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"Intervento Nato in Ucraina". Furia russa dopo l'attentato al vice capo dell'intelligence. "Così saltano i negoziati"

Ferito in un attentato nella zona nord-occidentale della capitale. Il Comitato Investigativo russo ha aperto un’indagine e sta analizzando i filmati di sorveglianza per identificare l’aggressore

"Intervento Nato in Ucraina". Furia russa dopo l'attentato al vice capo dell'intelligence. "Così saltano i negoziati"
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Nonostante i colloqui Ucraina-Usa-Russia, sale la tensione a Mosca. Il generale russo del ministero della Difesa Vladimir Alekseyev è rimasto ferito in un attentato avvenuto nella zona nord-occidentale di Mosca. A riferirlo è l’agenzia Tass, citando Svetlana Petrenko, portavoce del Comitato Investigativo Russo, che ha annunciato l’apertura di un’indagine.

Secondo gli inquirenti, all’interno di un edificio residenziale un individuo non ancora identificato ha esploso più colpi contro Alekseyev, per poi darsi alla fuga.

“La vittima è stata ricoverata in un ospedale cittadino”, ha dichiarato Petrenko. Sul posto stanno operando gli investigati investigatori ma Mosca ha subito puntato il dito contro Kiev: l'attentato sarebbe un tentativo per far saltare i negoziati.

Zelensky: "Cambiamenti nell'aviazione ucraina in alcune regioni"

Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "ci saranno dei cambiamenti nel personale" dell'aviazione militare ucraina in alcune regioni e "nelle unità responsabili della protezione contro" i droni "Shahed russi": lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform. "L'aeronautica militare delle forze armate: ci saranno cambiamenti di personale lì, per ora in alcune regioni, nelle unità responsabili della protezione contro gli Shahed russi", ha detto il presidente ucraino. Secondo Ukrinform, Zelensky ha dichiarato che la componente di difesa aerea a corto raggio dovrebbe a suo avviso operare in modo più efficace e "non permettere che si verifichino i problemi attuali".

Mosca: non discusso di colloqui negli Usa sulla guerra in Ucraina

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che non sono in programma colloqui negli Stati Uniti sul conflitto russo-ucraino: lo riporta la Tass. "No, non credo. Questa opzione non è stata discussa", ha detto Peskov ai giornalisti quando gli è stato chiesto se i colloqui potessero essere organizzati negli Stati Uniti, riporta l'agenzia di stampa statale russa. Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto che "probabilmente" ci sarebbero stati in futuro colloqui "negli Stati Uniti".

Zelensky: "Mosca vuole uccidere la nostra luce, noi contro le tenebre"

La Russia "sta cercando di uccidere la luce" dell'Ucraina distruggendo "le centrali elettriche e l'intero sistema energetico", per cui Kiev e i suoi alleati "stanno lottando contro le tenebre": lo ha detto il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio su X. "Combattiamo ogni giorno affinché l'oscurità perda. Per questo è importante per noi avere difese aeree sufficienti per cieli sicuri", ha proseguito Zelensky nel dar conto di essere intervenuto all'evento americano-ucraino National Prayer Breakfast. "Questa è una battaglia in cui tutto è chiaro — ha anche detto il leader ucraino — non ci sono zone grigie qui. E vi sono anche profondi significati cristiani in questo. Nel modo in cui ci difendiamo, nel modo in cui riceviamo aiuto, nel modo in cui il nostro popolo si sostiene a vicenda in ogni circostanza".

Cremlino, presto un nuovo round di negoziati

Il prossimo round di negoziati in merito alla "risoluzione della questione ucraina" avrà luogo "a breve". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. "Non c'è ancora una data precisa. Ma sarà presto", ha detto. Peskov non ha confermato le indiscrezioni secondo cui i colloqui potrebbero svolgersi negli Stati Uniti.

Lavrov. "L'intervento di Rutte significa che si prepara un intervento in Ucraina"

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha affermato che le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulle garanzie all'Ucraina attraverso l'invio di truppe palesano la preparazione di un intervento. "Ciò che Rutte ha detto nel suo discorso alla Verkhovna Rada dell'Ucraina, indica che si sta preparando un intervento", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, dopo i colloqui con il presidente in carica dell'Osce, Ignazio Cassis, e il segretario generale dell'Organizzazione, Feridun Sinirlioglu. "Rutte ha affermato che le garanzie di sicurezza prevedono azioni automatiche da parte di una 'coalizione di volenterosì, in una fase indipendente, in un'altra fase con il supporto degli Stati Uniti, e che Gran Bretagna e Francia sono pronte a schierare le loro truppe sul territorio ucraino", ha ricordato Lavrov, citato dall'agenzia Tass. Il capo della diplomazia russa ha inoltre affermato che per la Russia sarebbe inaccettabile "un intervento militare straniero in qualsiasi parte del territorio ucraino".

Mosca: "Caso Alekseyev dimostra la volontà di Kiev di far saltare i negoziati"

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha affermato che il tentato assassinio del generale dell'intelligence militare Alekseyev conferma la determinazione di Kiev a far saltare i negoziati in corso. "Questo atto ancora una volta ha confermato la determinazione del regime di Zelensky nel provocare continuamente, finalizzata a far saltare il processo negoziale", ha affermato Lavrov in conferenza stampa.

Cremlino, "Sull'attentato al generale Alekseyev è al lavoro l'intelligence"

Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha affermato che sul caso del tentato assassinio del generale Vladimir Alekseyev sono al lavoro le agenzie di intelligence.

Lavrov: "L'Osce è in crisi e rischia l'autodistruzione"

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) "corre il rischio di autodistruzione". Tuttavia, Mosca apprezza l'interesse della Svizzera, che al momento presiede l'organizzazione, nel riprendere il dialogo con la Federazione Russa. Il ministro russo oggi ha accolto a Mosca l'omologo svizzero e presidente in carica dell'Osce Ignazio Cassis e il segretario generale dell'Osce Feridun Sinirlioglu. "Non entrerò nemmeno nei dettagli su come l'Osce si sia trovata nell'attuale situazione di profonda crisi e abbia affrontato una reale minaccia di autodistruzione", ha dichiarato Lavrov, citato dall'agenzia russa Ria Novosti. 

Francia: "Mosca responsabile della fine del trattato New Start"

Il trattato New Start, l'ultimo trattato di riduzione "degli armamenti strategici tra gli Stati Uniti e la Russia, è scaduto il 5 febbraio. La Russia porta la responsabilità di questa situazione, avendo essa sospeso la sua partecipazione al trattato New Start dal 2023 e moltiplicato le azioni nocive per l'architettura internazionale di controllo degli armamenti nucleari". È quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi. "La Francia - si prosegue nella nota - ribadisce il suo sostegno al contenimento degli armamenti strategici tra gli Stati dotati dei più importanti arsenali nucleari, che rappresenta uno strumento essenziale per la stabilità strategica. La Francia resta pienamente coinvolta, in particolare, nel P5, per approfondire il dialogo sulla riduzione dei rischi e le dottrine, con l'obiettivo di rafforzare la nostra sicurezza collettiva".

Mosca: "La decisione Ue di rinunciare al gas russo è autolesionismo"

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha definito "idiota" l'Unione europea e "autolesionista" la decisione di vietare completamente a partire dal 2027 le importazioni di Gnl e gas russo da gasdotto con contratti a lungo termine. "Soffrendo dell'ennesimo attacco di quello che gli psichiatri chiamano comportamento autolesionista, solo pochi giorni fa la leadership dell'Ue ha emanato un regolamento che vieta completamente le importazioni di gas naturale liquefatto russo con contratti a lungo termine a partire dal primo gennaio 2027 e di gas da gasdotto a partire dal primo novembre 2027", ha scritto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza sul social network russo Max. Medvedev ha ricordato che gli Stati membri dell'Ue dovranno preparare piani per diversificare le forniture di gas entro il primo marzo. Ciò significa che "ad oggi non è ancora chiaro come l'Ue compenserà la carenza di carburante". Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ha inoltre riportato i pareri di alcuni esperti, secondo i quali la rinuncia al gas russo comporterebbe per l'Ue la perdita di circa il 17% delle attuali fonti di approvvigionamento del combustibile blu. 

Chi è Vladimir Alekseyev, il capo dell'intelligence russa ferito

Vladimir Alekseyev è il primo vicecapo della Direzione centrale di Intelligence (Gru), dipartimento il cui vertice, l'ammiraglio Igor Kostjukov, è responsabile della delegazione russa ai negoziati trilaterali ad Abu Dhabi sull'Ucraina. Il generale Alekseyev ricopre la carica di vicecapo del Gru dal 2011. Dal dicembre 2016, è sottoposto dagli Stati Uniti a sanzioni in relazione ai presunti attacchi informatici volti a influenzare le elezioni presidenziali statunitensi. Nel 2019, il vicecapo del Gru è stato sanzionato anche dall'Unione Europea, in relazione all'avvelenamento dell'ex spia russa Serghei Skripal e di sua figlia Julia a Salisbury, in Gran Bretagna. Nel giugno 2023, Alekseyev, insieme al viceministro della Difesa Yunus-Bek Yevkurov, si è occupato dei negoziati con il leader del gruppo mercenario Wagner, Yevgeny Prigozhin, durante l'ammutinamento e la "marcia su Mosca".

Mosca, "Spari contro vice capo dell'intelligence militare russa nella capitale"

Vladimir Alekseyev, un generale che ricopre un ruolo di alto livello nello Stato Maggiore russo e vice capo dell'intelligence militare, è stato colpito da arma da fuoco in un condominio a Mosca questa mattina ed è stato trasportato d'urgenza in ospedale. Lo afferma il Comitato Investigativo russo, secondo il quale "in un edificio residenziale situato su viale Volokolamskoe a Mosca, un individuo non identificato ha sparato diversi colpi" contro Alekseyev prima di fuggire. "La vittima è stata ricoverata in ospedale", ha dichiarato il comitato investigativo, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Bessent, ulteriori sanzioni Usa a Mosca dipenderanno da andamento negoziati

Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha affermato che ulteriori sanzioni statunitensi contro la Russia dipenderanno dall'andamento dei colloqui volti a porre fine alla guerra in Ucraina. Lo riporta Reuters online, sottolineando che Bessent ha affermato che prenderebbe in considerazione nuove sanzioni contro la flotta ombra russa, un passo che Trump non ha compiuto da quando è tornato in carica nel gennaio 2025. "Prenderò in considerazione la possibilità. Vedremo come andranno i colloqui di pace", ha dichiarato durante un'audizione della Commissione Bancaria del Senato, sottolineando che le sanzioni statunitensi contro le aziende petrolifere russe Rosneft e Lukoil hanno contribuito a portare la Russia al tavolo dei negoziati di pace. Interpellato poi su quale ruolo stesse assumendo Jared Kushner nei colloqui sulla Russia, Bessent ha affermato di credere che il genero del presidente Trump stesse agendo come inviato speciale e interlocutore nei colloqui. Il senatore democratico Andy Kim ha affermato che il coinvolgimento di membri della famiglia Trump senza incarichi ufficiali potrebbe sollevare conflitti di interesse.

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