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Nuovi raid contro l'Iran: "Colpiti 170 obiettivi in due giorni". E Netanyahu sente Trump per coordinare le prossime mosse contro Teheran

Nuova escalation tra Usa e Iran: Washington colpisce 170 obiettivi militari, Teheran risponde contro basi nel Golfo. Traffico quasi fermo nello Stretto di Hormuz, cresce il rischio di guerra regionale

Nuovi raid contro l'Iran: "Colpiti 170 obiettivi in due giorni". E Netanyahu sente Trump per coordinare le prossime mosse contro Teheran
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La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una nuova fase di escalation. Per il secondo giorno consecutivo Washington ha lanciato raid contro la Repubblica islamica, colpendo, secondo il Centcom, circa 90 obiettivi militari.

Teheran reagisce attaccando basi americane in Bahrein e Kuwait e minacciando nuove operazioni nella regione. Intanto il traffico nello Stretto di Hormuz è quasi completamente bloccato, con appena 14 navi transitate in un giorno e crescenti timori per la sicurezza e i mercati.

Media, attaccata dai caccia area militare navale a Konarak nel sud dell'Iran

Il governatore della città di Konarak, nella provincia sud-orientale iraniana del Sistan e Baluchistan, ha dichiarato che un'area militare navale nella città è stata colpita da due ondate di raid aerei condotti da caccia. Lo riporta Iran International, senza aggiungere altro.

Axios, Trump ha parlato con Netanyahu per coordinare le prossime mosse

Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benyamin Netanyahu "per coordinare le prossime mosse su vari fronti". Lo riferisce Axios citando l'ufficio del premier israeliano. Il tycoon ha aggiornato Netanyahu sulla situazione in Iran.

Media Teheran, proiettile Usa-Israele ha colpito sito militare a Bushehr

Un sito militare alla periferia della città portuale iraniana di Bushehr è stato colpito da un "proiettile Usa-israeliano". Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, citando un funzionario locale. Secondo la stessa fonte, il forte boato udito in città sarebbe stato causato dalla risposta dei sistemi di difesa aerea iraniani.

Tv di Stato iraniana smentisce esplosioni nel Sud

La televisione di Stato iraniana ha smentito le notizie diffuse dall'agenzia semi-ufficiale Mehr su presunte esplosioni in alcune città del sud del Paese. Secondo l'emittente, "finora non è stata segnalata alcuna esplosione a Bandar Abbas, Qeshm, Sirik o Jask". La smentita non ha tuttavia riguardato le località di Konarak e Bushehr, dove in precedenza Mehr aveva riferito di esplosioni udite nella zona.

Cnn, l'esercito americano non sta conducendo attacchi in Iran al momento

Un funzionario americano ha dichiarato alla Cnn che al momento l'esercito statunitense non sta conducendo attacchi in Iran. L'affermazione giunge in seguito alle notizie provenienti dall'Iran riguardanti esplosioni e l'attivazione di sistemi di difesa aerea nel Paese. Lo riporta Ynet.

Media Israele, Usa si preparano a escalation prolungata

La Casa Bianca si sta preparando all'eventualità di un'escalation prolungata del conflitto con l'Iran e il presidente americano Donald Trump ha convocato i principali consiglieri e responsabili della sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse di Washington. Lo riferisce Channel 12, citando funzionari statunitensi, secondo i quali i combattimenti potrebbero protrarsi "da un paio di giorni fino a un mese", a seconda che Teheran continui ad attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. "Gli daremo una lezione, così capiranno che facciamo sul serio", ha dichiarato un funzionario Usa, citato dall'emittente israeliana. Tra le opzioni allo studio vi sarebbe il ripristino del blocco navale statunitense dei porti iraniani, misura rievocata pubblicamente dallo stesso Trump, anche se non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione. Secondo Channel 12, al momento a Washington vi sarebbe inoltre scarso interesse verso un coinvolgimento diretto di Israele nei combattimenti. Israele si prepara intanto all'eventualità di un ampliamento del conflitto, inclusa la possibilità che l'Iran prenda di mira basi israeliane utilizzate dagli aerei americani, come Nevatim e Ramon, mentre prosegue il coordinamento operativo tra le Forze di difesa israeliane (Idf) e il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).

Media: esplosioni in diverse regioni del sud

Udite diverse esplosioni nel sud dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia Mehr, secondo cui sono stati registrati boati nella città portuale di Bandar Abbas, nella provincia di Hormozgan. La stessa agenzia ha riferito di tre esplosioni a Konarak, nella provincia sudorientale del Sistan e Baluchestan, e di altre esplosioni udite nei pressi della provincia di Bushehr.

Axios, "zona pilota" ritiro Idf dal sud al via prima di colloqui Roma

Sarà avviata "nel giro di pochi giorni" la prima "zona pilota" nel Libano meridionale dalla quale dovrebbero ritirarsi le Forze di difesa israeliane (Idf). Lo riferisce ad Axios un funzionario dell'amministrazione statunitense, secondo cui sono inoltre "in fase di definizione e pianificazione ulteriori zone pilota". "Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) si sta coordinando con entrambi i Paesi per portare avanti il processo", aggiunge. Le dichiarazioni arrivano mentre il governo libanese si rifiuta di partecipare al nuovo round di negoziati con Israele previsto a Roma la prossima settimana, sostenendo che l'incontro non possa svolgersi prima che Israele dia attuazione all'impegno di avviare un primo ritiro. Secondo il funzionario americano, il vertice nella capitale italiana sarà "una discussione a porte chiuse" che consentirà ai principali negoziatori israeliani e libanesi di passare il testimone ai team tecnici, incaricati di lavorare su tutte le questioni previste dall'Accordo quadro tra i due Paesi. "Presto inizieremo a coinvolgere i partner internazionali per aiutare il governo libanese a ripristinare efficacemente la propria sovranità in queste zone e, più in generale, in tutto il Paese", conclude.

Israele, pronti ad attaccare l'Iran una terza volta, se necessario

Le forze armate israeliane sono pronte ad attaccare l'Iran "una terza volta, se necessario": lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, nel corso di una cerimonia militare. "L'esercito è pronto e in allerta per una ripresa delle ostilità, per ristabilire la superiorità aerea e colpire ancora (...) in Iran al fine di eliminare le minacce, anche una terza volta se necessario"

Iran, oggi lanciati 10 missili contro una base statunitense in Giordania

Oggi sono stati lanciati dieci missili balistici contro una base statunitense in Giordania. Lo afferma il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) citato dalla Cnn. L'Irgc ha dichiarato che l'obiettivo era la base militare di Azraq, nel nord della Giordania, nota anche come base aerea di Muwaffaq Salti. L'esercito statunitense ha rafforzato la sua presenza in quest'area durante il conflitto con l'Iran. "Se l'esercito statunitense ripeterà la sua aggressione, altre basi americane nella regione non saranno risparmiate da pesanti attacchi", ha affermato l'Irgc. Non si segnalano danni o vittime. Tutti i missili sono stati "intercettati e neutralizzati", ha dichiarato il portavoce del governo giordano Mohammad Al-Momani su X.

Funzionario Usa a Axios, escalation fino a quando Teheran smetterà di attacare le navi

L'attuale escalation tra Usa e Iran "potrebbe durare un giorno o due, una settimana o un mese". Tutto dipenderà di sapere se l'Iran continuerà o meno ad attaccare le navi nello Stretto di Hormuz. E' quanto riferisce ad 'Axios' un funzionario Usa che aggiungere: "Daremo una piccola lezione" a Teheran. "Così capiranno che non stiamo scherzando".

Nyt, Usa hanno colpito oltre 170 obiettivi militari in due giorni

Le forze armate statunitensi hanno colpito oltre 170 obiettivi militari iraniani negli ultimi due giorni, tra cui sistemi di difesa aerea, depositi di droni e missili, imbarcazioni militari e infrastrutture logistiche situate lungo la costa in prossimità dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il New York Times, citando il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo cui i raid avevano l'obiettivo di indebolire ulteriormente la capacità dell'Iran di colpire il traffico marittimo commerciale che attraversa lo Stretto di Hormuz.

Iniziata a Mashhad la cerimonia funebre per Ali Khamenei

E' iniziata a Mashhad la cerimonia funebre per l'ayatollah, Ali Khamenei, ucciso in un raid israelo-americano. L'agenzia Irna spiega che la folla ha circondato il veicolo che trasporta le salme dell'ex Guida suprema e dei suoi familiari, al grido di "Morte all'America", "Morte a Israele". Alla cerimonia - riporta l'agenzia iraniana - sono presenti funzionari politici di 45 paesi e studiosi, leader religiosi e scienziati provenienti da oltre 90 nazioni.

Giordania: "Intercettati missili iraniani, violato nostro spazio aereo"

Le forze armate giordane hanno intercettato missili iraniani penetrati nello spazio aereo del Regno: lo ha annunciato il ministro delle Comunicazioni e portavoce del governo. "Sono scattate le sirene d'allarme dopo che lo spazio aereo del Regno è stato violato da missili lanciati dall'Iran, i quali sono stati intercettati", ha dichiarato Mohammad Momani all'emittente pubblica Al Mamlaka.

Media: "Usa hanno colpito ponte ferroviario, collega principali rotte commerciali Teheran-Cina"

I raid aerei statunitensi contro l'Iran hanno colpito il ponte ferroviario di Aq Taqeh Khan, nella provincia settentrionale del Golestan. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Fars. L'infrastruttura collega le principali rotte commerciali tra Teheran e la Cina, partner commerciale fondamentale per l'Iran. Il ponte è stato utilizzato anche per il trasporto di merci verso la Russia durante il blocco statunitense dei porti iraniani. L'agenzia Fars ha dichiarato che i lavori di riparazione del ponte saranno completati rapidamente. Il percorso che attraversa il ponte passa per il Turkmenistan e il Kazakistan, per poi proseguire verso la Cina.

Media, a sepoltura Khameneni solo i parenti, incognita Mojtaba

Ci saranno solo i parenti di Ali Khamenei alla cerimonia di sepoltura della Guida Suprema dell'Iran, ucciso a fine febbraio nel primo giorno di operazioni di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Lo hanno riferito i media ufficiali iraniani, secondo quanto rilancia la Cnn nel mezzo di una nuova escalation del conflitto tra Usa e Iran e mentre l'attenzione dei media internazionali è concentrata su Mojtaba Khamenei, che non si è mai fatto vedere in pubblico - né in video - da quando a inizio marzo ha preso il posto del padre. I media iraniani non chiariscono chi dei parenti di Khamenei sarà presente alla cerimonia a Mashad. Domenica scorsa, a una delle tante cerimonie organizzate in questi giorni per l'addio ad Ali Khamenei, c'erano tre figli dell'ayatollah, Mostafa, Masoud e Meysam. Mojtaba è rimasto nell'ombra. Da quando è la Guida Suprema dell'Iran - scelto dall'Assemblea degli esperti lo scorso 8 marzo, nove giorni dopo l'uccisione del padre - sono arrivati solo messaggi a suo nome, mai audio. Il primo, letto dalla tv di Stato iraniana, risale al 12 marzo. Mojtaba Khamenei - 56 anni, secondogenito di Ali Khamenei - sarebbe rimasto ferito nei primi bombardamenti contro la Repubblica islamica. Le sue condizioni restano avvolte nel mistero e in molti si interrogano sulla sua effettiva capacità di guidare il Paese. Nei giorni scorsi il New York Times scriveva che Mojtaba avrebbe espresso il desiderio di prendere parte almeno alla cerimonia di sepoltura del padre.

Iran: "Raid Usa risposta infondata a presunti incidenti, violano l'intesa"

"Gli attacchi statunitensi contro l'Iran, con il pretesto di una risposta infondata a presunti incidenti che coinvolgono diverse navi nello Stretto di Hormuz, costituiscono una flagrante violazione degli articoli uno e cinque del Memorandum d'intesa; Teheran non permetterà in alcun modo che la violazione del patto e le intimidazioni di Washington pregiudichino i suoi interessi nazionali". Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano, come riferisce Isna, dopo che la Repubblica islamica ha denunciato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 durante gli attacchi statunitensi negli ultimi due giorni.

Bara di Khamenei arrivata a Mashhad per sepoltura

L'aereo con a bordo la bara del defunto leader supremo iraniano Ali Khamenei è atterrato nella città santa di Mashhad, in vista della sua sepoltura. L'agenzia di stampa ufficiale Irna ha mostrato le immagini del volo della Mahan Air in fase di rullaggio all'aeroporto dopo l'atterraggio nella città natale di Khamenei. Il corpo dell'ayatollah è stato trasferito dall'Iraq, dove si sono svolte cerimonie nelle città sante di Najaf e Karbala con la partecipazione di milioni di persone.

Media Teheran, cerimonia sepoltura Khamenei posticipata alle 13 italiane

La cerimonia di sepoltura dell'ex Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, in programma questa mattina nella città di Mashhad, suo luogo natale, è stata posticipata di qualche ora. Lo riporta la televisione di stato iraniana spiegando che il ritardo è dovuto alla folla "più numerosa del previsto" che ha partecipato ai funerali nella città irachene di Najaf e Karbala. La cerimonia a Mashhad è ora prevista alle 14.30 ora locale le 13 in Italia.

Iran: "Colpiti siti in Qatar e Bahrein e sistemi difesa Patriot in Kuwait"

L'esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira giovedì siti in Kuwait, Qatar e Bahrein con droni d'attacco kamikaze, secondo quanto riportato dai media statali, in risposta agli attacchi statunitensi avvenuti in precedenza nella stessa giornata. L'esercito ha affermato che, "in continuità con gli attacchi dell'esercito della Repubblica islamica dell'Iran contro le basi statunitensi nella regione", ha preso di mira un sistema di intercettazione missilistica Patriot in Kuwait, un sistema di allarme rapido in Qatar e serbatoi di carburante in Bahrein con droni kamikaze di vario tipo".

Traffico nello Stretto di Hormuz è quasi completamente bloccato

Il traffico nello Stretto di Hormuz è quasi completamente bloccato. Lo riferisce Al Jazeera citando Bloomberg news. Il blocco è la conseguenza diretta del secondo giorno consecutivo di attacchi statunitensi all'Iran. Ieri soltanto 14 navi mercantili avrebbero attraversato lo Stretto di Hormuz in entrambe le direzioni; il numero più basso dall'accordo tra Stati Uniti e Iran del 16 giugno. La media di navi in passaggio per queste tre settimane è stata di 34 navi al giorno.

Centcom: "Nei raid colpiti 90 obiettivi militari in Iran"

L'esercito statunitense ha colpito circa 90 "obiettivi militari" in Iran, compresi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi. Lo ha annunciato il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom). "Gli Stati Uniti hanno completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran per ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di colpire navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz", si legge in una dichiarazione rilasciata su X dal Centcom.

Capo negoziatore iraniano, l'America non ha ancora imparato

"L'America non ha ancora imparato che l'arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze". Così su X Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti.

Usa lanciano nuovi attacchi, Teheran risponde contro Stati Arabi

Gli Stati Uniti lanciano nuovi attacchi aerei contro l’Iran. La risposta di Teheran è pressoché immediata: vengono colpiti gli Stati arabi del Golfo. Questa mattina presto gli Usa hanno infatti sferrato altri attacchi aerei contro l’Iran. Teheran ha preso di mira il Bahrein, il Kuwait e il Qatar.

Teheran: "Colpite basi Usa in Bahrain e Kuwait"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato oggi di aver colpito basi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta ai nuovi attacchi americani, secondo quanto riportato dalla televisione di stato Irib. Le Guardie hanno affermato di aver colpito "infrastrutture e impianti chiave" nelle basi statunitensi di Arifjan e Ali Al Salem in Kuwait, e di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein, con missili e droni. Hanno inoltre avvertito che la loro risposta si estenderà ad altre basi nella regione qualora gli attacchi statunitensi dovessero ripetersi.

Ghalibaf su X: "Hormuz si apre solo con i nostri accordi, non con minacce Usa"

"L'America non ha ancora imparato che il bullismo e la slealtà non sono più privi di costi. Lo dico chiaramente: colpite, e verrete colpiti. Non agitate inutilmente braccia e gambe, che affonderete ancora di più: lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli 'accordi iranianì, non con le minacce americane". Lo scrive su X il capo negoziatore iraniano, il presidente del parlamento di Teheran Mohammad Bagher Ghalibaf.

Axios: "Usa hanno colpito due ponti ferroviari in Iran"

Gli Stati Uniti hanno attaccato due ponti ferroviari nel nord est dell'Iran. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. E' la prima volta che gli Stati Uniti colpiscono infrastrutture iraniane dal cessate il fuoco di aprile.

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