Varsavia il proprio 'know how' nella difesa dagli attacchi con l'uso dei droni. Lo ha detto a Varsavia il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo i colloqui con il nuovo capo di Stato polacco Karol Nawrocki. Zelensky ha ringraziato più volte la Polonia sia per l'aiuto militare sia per quello umanitario offerto agli ucraini dopo l'invasione russa. "Difendiamo i nostri buoni rapporti dalle interferenze russe che ci vorrebbero vedere di nuovo divisi", ha detto il presidente ucraino. Nel pomeriggio di oggi, Zelensky incontrerà i presidenti di due rami del Parlamento e anche il premier Donald Tusk, reduce dal vertice di Bruxelles.
Putin: "Per Usa non siamo nemici ma Nato si prepara a guerra"
La nuova strategia di sicurezza nazionale degli Usa "non identifica la Russia come un nemico, come un obiettivo, eppure il segretario generale della Nato", Mark Rutte, "si sta preparando alla guerra con noi. Che cosa significa? Sa leggere?". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso della sua conferenza stampa di fine anno in diretta tv, come riporta l'agenzia di stampa russa Interfax. "Come mai sta preparando la Nato alla guerra con la Russia se il Paese principale della Nato non ci considera un avversario o un nemico?", ha detto ancora Putin riferendosi a Rutte, accusando in questo modo l'Alleanza per le tensioni con Mosca.
Salvini: "Alcune istituzioni europee più interessate ad andare lunghi su Ucraina"
"Se tornate a casa stasera, il Tg1 parlerà di guerra. Parlerà delle decisioni di Bruxelles, di 90 miliardi di euro di prestito all'Ucraina e di Macron, di Putin, Zelensky, e delle trattative" per porre fine alla guerra in Ucraina. "Conto che lo spirito olimpico" di Milano Cortina "contagi anche alcuni governi e alcune istituzioni europee che probabilmente hanno più interesse a andare lunghi che non a chiudere una partita che si gioca sulla pelle di migliaia di ragazzi che ogni giorno muoiono". Lo ha detto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini nel corso del convegno nazionale A.s.c incentrato sui giovani e lo sport a Roma.
Orban rivendica: "Al vertice scongiurato il rischio di una guerra con Mosca"
Il primo ministro ungherese Viktor Orban rivendica il successo della sua trattativa a Bruxelles sfociata nell'accordo sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina, senza metter mano agli asset russi immobilizzati, che ha concesso un opt out, un'esenzione dell'Ungheria, oltre che della Slovacchia e della Repubblica Ceca. "Abbiamo affrontato una notte lunga e difficile. Siamo riusciti a scongiurare il rischio immediato di una guerra. Non abbiamo permesso all'Europa di dichiarare guerra alla Russia utilizzando i beni russi" è la valutazione che Orban affida ai social. Con l'esenzione ottenuta, "siamo riusciti a proteggere le famiglie ungheresi" scrive ancora, sottolineando i dubbi sulla soluzione trovata: "Allo stesso tempo, 24 Stati membri hanno deciso di concedere un prestito di guerra all'Ucraina per i prossimi due anni. Se l'Ucraina non sarà in grado di rimborsare il prestito, saranno i paesi europei a doverne coprire il rimborso". Per il premier si tratta anche di una vittoria dei V3, ossia del gruppo dei paesi Visegrad con l'assenza della Polonia. "Fortunatamente - sottolinea - la cooperazione V3 è tornata attiva: Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca hanno deciso di non salire su quel treno". "La cattiva notizia è che i preparativi per la guerra continuano chiaramente a Bruxelles. L'Ungheria rimane la voce della pace in Europa e non permetterà che il denaro dei contribuenti ungheresi venga utilizzato per finanziare l'Ucraina" aggiunge ancora il leader ungherese, che tocca la questione anche in chiave interna con un riferimento implicito al partito d'opposizione Tisza in vista delle elezioni di aprile. "Solo un governo di patrioti - dice - può garantire la pace e assicurare che i fondi ungheresi non vengano inviati all'Ucraina. Se in Ungheria ci fosse un governo brussellese, spingerebbe l'Ungheria alla guerra e spenderebbe fino all'ultimo centesimo per sostenere l'Ucraina. Non possiamo e non permetteremo che ciò accada!".
Tusk: "Pienamente soddisfatto? No, ma meglio di niente"
"Nonostante l'eccessiva cautela di alcuni leader, l'Europa ha deciso di finanziare l'Ucraina. La possibilità di utilizzare i beni russi immobilizzati è ancora aperta. Sono pienamente soddisfatto? Ovviamente no. Ma è sempre meglio avere qualcosa piuttosto che niente". Lo scrive su X il premier polacco, Donald Tusk.
Putin parla davanti mappa Russia che include Crimea e parti ucraine
Il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua conferenza stampa di fine anno in diretta tv sta parlando davanti a un'enorme mappa della Russia sullo sfondo, che include parti del sud-est dell'Ucraina come la Crimea, annessa illegalmente dalla Russia nel 2014. Lo sottolinea la Bbc, evidenziando che "gli eventi organizzati da Vladimir Putin sono spesso ricchi di simbolismo e questa volta anche l'allestimento trasmette un messaggio senza compromessi all'Ucraina e ai suoi alleati". Putin "lo ha detto molte volte in passato, e ora anche le immagini lo dicono: il territorio dell'Ucraina è nostro", scrive la Bbc.
Zelensky: "Se perdiamo è inevitabile che Putin punti alla Polonia"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che, se l'Ucraina dovesse perdere, la Russia prenderebbe "inevitabilmente" di mira la vicina Polonia. "Senza l'indipendenza dell'Ucraina, del nostro Stato, Mosca inevitabilmente arriverà qui e più in profondità in Europa", ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa a Varsavia con il suo omologo polacco Karol Nawrocki.
Droni ucraini colpiscono petroliera flotta ombra russa nel Mediterraneo
Per la prima volta, i droni ucraini hanno colpito una petroliera della flotta ombra russa nel Mar Mediterraneo: lo scrive Reuters sul sito citando un funzionario del servizio di sicurezza ucraino Sbu. Il funzionario ha affermato che i droni hanno colpito la nave Qendil in acque a oltre 2.000 chilometri dall'Ucraina, causando danni gravi. La nave era vuota al momento dell'attacco, ha aggiunto la fonte ucraina.
Danimarca: da Mosca cyber-attacchi pre-elezioni e contro servizio idrico
Le autorità danesi affermano che la Russia ha condotto attacchi informatici contro le infrastrutture e i siti web della Danimarca nel 2024 e nel 2025, descrivendo nuovi casi che non erano stati segnalati in precedenza. Il Servizio di intelligence della difesa danese ha riferito che Mosca è responsabile degli attacchi contro un servizio idrico danese nel 2024 e degli attacchi "denial of service" che hanno sovraccaricato i siti web danesi prima delle elezioni regionali e locali del mese scorso. L'agenzia ha affermato che gli attacchi fanno parte della cosiddetta "guerra ibrida" della Russia contro l'Occidente, con l'obiettivo di creare instabilità e punire i paesi che sostengono l'Ucraina. Un database di Associated Press, in continuo aggiornamento, ha documentato finora 147 incidenti in tutta Europa collegati alla Russia, compresi questi ultimi 2 segnalati dalla Danimarca. Secondo l'agenzia danese, un gruppo ha compiuto l'attacco contro l'azienda idrica nel 2024 e un altro gruppo è responsabile dell'attacco informatico ai siti web danesi prima delle recenti elezioni, ma entrambi hanno legami con lo Stato russo. "Lo Stato russo utilizza entrambi i gruppi come strumenti della sua guerra ibrida contro l'Occidente. L'obiettivo è quello di creare insicurezza nei paesi presi di mira e punire quelli che sostengono l'Ucraina", si legge nella dichiarazione.
Le autorità tedesche hanno convocato l'ambasciatore russo a Berlino il 12 dicembre per accuse simili, dopo che il ministero degli Esteri ha accusato Mosca di aver compiuto sabotaggi , attacchi informatici e interferenze elettorali. Tra questi vi è stato un attacco informatico nel 2024 contro il controllo del traffico aereo tedesco, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri tedesco Martin Giese. Non tutti gli incidenti sono di dominio pubblico e talvolta i funzionari impiegano mesi per stabilire un collegamento con Mosca. Sebbene i funzionari affermino che la campagna, condotta dall'invasione dell'Ucraina da parte del presidente Vladimir Putin nel 2022, miri a privare Kiev del sostegno, ritengono che Mosca stia anche cercando di identificare i punti deboli dell'Europa e di assorbire le energie delle autorità europee.
Putin: "Russia desidera pace nel 2026"
"La Russia desidera vivamente vivere in pace e senza conflitti militari nel 2026, pertanto sono attualmente in corso sforzi per risolvere tutte le questioni controverse attraverso negoziati". È quanto ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua conferenza stampa di fine anno in diretta tv.
Putin: "La Russia non è responsabile per le morti"
Il presidente russo, Vladimir Putin, nella conferenza stampa annuale ha dichiarato che Mosca non si considera "responsabile della perdita di vite umane". "Non abbiamo iniziato questa guerra - ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin - Questa guerra è iniziata dopo il colpo di stato, armato, incostituzionale del 2014 in Ucraina e poi l'avvio delle ostilità da parte dei leader del regime di Kiev contro i propri cittadini nell'Ucraina sudorientale".
Putin: "Seri sforzi di Trump, la palla è nel campo di Kiev e dell'Ue"
Vladimir Putin elogia i "seri sforzi di Trump per porre fine a questo conflitto" e afferma che il presidente degli Usa è "sincero" nel suo tentativo di porre fine alla guerra. "Dire che rifiutiamo qualcosa o respingiamo qualcosa è inappropriato e infondato", afferma Putin affermando che "la palla è interamente nel campo dei nostri cosiddetti oppositori occidentali, del capo del regime di Kiev e dei loro sponsor europei".
Berlino: il prestito Ue è un successo perché garantisce aiuti a Kiev
"La risposta è chiaramente sì: si può e si deve parlare di un successo. L’obiettivo era garantire il finanziamento dell’Ucraina per i prossimi anni, ed è esattamente ciò che è stato ottenuto". Lo ha detto il vice portavoce del governo tedesco, Stebastian Hille, in conferenza stampa, rispondendo ad una domanda sulla decisione del Consiglio Ue per il prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina, senza passare inzialmente attraverso l'utilizzo degli asset russi congelati, come avrebbe voluto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. "Dopo consultazioni lunghe e intense, tenendo conto delle preoccupazioni e delle difficoltà sollevate da diversi Stati membri, è stata trovata una soluzione che assicura in modo affidabile il sostegno finanziario all’Ucraina per i prossimi due anni. È per questo motivo che il cancelliere federale guarda con grande soddisfazione ai risultati di questo Consiglio europeo", ha spiegato il portavoce. "Una cosa è del tutto chiara: una guerra di aggressione di questo tipo deve avere conseguenze per l’aggressore. È fuori discussione che la Russia debba essere chiamata a rispondere per questa guerra", ha proseguito il portavoce, sottolineando che nel caso in cui la Russia non paghi riparazioni "il meccanismo è già stato previsto nella decisione adottata. L’Ucraina dovrà infatti rimborsare il prestito solo nel caso in cui riceva riparazioni dalla Russia. In caso contrario, resta possibile il ricorso ai beni russi congelati. Su questo punto i capi di Stato e di governo hanno raggiunto un accordo la scorsa notte a Bruxelles. In sostanza, quanto pianificato dal cancelliere federale verrà realizzato, ma in ordine inverso".
Zelensky in Polonia, incontra Nawrocki a Varsavia
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato al palazzo presidenziale a Varsavia, in Polonia, per il primo incontro ufficiale con il presidente polacco Karol Nawrocki, che ha assunto l'incarico il 6 agosto dopo avere vinto le elezioni a giugno. Lo riferisce l'emittente ucraina Suspilne. Nawrocki ha accolto l'omologo con una stretta di mano. Zelensky era arrivato in Polonia ieri sera. Dopo i colloqui è attesa una conferenza stampa congiunta. Sempre oggi Zelensky dovrebbe incontrare anche il primo ministro polacco Donald Tusk e i presidenti di entrambe le Camere del Parlamento.
Putin: "La Russia è in grado soddisfare le esigenze delle sue forze armate"
La Russia "sarà in grado di affrontare le questioni relative allo sviluppo e di soddisfare pienamente le esigenze delle forze armate". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, nella tradizionale conferenza di fine anno. "Saremo in grado di affrontare pienamente le questioni legate all'adempimento degli obblighi sociali nei confronti della popolazione, di affrontare le questioni di sviluppo nel quadro dei progetti nazionali, di raggiungere gli obiettivi di sviluppo tecnologico e di soddisfare incondizionatamente le esigenze delle forze armate", ha affermato Putin. "La crescita del Pil è dell'1 per cento, ma se consideriamo gli ultimi tre anni - ha dichiarato il presidente russo - la crescita complessiva è del 9,7 per cento". L'economia e il sistema finanziario russi, ha aggiunto Putin, sono "pienamente sotto il controllo del governo e della Banca Centrale". Il debito pubblico russo, tuttavia, "nei prossimi tre anni, non dovrebbe superare il 20%", ha affermato il presidente russo.
Putin: "Uso dei nostri asset una rapina, ci difenderemo"
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l'idea di utilizzare i beni russi congelati era una "rapina" e affermando che i leader europei non sono riusciti a raggiungere un accordo temendo che "le conseguenze potrebbero essere davvero dure per i rapinatori". "Non importa cosa rubino, prima o poi dovranno restituirlo e, cosa più importante, andremo in tribunale per proteggere i nostri interessi. Faremo del nostro meglio per trovare una giurisdizione indipendente dal contesto politico", ha avvertito nella conferenza stampa di fine anno.
Putin: "Il nostro Pil cresce più di quello dell'Eurozona"
"La guerra pesa sull'economia e i maialini europei continuano a cercare di influenzare l'economia russa. In che modo l'economia nazionale continua a crescere e in che modo non lo fa?". Putin ha poi rassicurato sulla stabilità dell'economia russa. "Negli ultimi tre anni, la crescita complessiva del Pil russo è stata del 9,7%, rispetto al 3,2% dell'Eurozona", ha sottolineato Putin. "Nel complesso, le agenzie responsabili stanno portando avanti la missione di ridurre l'inflazione e affrontare altre questioni macroeconomiche», ha aggiunto, «l'inflazione entro la fine dell'anno sarà inferiore al 7%".
Putin: "Dopo Kupyansk le truppe si muoveranno verso ovest"
Le unità dell'esercito russo a Kupyansk inizieranno a spostarsi verso ovest dopo aver liberato Kupyansk-Uzlovaya. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin durante l'odierna conferenza stampa. "Nella regione di Kharkiv, come è noto, la città di Kupyansk è passata sotto il nostro controllo diverse settimane fa. Le nostre truppe hanno il controllo della città, ma non stanno ancora avanzando verso ovest, perché hanno un compito molto importante: eliminare il gruppo sulla riva sinistra del fiume Oskol e riconquistare un altro insediamento, essenzialmente una stazione di smistamento, Kupyansk-Uzlovaya", ha affermato il leader del Cremlino. "Dopodiché, e questo accadrà senza dubbio, le nostre unità completeranno questa missione di combattimento e si schiereranno anche a ovest".
Putin: "Conflitto iniziato con golpe a Kiev"
Il conflitto in Ucraina è iniziato con un colpo di Stato a Kiev. È quanto sostiene il presidente russo, Vladimir Putin, che lo ha dichiarato durante una sessione di domande e risposte abbinata alla sua conferenza stampa di fine anno in diretta tv. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "Vorrei ricordarvi come è iniziato tutto. È iniziato con il colpo di Stato in Ucraina nel 2014 e con l'inganno sulla possibilità di una risoluzione pacifica di tutti i problemi grazie agli accordi di Minsk", ha dichiarato Putin, riferendosi alla destituzione del presidente filorusso Viktor Yanukovich nel 2014.
Kiev: "La Russia ha restituito i corpi di mille nostri soldati"
Kiev ha dichiarato di aver ricevuto dalla Russia oltre 1.000 resti di persone che Mosca ha dichiarato essere soldati ucraini caduti durante i combattimenti dell'esercito del Cremlino. "Oggi sono iniziate le attività di rimpatrio. 1.003 corpi, che la parte russa sostiene appartengano a militari ucraini, sono stati restituiti all'Ucraina", ha dichiarato il quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra di Kiev in una nota sui social media.
Putin: "Kiev non è ancora disponibile sulla questione dei territori"
Ci sono "alcuni segnali che indicano che" l'Ucraina "sia disponible a impegnarsi in un qualche tipo di dialogo", ma la Russia non vede ancora la volontà di Kiev di discutere della questione territoriale. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua conferenza stampa di fine anno in diretta tv. "Non vediamo ancora tale disponibilità", ha affermato il leader russo
Putin: "Kiev ha iniziato la guerra, doveva lasciare la popolazione libera di scegliere"
Il governo di Kiev "ha iniziato la guerra nell'est dell'Ucraina" nel 2022 e avrebbe dovuto lasciare 2la popolazione libera di scegliere il proprio stile di vita in quella parte del Paese". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza di fine anno a Mosca. "Allora non hanno voluto lasciarli fare", ha affermato Putin.
Putin sul video di Zelensky a Kupyansk: "È un artista talentuoso"
Putin ha ironizzato sul video in cui il leader ucraino Volodymyr Zelensky si è ripreso sullo sfondo della stele di Kupyansk per smentire le rivendicazioni di Mosca di aver conquistato la città. Il conduttore della "Linea diretta", il programma in cui Putin fa il bilancio dell'anno in diretta tv, gli ha chiesto se il video non potesse essere un fake. Il leader del Cremlino ha detto di "non seguire queste cose", aggiungendo che il presidente ucraino "è un artista, e anche piuttosto talentuoso. Lo dico senza alcuna ironia". Lo zar ha riferito poco che a Sud di Kupyansk circa 3.500 soldati ucraini sono circondati "senza possibilità di successo". La stele si trova a un chilometro da Kupyansk, ha fatto notare Putin, "perché sta fermo sulla soglia? Entra pure!".
Putin: "Slavyansk, Kramatorsk e Konstantinovka principali aree fortificate ucraine"
Slavyansk, Kramatorsk e Konstantinovka rappresentano attualmente le principali aree fortificate dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso della linea diretta con i cittadini, organizzata oggi in concomitanza con la conferenza stampa di fine anno.
Putin: "La presa di Pokrovsk è un evento importante"
La cattura della città ucraina di Krasnoarmeysk - il nome russo di Pokrovsk - da parte delle truppe del Cremlino rappresenta "un evento molto importante". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso della linea diretta con i cittadini, organizzata oggi in concomitanza con la conferenza stampa di fine anno. "La nostra conquista della città di Krasnoarmeysk è stato un evento molto importante, perché da lì si aprono nuove opportunità", ha affermato il presidente. "È un ottimo trampolino di lancio per ulteriori operazioni offensive".
Putin: "Disposti a negoziare su proposte del 2024"
Il presidente russo Vladimir Putin, nella conferenza stampa di fine anno, afferma la disponibilità della Russia a negoziare sull'Ucraina basandosi sulle proposte del 2024. "La Russia non vede ancora la disponibilità di Kiev a discutere la questione territoriale", afferma Putin. Lo riporta la Tass.
Medvedev: "La banda di ladri a Bruxelles ha avuto paura di rubare i beni russì"
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, l'ex presidente Dmitri Medvedev, ha dichiarato che la "banda di ladri" di Bruxelles "ha avuto paura di rubare apertamente il denaro russo", riconoscendo l'autorità degli Stati Uniti, che sono contrari all'uso dei beni russi congelati in Europa per finanziare Kiev. Lo ha scritto in un lungo post pubblicato su Telegram questa mattina. ""L'incontro ha dimostrato che la criminalità organizzata dell'Ue riconosce l'autorità degli accademici di Washington, che si erano opposti direttamente alla rapina", ha scritto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza. Ma "i ladri di Bruxelles non hanno abbandonato i loro piani di commettere una futuro colpo", ha concluso Medvedev.
Putin: "Il nemico si sta ritirando da tutti i settori"
Le truppe russe stanno avanzando lungo l'intera linea di contatto, mentre il nemico si sta ritirando. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante la tradizionale conferenza di fine anno. "Le nostre truppe stanno avanzando lungo l'intera linea di contatto, in alcuni punti più velocemente, in altri più lentamente, ma in tutte le direzioni il nemico si sta ritirando", ha osservato il presidente. Il capo di Stato russo ha poi aggiunto che l'iniziativa strategica sul fronte è passata completamente alle forze armate russe, dopo che il nemico è stato "cacciato" dal territorio di Kursk, ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin.
Putin: "Gli ucraini non vogliono far finire la guerra con mezzi pacifici"
"Nel 2022, quando tutto raggiunse il punto di rottura, quando il regime di Kiev scatenò una guerra nel Donbass, la Russia sottolineò che sarebbe stata costretta a riconoscere la Repubblica di Lugansk e la Repubblica di Donetsk", ha dichiarato il leader del Cremlino. "Le autorità ucraine si sono rifiutate di ritirare le loro truppe, hanno successivamente rifiutato di attuare gli Accordi di Istanbul e ora si rifiutano di risolvere pacificamente questo conflitto", ha aggiunto, "nonostante ciò, Mosca vede alcuni segnali che indicano che Kiev è pronta a dialogare", ha sottolineato il presidente.
Putin: "Conquisteremo Krasnyj Liman nel più breve tempo possibile"
"Le Forze armate russe conquisteranno la città di Krasnyj Liman nella regione di Donetsk nel più breve tempo possibile". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso della linea diretta con i cittadini, organizzata oggi in concomitanza con la conferenza stampa di fine anno.
Mosca: nella notte abbattuti 94 droni di Kiev
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 94 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto scrive la Tass. Fra i vari territori presi di mira, 36 droni sono stati abbattuti nei cieli sopra la regione di Rostov, 17 Uav sopra la regione di Belgorod, 15 droni sopra quella di Voronezh e sette droni sono stati distrutti sopra il Mar Caspio.
Merz: "Prestito Ue buona notizia per Kiev e brutta per Putin"
"Con le decisioni odierne, l'Ucraina riceve finanziamenti per i prossimi due anni. E questa è una buona notizia per l'Ucraina e una cattiva notizia per la Russia. Il pacchetto finanziario per l'Ucraina è pronto: un prestito senza interessi di 90 miliardi di euro, come da me richiesto. Un chiaro segnale a Putin dall'Europa: la guerra non darà i suoi frutti. Terremo congelati i beni russi finché la Russia non avrà risarcito l'Ucraina". Lo ha ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, dopo la conclusione del vertice Ue nella notte a Bruxelles. "Ci stiamo sostanzialmente assumendo un impegno. Tuttavia, questo non graverà sui bilanci nazionali; tutto sarà gestito tramite l'Ue", ha sottolineato Merz. Ma anche l'Ue alla fine non ne sarà gravata: "Questo prestito è garantito da asset russi e sarà rimborsato con asset russi", ha affermato il cancelliere, spiegando che la decisione ha semplicemente invertito l'ordine dei finanziamenti. Ha ammesso che la sua proposta di utilizzare direttamente i beni statali russi si era rivelata troppo complicata durante le sei ore di negoziati a Bruxelles. Tuttavia, ha sostenuto che l'obiettivo di far pagare la guerra alla Russia era stato raggiunto. Questo nuovo approccio è stato reso possibile perché si è concordato di non perseguire questa strada con tutti i 27 Stati membri dell'UE, ma piuttosto nell'ambito della cosiddetta cooperazione rafforzata con soli 24 paesi dell'UE. Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca hanno optato per l'esclusione. Merz ha sottolineato che l'Ue ha dimostrato la sua determinazione, in particolare per quanto riguarda i colloqui russo-americani in Florida di sabato. "È impossibile fare più diplomazia di quella degli ultimi giorni", ha sottolineato, riferendosi ai colloqui sull'Ucraina a Berlino. "Ma la diplomazia da sola non convincerà chiaramente la Russia a fare marcia indietro o a portarla al tavolo dei negoziati. Pertanto, la pressione deve essere mantenuta". L'Ue ha mantenuto questa promessa al vertice. "Spero che anche gli americani mantengano la pressione, che anche l'America mantenga le sanzioni". L'obiettivo comune, ha affermato, è porre fine alla guerra in Ucraina il prima possibile.
Dmitriev: "Sconfitta per Merz e von der Leyen su asset russi, si dimettano"
Kirill Dmitriev, inviato del Cremlino e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha affermato che la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno fallito sull'uso degli asset russi congelati e ha chiesto le loro dimissioni. "Ursula e Merz devono dimettersi se vogliono dimostrare 'convinzione, unità e determinazionè come hanno promesso dopo aver fallito nell'ottenere il sequestro illegale delle riserve russe da parte dell'Ue", ha affermato Dmitriev, come riporta l'agenzia di stampa russa Tass.
Zelensky: "Sostegno Ue rafforza nostra resilienza"
"Sono grato a tutti i leader dell'Unione Europea per la decisione del Consiglio europeo di stanziare 90 miliardi di euro di sostegno finanziario per l'Ucraina nel 2026-2027. Si tratta di un sostegno significativo che rafforza davvero la nostra resilienza". Lo scrive su X il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. "È importante che i beni russi rimangano immobilizzati e che l'Ucraina riceva una garanzia di sicurezza finanziaria per i prossimi anni. Grazie per il risultato e per l'unità. Insieme, stiamo difendendo il futuro del nostro continente", ha aggiunto.