Netanyahu lancia l'ordine: "Conquistare Gaza City". E Merz ferma le spedizioni di armi a Tel Aviv

Varato il piano del governo israeliano per sconfiggere Hamas. Il vertice è durato oltre 10 ore a Tel Aviv

Netanyahu lancia l'ordine: "Conquistare Gaza City". E Merz ferma le spedizioni di armi a Tel Aviv
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Israele decide per l'occupazione di Gaza. Il gabinetto di sicurezza ha approvato dopo dieci ore di discussione la proposta del primo ministro Benyamin Netanyahu di conquistare Gaza city.

Lo riferisce un alto funzionario a Channel 12. Dall'inizio della guerra, l'Idf ha evitato di entrare in buona parte dell'area della città. L'operazione richiederà l'evacuazione dell'area in cui attualmente vive circa un milione di abitanti della Striscia.

Tajani: "Contrari a occupazione di Gaza da parte di Israele"

"Non siamo assolutamente favorevoli all'iniziativa del governo israeliano di occupare Gaza. Bisogna invece giungere al cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi, ma basta guerra e bombardamenti: troppe vittime civili": lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani all'ANSA a margine di un incontro sul 'Turismo delle radicì a Jenne, in provincia di Roma. Il primo settembre il ministro degli Esteri dell'Anp sarà in visita a Roma, ha ricordato Tajani, e l'Italia, col Qatar e l'Egitto è il Paese che accoglie più palestinesi.

Francia: piano su Gaza peggiora situazione catastrofica

La Francia si è unita al coro dei Paesi che hanno condannato "con la massima fermezza" il piano di Israele di occupare Gaza City, sottolineando che rischia di portare a una "impasse assoluta". Il ministero degli Esteri francese ha ribadito "la sua ferma opposizione a qualsiasi piano di occupazione della Striscia e allo sfollamento forzato della sua popolazione". L'occupazione "totale" di Gaza "peggiorerebbe una situazione già catastrofica senza consentire il rilascio degli ostaggi di Hamas, il loro disarmo e la loro resa", ha affermato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot.

Iran: Israele pianifica una pulizia etnica a Gaza

Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato il piano di Israele su Gaza, accusando lo Stato ebraico di volere "ripulire etnicamente" il territorio palestinese. Il piano annunciato "è un altro chiaro segno della specifica intenzione del regime sionista di ripulire etnicamente Gaza e commettere un genocidio contro i palestinesi", ha dichiarato in una nota il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei.

Guterres: "Decisione di Israele su Gaza è pericolosa escalation"

Il segretario generale Onu Antonio Guterres "è profondamente allarmato" dalla decisione del governo israeliano di prendere il controllo di Gaza City, "decisione che segna una pericolosa escalation e rischia di aggravare le già catastrofiche conseguenze per milioni di palestinesi, mettendo ulteriormente a repentaglio altre vite, comprese quelle degli ostaggi". Lo afferma il portavoce in una nota. Guterres ribadisce il suo "urgente appello per un cessate il fuoco permanente, un accesso umanitario senza ostacoli e il rilascio degli ostaggi, esortando con forza Israele a rispettare i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale".

Idf: uccisi due terroristi che parteciparono all'attacco del 7 ottobre

L'esercito israeliano ha affermato di aver ucciso il vice comandante del battaglione Beit Hanoun di Hamas durante le operazioni nel nord della Striscia di Gaza il mese scorso. Murad Abu Jarad è stato il comandante de facto del battaglione Beit Hanoun per la maggior parte del 2024, ha afferma l'esercito citato da Times of Israel, aggiungendo che è stato coinvolto in numerosi attacchi alle truppe e che partecipò al massacro del 7 ottobre 2023. In un'operazione separata, l'esercito ha ucciso il capo dell'unità missilistica anticarro della Jihad islamica palestinese nella brigata di Gaza City, Mohammed Dardawasi. Anche lui aveva partecipato all'assalto del 7 ottobre. In un altro attacco, l'Idf ha affermato di aver ucciso diversi operativi di Hamas e della Jihad islamica che sono stati coinvolti nel lancio di razzi e negli attacchi dei cecchini.

Ambasciatore palestinese all'Onu: "Fermare il folle piano di Israele a Gaza"

"Ho visto il presidente del Consiglio di Sicurezza sull'annuncio della massiccia operazione militare israeliana a Gaza. Questa escalation va in totale contraddizione con la volontà della comunità internazionale, della legge internazionale, e anche contro la volontà della maggioranza degli israeliani". Lo ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu, Ryad Mansour. "E' dovere della comunità internazionale agire. Quando è troppo è troppo, non serve più genocidio, più uccisioni, quello che serve è porre fine alla macchina della guerra e la pace", ha aggiunto: "Il nostro obiettivo è fermare Israele dal portare avanti questo piano folle".

Hamas: occupazione di Gaza City non sarà un pic nic

"Avvertiamo l'occupazione che occupare Gaza City è un'avventura che costerà caro e non sarà una pic nic". Lo ha affermato in una nota pubblicata su Telegram Hamas, avvertendo che non ci sarà alcuna resa. "I piani e le illusioni di Netanyahu falliranno", ha aggiunto. Lo riporta Al Jazeera.

Vanca a Lammy: "Gli Usa non riconosceranno la Palestina"

Sul riconoscimento della Palestina "il Regno Unito prenderà la sua decisione". Lo ha detto il vice presidente americano Jd Vance nel suo incontro con il ministro degli Esteri britannico David Lammy nella sua residenza di campagna, Chevening House, nel Kent. "Gli Stati Uniti non hanno intenzione di riconoscere uno Stato palestinese. Non so neanche cosa significherebbe riconoscere uno Stato palestinese, data la mancanza di un governo funzionante", ha aggiunto.

Merz: stop a export armi a Israele fino a nuovo ordine

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha criticato il piano di Israele di prendere il controllo di Gaza City e ha dichiarato che la Germania non autorizzerà alcuna esportazione di equipaggiamenti militari che potrebbero essere utilizzati a Gaza "fino a nuovo ordine". "Israele ha il diritto di difendersi dal terrorismo di Hamas. Il rilascio degli ostaggi e i negoziati decisi per un cessate il fuoco sono la nostra massima priorità. Il disarmo di Hamas è essenziale. Hamas non deve avere alcun ruolo nel futuro di Gaza", ma "l'azione militare ancora più dura dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza, approvata ieri sera dal Consiglio dei ministri israeliano, rende sempre più difficile, secondo il governo tedesco, raggiungere questi obiettivi. In queste circostanze, il governo tedesco non autorizzerà alcuna esportazione di equipaggiamento militare che potrebbe essere utilizzato nella Striscia di Gaza fino a nuovo ordine", ha affermato Merz, come si legge in una nota diramata dal governo tedesco.

 

Hamas, espandere aggressione significa sacrificare ostaggi

L'uso da parte di Israele del termine "controllo" invece di "occupazione" è un tentativo di "eludere la propria responsabilità legale per le conseguenze del suo brutale crimine contro i civili", afferma Hamas, secondo cui il governo israeliano non si cura del destino degli ostaggi: "Si rendono conto che espandere l'aggressione significa sacrificarli". Il gruppo filo-iraniano, riporta Al Jazeera, ha definito la decisione di Israele di assumere il controllo di Gaza City un "crimine di guerra", sottolineando che il piano di Netanyahu spiega l'improvviso ritiro di Israele dall'ultimo round di negoziati.

Von der Leyen: "Israele riconsideri i suoi piani su Gaza"

"La decisione del governo israeliano di estendere ulteriormente la sua operazione militare a Gaza deve essere riconsiderata. Allo stesso tempo, è necessario che tutti gli ostaggi, detenuti in condizioni disumane, vengano rilasciati. Inoltre, gli aiuti umanitari devono poter accedere immediatamente e senza ostacoli a Gaza per fornire ciò che è urgentemente necessario sul campo. È necessario un cessate il fuoco immediato". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Abu Mazen: "Occupazione di Gaza castatrofe senza precedenti"

La decisione del governo Netanyahu sull"occupazione della Striscia di Gaza rappresenta "un crimine a pieno titolo in violazione del diritto internazionale" che "causerà una catastrofe umanitaria senza precedenti". Lo afferma l'ufficio del presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen (Mahmud Abbas), accusando Israele di proseguire in una politica di "genocidio, e carestia". Abu Mazen ribadisce poi "il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese" in uno Stato "con Gerusalemme est capitale". E sollecita Donald Trump, a fermare il piano di Netanyahu e a spingere per una soluzione di "pace permanente".

Smotrich: "Israele cancellerà lo Stato palestinese"

I piani israeliani per la Cisgiordania hanno lo scopo di "cancellare lo Stato palestinese" e di impedire che in futuro si verifichi un altro attacco simile a quello del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas: lo ha detto il ministro delle Finanze di estrema destra, Bezalel Smotrich, al quotidiano Ofek del partito Sionismo Religioso, riporta il Times of Israel. Smotrich ha affermato di lavorare per ristabilire gli ex insediamenti israeliani di Ganim e Kadim nel nord della Cisgiordania, entrambi evacuati e smantellati nell'ambito del disimpegno del 2005, sottolineando che spera di vedere questo piano realizzarsi "nelle prossime settimane".

Egitto a Usa, decisione su Gaza è condanna a morte ostaggi

L'Egitto ha avvertito gli Stati Uniti che la decisione israeliana di conquistare Gaza City spingerà Hamas a giustiziare gli ostaggi israeliani che detiene: lo scrive il quotidiano libanese Al-Akhbar, che cita un diplomatico egiziano, secondo quanto riporta il Times of Israel. Secondo il diplomatico, gli ostaggi verranno giustiziati perché Hamas e gli altri gruppi terroristici che li detengono "hanno l'ordine di 'neutralizzarlì se i loro rapitori vengono assediati e non riescono a fuggire". L'articolo afferma inoltre che alti funzionari egiziani hanno chiesto un urgente ritorno al tavolo dei negoziati tra Israele e Hamas per un cessate il fuoco a Gaza, e che il presidente egiziano Abdel-Fattah el-Sissi ha chiesto di essere messo in contatto diretto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per discutere la questione.

Starmer, su Gaza decisione sbagliata, Israele riconsideri piano

Il premier britannico, Keir Starmer, definisce "sbagliata" la decisione del Gabinetto di sicurezza israeliano di "intensificare ulteriormente la sua offensiva" a Gaza e sollecita il governo a riconsiderarla immediatamente. "Questa azione non contribuirà in alcun modo a porre fine al conflitto o a garantire il rilascio degli ostaggi. Porterà solo ulteriore spargimento di sangue", afferma. "Ogni giorno la crisi umanitaria a Gaza peggiora e gli ostaggi presi da Hamas vengono trattenuti in condizioni spaventose e disumane", "ciò di cui abbiamo bisogno è un cessate il fuoco, un'impennata degli aiuti umanitari, la liberazione di tutti gli ostaggi da parte di Hamas e una soluzione negoziata. Hamas non può avere alcun ruolo nel futuro di Gaza e deve andarsene e disarmarsi". Starmer ricorda poi che "insieme ai nostri alleati, stiamo lavorando a un piano a lungo termine per garantire la pace nella regione come parte di una soluzione a due stati e, in definitiva, per realizzare un futuro migliore per palestinesi e israeliani" ma "se entrambe le parti non si impegnano in buona fede nei negoziati, questa prospettiva svanisce davanti ai nostri occhi". E conclude: "Il nostro messaggio è chiaro: una soluzione diplomatica è possibile, ma entrambe le parti devono abbandonare la strada della distruzione".

l capo dell'Idf: "Difficile una risposta umanitaria"

"Non esiste una risposta umanitaria per il milione di persone che sposteremo a Gaza. Sarà tutto estremamente complesso. Propongo di rimuovere l'obiettivo del ritorno degli ostaggi tra gli obiettivi della guerra", ha riferito il capo di stato maggiore Eyal Zamir durante la riunione di gabinetto esprimendo contrarietà per il piano presentato dal primo ministro. Lo riferisce Channel 12.

Termine per l'evacuazione: 7 ottobre

Dopo la decisione del gabinetto di sicurezza, un alto funzionario israeliano ha sottolineato che «l'operazione che l'Idf preparerà riguarda solo Gaza City: l'obiettivo è evacuare tutti i residenti della città verso i campi profughi centrali e altre aree entro il 7 ottobre 2025 (data del secondo anniversario del massacro di Hamas nel sud di Israele). Verrà imposto un assedio ai terroristi rimasti nella zona e nel frattempo l'esercito manovrerà dentro la città». Lo riferisce Channel 12, aggiungendo che il premier e il ministro della Difesa Israel Katz sono stati autorizzati ad approvare il piano operativo definitivo dell'Idf.

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