Mentre la diplomazia Usa, con la missione a Mosca e a Kiev degli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner, tenta di riavviare i negoziati per la fine del conflitto, dalla capitale ucraina per bocca di Serhii Beskrestnov, consigliere per la tecnologia della difesa di Volodymyr Zelensky, arriva un appello alla cessazione delle ostilità e un allarme per il futuro del suo Paese. A raccogliere le parole del consigliere, soprannominato Flash, è il Guardian che sul suo sito internet ha dato grande risalto al colloquio in questione.
Ed è facile capire il perché. Russia e Ucraina, ha detto Beskrestnov, sono intrappolate in una guerra sempre più violenta, caratterizzata da attacchi a lungo raggio e da un rischio crescente per i civili in cui nessuna delle due parti può prevalere completamente. Il consigliere ha proseguito ammettendo di essere preoccupato per le prospettive ucraine per il prossimo inverno arrivando a suggerire l’evacuazione degli anziani qualora i raid russi dovessero interrompere la fornitura di energia elettrica di Kiev.
“Flash”, che a gennaio era stato nominato consulente tecnologico dall’ex ministro della Difesa Fedorov e dopo il suo licenziamento a luglio è stato assunto direttamente, ha reso noto che l’Ucraina ha i mezzi per contrattaccare con piani per lanciare 1000 droni a notte contro target economici e militari nella Federazione e bloccare il suo traffico aereo commerciale. Ciò nonostante, ha aggiunto il consigliere, quello attuale è un conflitto di città e di infrastrutture e “in questa guerra nessuno vincerà, perché entrambi i Paesi, dopo la guerra, avranno distrutto l’economia e le infrastrutture. Quindi è una follia”. Per Beskrestnov, sopravvissuto ad aprile ad un attacco di droni di Mosca, bisognerebbe fermare il conflitto. “Abbiamo proposto alla Russia di fermarla”, ha dichiarato sconsolato precisando che però la Russia non vuole farlo.
Secondo il consigliere cinquantunenne “l’attacco è diventato più potente della difesa” in quanto le difese aeree di entrambe le nazioni sono travolte dal numero di missili e droni disponibili. A questo punto dell’intervista al Guardian Beskrestnov ha manifestato la sua preoccupazione per i bombardamenti sistematici con missili balistici ad alta velocità che il Cremlino potrebbe lanciare quest’inverno contro le reti elettriche, idriche e di riscaldamento di Kiev. “La Russia sa che può creare un disastro”, ha affermato l’ucraino. L’altro timore riconosciuto dal funzionario è che sia solo questione di tempo prima che la Russia installi tecnologia basata sull’intelligenza artificiale sui droni Shahed. Uno sviluppo che renderebbe vana la “vasta rete di disturbo” ucraina. Nel colloquio con il quotidiano britannico c’è posto infine anche per un veloce riferimento alla recente rimozione di Fedorov, definita da Beskrestnov “un peccato”, a seguito di uno scontro con Zelensky.
