Questa mattina un aereo da trasporto tattico C-17 Globemaster III della Forza aerea statunitense è atterrato a Mosca. La ragione dello scalo, che potrebbe essere di natura puramente “tecnica”, è sconosciuta e le fonti russe hanno dichiarato alla stampa di non avere alcuna informazione in merito. Secondo alcune ipotesi, tuttavia, il volo potrebbe essere il segnale che gli americani vogliono sedersi nuovamente al tavolo dei negoziati con il Cremlino per trovare finalmente un accordo bilanciato e porre fine alla guerra in Ucraina.
Per Axios, che cita fonti governative anonime, il direttore della Cia, John Ratcliffe, si è recato oggi in visita a Mosca. L’influencer MAGA Laura Loomer ha invece diffuso un video che ritrae un convoglio di auto che attraversa la capitale russa accompagnato dalla didascalia: “Un corteo di veicoli con targhe diplomatiche statunitensi è stato avvistato a Mosca pochi istanti fa, subito dopo l’atterraggio di un aereo militare americano nella capitale russa”.
Secondo quanto si apprende, il Globemaster dell’USAF è decollato questa mattina da Riga, in Lettonia, per atterrare all’aeroporto di Mosca-Vnukovo poco dopo le 10.00 del mattino. Per il generale maggiore delle Forze Aerospaziali russe Sergej Lipovoj, intervistato dal portale News.ru, resta spazio a due ipotesi: “una sosta determinata da esigenze tecniche oppure l’arrivo di un gruppo incaricato di preparare un nuovo incontro tra Putin e Trump”, riporta Agenzia Nova.
Il C-17 Globemaster, velivolo da trasporto tattico con capacità strategica usato per il dispiegamento rapido di uomini e mezzi e impiegato anche per il “supporto logistico alle missioni diplomatiche e alle visite di alto livello”, è decollato in origine dalla Joint Base Andrews, considerata uno dei principali “nodi dell’aviazione governativa statunitense”, nonché base dell’Air Force One e degli altri velivoli impiegati dal presidente e dallo staff presidenziale. Questi pochi elementi sono stati sufficienti ad alimentare le prime indiscrezioni, e alcuni osservatori propendono per l’ipotesi che si stiano ponendo le basi per un nuovo contatto tra Mosca e Washington. Un contatto che potrebbe riguardare la questione ucraina.
Al momento non è disponibile alcuna informazione confermata ufficialmente sull’identità di eventuali passeggeri, sul carico o sulla reale natura della missione, che potrebbe aver richiesto un semplice scalo tecnico.
Il portavoce della presidenza russa Dmitrij Peskov ha dichiarato di non avere informazioni sull’arrivo del C-17 a Mosca-Vnukovo, uno dei cinque maggiori aeroporti nell’oblast’ di Mosca. “No, non dispongo di queste informazioni”, ha dichiarato Peskov durante un briefing con la stampa russa, precisando che nel corso della settimana non sono previsti incontri con rappresentanti dell’amministrazione statunitense. Ciò nonostante, i dati del velivolo in questione lo identificano proprio come uno dei C-17 che sono già stati impiegati come trasporti logistici in occasione di trasferte di presidenti statunitensi.
Nelle ultime settimane si era parlato della possibilità di una nuova missione diplomatica statunitense che avrebbe coinvolto il consigliere particolare Steve Witkoff e Jared Kushner, il genero del presidente Donald Trump, ormai noto per essere uno dei suoi principali interlocutori nei negoziati internazionali. L’obiettivo sarebbe stato quello di recarsi a Kiev e Mosca per rilanciare il negoziato sull’Ucraina. Alcune fonti hanno però riportato che la missione doveva ritenersi “rinviata o cancellata”.
Analisti Osint, ricostruendo la rotta Charleston-Andrews-Riga-Mosca, avevano “sollevato l’interrogativo sulla possibile presenza di una personalità di alto livello” a bordo del C-17 che è atterrato questa mattina a Vnukovo. Axios potrebbe aver fornito loro la risposta.
