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Trump: "Attacchi annullati. Presto firma dell'accordo con l'Iran, forse nel weekend in Europa". Il tycoon: "Khamenei ha approvato"

Gli Usa fermano i raid sull’Iran dopo segnali di intesa mediata dal Qatar. Resta il nodo del via libera di Khamenei, mentre Hormuz resta chiuso e l’Europa spinge per la diplomazia.

Trump: "Attacchi annullati. Presto firma dell'accordo con l'Iran, forse nel weekend in Europa". Il tycoon: "Khamenei ha approvato"
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Dopo una giornata di minacce, raid e tensioni nello Stretto di Hormuz, Donald Trump annuncia lo stop agli attacchi contro l’Iran e parla di accordo vicino.

Secondo Axios, Qatar e Teheran avrebbero trovato un testo accettato anche dagli Stati Uniti, ma l’intesa resta appesa al via libera finale della Guida Suprema iraniana. Nel frattempo il blocco navale resta in vigore e l’Europa, con Meloni e Merz, chiede una soluzione diplomatica senza allargare il conflitto.

Teheran: "Concordata maggior parte punti ma accordo non definitivo"

"Abbiamo già dichiarato in passato che la maggior parte dei punti dell'accordo è stata definita, ma la parte americana ha voluto aggiungere nuove richieste. Le massime autorità esamineranno tutti i punti di ogni possibile accordo e comunicheremo la nostra posizione in seguito". Lo dichiara in una nota il ministero degli Esteri iraniano, in risposta alle dichiarazioni di Donald Trump sul raggiungimento dell'intesa. Lo riporta Ynet. "Quanto detto riguardo alla data e al luogo della firma dell'accordo è pura speculazione mediatica. L'accordo con Washington non è ancora definitivo", aggiunge il ministero.

Trump: "L'Iran non avrà, non acquisterà e non svilupperà l'arma nucleare"

Nell'accordo l'Iran non avrà l'arma nucleare. Lo ha detto Donald Trump dallo Studio Ovale. "Non avranno, né acquisteranno o svilupperanno in alcun modo o forma, armi nucleari", ha sottolineato il presidente.

Trump: "Da quanto so la guida suprema ha approvato l'accordo"

"Da quanto so la guida suprema ha approvato l'accordo". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.

Trump: "Presto firma dell'accordo con l'Iran, forse nel weekend in Europa"

"Firmeremo molto presto l'accordo" con l'Iran, "forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.

Media Iran: "Usa hanno accettato nostro testo, probabile ok da vertici Teheran"

"Data l'accettazione da parte degli Stati Uniti del testo proposto dall'Iran, le probabilità che questo testo venga approvato dai più alti organi del regime sono elevate". Lo scrive, citata da Al-Jazeera, l'agenzia di stampa iraniana Fars riportando fonti del suo Paese.

Trump: "Ho appena parlato con Netanyahu, sentito anche altri leader"

"Ho appena parlato con Netanyahu", ha annunciato Donald Trump nello Studio Ovale, riferendo di aver parlato anche con altri leader.

Cbs: "Accordo Iran-Usa probabilmente firmato la prossima settimana"

Il memorandum of understanding fra Iran e Stati Uniti sarà firmato probabilmente la prossima settimana. Lo riporta Cbs citando alcune fonti.

Media: "Israele sorpreso dalla decisione di Trump"

Israele è rimasto sorpreso dalla decisione di Trump: lo scrivono i media dell'area, tra cui l'israeliano Haaretz e la tv araba Al-Jazeera. Fonti israeliane sono rimaste sorprese, scrive il quotidiano, dalla dichiarazione del presidente statunitense Donald Trump. Secondo le stesse fonti, nel corso della giornata si è avuta la convinzione che la finestra di opportunità per raggiungere un accordo si stesse chiudendo e che il processo diplomatico guidato da Trump fosse giunto a un punto morto. Secondo una fonte regionale, alti funzionari del Qatar avrebbero informato le loro controparti regionali all'inizio di questa settimana che l'accordo era vicino e che avrebbe potuto essere concluso già questa settimana. Un alto funzionario israeliano ha dichiarato all'emittente israeliana Channel 12: "Non siamo a conoscenza del raggiungimento di un accordo".

Media Teheran: "Nessun testo approvato con gli Usa"

L'Iran non ha approvato alcun testo di memorandum iniziale con gli Stati Uniti, ha reso noto l'agenzia di stampa semi ufficiale Fars, citando fonti informate vicine ai negoziatori di Teheran dopo che Donald Trump aveva asserito che era stato raggiunto un accordo completo.

Axios, accordo Qatar e Teheran su testo accettato dagli Usa

Qatar e Iran avrebbero trovato un accordo su un testo accettato anche dagli Stati Uniti. Lo hanno rivelato tre fonti informate ad Axios, secondo cui i negoziati tra l'inviato qatariota Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono continuati ieri per tutta la notte per colmare le divergenza ancora esistenti con gli americani.

Axios, verso intesa su 3 punti chiave ma manca ok finale Khamenei

I negoziati tra Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un'intesa di principio sui principali punti del dossier, ma resterebbe ancora un passaggio decisivo: il via libera della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. Lo riporta Axios, citando fonti informate sul dossier. Secondo le stesse fonti, nelle ultime ore i colloqui avrebbero permesso di ridurre le distanze su tre questioni centrali: il meccanismo per lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano nel periodo di tregua. Le parti, riferisce Axios, ritenevano già mercoledì di aver raggiunto un testo condiviso, potenzialmente accettabile anche da Washington.

Trump: "A breve annuncerò luogo e data della firma dell'accordo con Iran"

Donald Trump ha detto in un post su Truth che a breve saranno annunciati luogo e data della firma dell'accordo con l'Iran.

Trump: "Accordo vicino, annullati gli attacchi di stasera"

"Considerato che le discussioni con la Repubblica Islamica dell'Iran sono state portate ai massimi livelli della leadership iraniana e approvate, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d'America ho annullato gli attacchi e i bombardamenti contro l'Iran previsti per questa sera". Lo annuncia Donald Trump in un post su Truth. "Le discussioni e i punti conclusivi sono stati approvati – sia nei principi generali che nei dettagli – da tutte le parti coinvolte, tra cui Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri", aggiunge il presidente Usa. "Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore fino alla conclusione dell'accordo; luogo e data della firma saranno annunciati a breve", conclude.

Media Teheran: "Anche le aziende di Musk nella regione sono obiettivi militari"

"Tutti gli interessi legati alle holding economiche gestite da Elon Musk in Asia occidentale, compresi gli Stati arabi e Israele, sono stati inseriti nell'elenco iniziale per la definizione di nuovi obiettivi" delle forze di Teheran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale iraniana Fars. Un'azione che "fa seguito alle prove dell'utilizzo, da parte degli eserciti statunitense e israeliano, di infrastrutture gestite da Elon Musk, tra cui Starlink", si legge. "La stazione di terra Starlink situata nei territori occupati, in Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Oman, insieme a siti legati a SpaceX, figurano tra i nuovi obiettivi dell'Iran", spiega l'agenzia.

Trump, io sono per presa Kharg, non so se America ha lo stomaco per farlo

"La mia preferenza è stata sempre per la conquista dell'isola di Kharg, non so se l'America abbia lo stomaco per farlo". Così Donald Trump ha risposto ad una domanda dei conduttori di Fox News che gli chiedevano di quanto il presidente ha scritto oggi su Truth Social rispetto alla conquista dell'isola.

Trump, questa notte raid più massicci, ieri lanciate bombe per 250 milioni

"Questa notte ci saranno altri raid, più massicci, non hanno più difese aree". E' quanto ha detto Donald Trump, intervistato da Fox News, affermando che la notte scorsa gli Usa hanno lanciato contro l'Iran "bombe per un valore di 250 milioni di dollari". "Non li stiamo colpendo in modo abbastanza duro", ha detto ancora il presidente affermando che ormai l'Iran è "sottomesso anche se ancora non lo sa".

Trump, anche stasera colpiremo duramente l'Iran

"Gli Stati Uniti stasera colpiranno duramente l'Iran (la cui Marina, Aeronautica, i radar, la difesa antiaerea e ogni altra forma di difesa, insieme alla maggior parte delle sue capacità offensive, sono ormai annientate!)". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth.

Media Iran, Teheran non ha fatto marcia indietro su linee rosse

L'agenzia di stampa Fars, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ridimensiona la notizia della Cnn riguardante nuovi colloqui tra Teheran e Washington. Citando una fonte vicina al team negoziale iraniano, Fars ha affermato che Teheran non ha fatto marcia indietro sulle sue linee rosse e si aspetta che gli Stati Uniti accettino in definitiva la struttura di un testo precedentemente proposto.

Trump, in futuro prenderemo il controllo delle infrastrutture petrolifere Iran

"In un futuro non troppo lontano, prenderemo il controllo dell'isola di Kharg e di altre infrastrutture petrolifere" iraniane, "assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

Usa, neutralizzata una terza petroliera iraniana che violava il blocco

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha affermato su X di aver fermato una petroliera, la terza in una settimana, accusata di violare il blocco dello Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale degli Stati Uniti afferma di aver colpito la M/T Jalveer, battente bandiera della Guinea-Bissau, "mentre tentava di trasportare petrolio dall'Iran attraverso il Golfo dell'Oman". "Un aereo statunitense ha lanciato due missili Hellfire nella sala macchine della nave dopo che l'equipaggio si era ripetutamente rifiutato di obbedire agli ordini delle forze statunitensi", afferma il Centcom.

L'Iran annuncia la chiusura totale di Hormuz fino a nuovo ordine

 L'Iran annuncia la chiusura totale dello Stretto di Ormuz "fino a nuovo ordine": lo afferma l'autorità marittima iraniana. 

Meloni, su Hormuz disponibili a contribuire ma sempre in quadro post-conflitto

"L’Italia è disponibile a contribuire agli sforzi internazionali necessari, compresi quelli tecnici e operativi indispensabili al pieno ripristino del traffico marittimo" nello Stretto di Hormuz, "ma sempre in un quadro post-conflitto, con finalità esclusivamente difensive, nel rispetto della Costituzione e delle prerogative del Parlamento, come dimostrano anche le informative dei Ministri Tajani e Crosetto", ha aggiunto la premier Meloni.

Meloni: "Italia non è parte conflitto e non intende diventarlo, l'obiettivo è la fine della guerra"

“Nel prossimo Consiglio europeo si discuterà anche della crisi in Medio Oriente, che continua a destare enorme preoccupazione sotto il profilo umanitario, della sicurezza regionale e della stabilità economica globale”. Lo ha sottolineato in Aula alla Camera la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. “Le conseguenze di questa crisi – ha spiegato la presidente del Consiglio– incidono direttamente sugli equilibri internazionali, sulla libertà di navigazione, sui mercati energetici, sulle catene di approvvigionamento – dai fertilizzanti alle materie prime critiche – e quindi anche sulle economie europee, compresa quella italiana. Anche qui la nostra linea è la stessa fin dall’inizio: l’Italia non è parte del conflitto, e non intende diventarne". Il "nostro obiettivo è che la guerra termini al più presto, che si eviti un ulteriore allargamento della crisi e che si creino le condizioni per riportare il confronto dentro un percorso politico e diplomatico".

Iran: "Dopo gli attacchi cessate il fuoco è privo di significato"

Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli ultimi attacchi statunitensi contro il Paese, affermando che tali attacchi hanno reso "praticamente privo di significato" il cessate il fuoco in vigore da quasi due mesi. In una dichiarazione, il ministero ha affermato che «gli attacchi illegali e criminali perpetrati dagli Stati Uniti nelle ultime ore non solo costituiscono una flagrante violazione... ma rendono anche il cessate il fuoco praticamente privo di significato". Ha aggiunto che "la responsabilità delle conseguenze estremamente gravi di questo atto criminale ricade sui leader degli Stati Uniti".

Cnn, i colloqui tra Usa e Iran proseguono nonostante gli attacchi

I colloqui tra Usa e Iran per raggiungere un accordo sono proseguiti nonostante lo scambio di attacchi aerei avvenuto nella notte, che ha minacciato di complicare gli sforzi diplomatici. Lo sostiene Cnn.

Merz, continuiamo a impegnarci per soluzione diplomatica conflitto

"Siamo pronti a contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, non appena ve ne saranno le condizioni. Fino ad allora, ci impegniamo per una soluzione diplomatica del conflitto". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, parlando al Bundestag in vista del prossimo Consiglio europeo. "Il nostro obiettivo deve essere che l'Iran ponga fine al proprio programma nucleare in modo verificabile e duraturo. La sicurezza di Israele e dell'intera regione deve essere garantita, altrimenti non ci sarà pace nella regione", ha detto ancora Merz.

Trump, "Se Teheran non firma accordo domani bombardiamo senza pietà"

"Se l'Iran non firma un accordo, domani sera lo bombarderemo senza pietà". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Fox News, aggiungendo di essere "ottimista" rispetto al fatto che un accordo verrà raggiunto.

Trump, Israele non coinvolto negli attacchi all'Iran

Israele non è coinvolto negli attacchi americani all'Iran, ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox.

Pasdaran avvertono Trump, la regione diventerà il vostro inferno

Il comandante delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica avverte che ci saranno ritorsioni al nuovo attacco americano in Iran. "Rendete insicuro il sacro Stretto di Hormuz?! Faremo di questa regione un inferno per voi", minaccia il generale Seyed Majid Mousavi, come riporta l'agenzia iraniano Tasmin, "questa è la risposta all'audacia degli americani nella regione, se Dio vuole". Secondo quanto riporta Tasmin, l'alto comando militare iraniano ha annunciato la chiusura completa dello Stretto di Hormuz, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha avvertito che qualsiasi imbarcazione che si avvicinasse a quella via navigabile strategica sarebbe stata soggetta a provvedimenti decisivi, ha inoltre avvertito tutte le petroliere e le navi commerciali attualmente operanti nel Golfo Persico e nel Mar d'Oman di non lasciare le proprie zone di ancoraggio.

Teheran smentisce Trump, "Nessun contatto per fermare attacchi, noi pronti a reagire"

"Le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump secondo cui le autorità iraniane lo avrebbero contattato per porre fine ai bombardamenti sono categoricamente smentite", si legge in una dichiarazione delle Guardie rivoluzionarie. "L'affermazione è un pretesto per evitare la guerra", aggiunge il comunicato citato dall'agenzia di stampa iraniana Irna, sottolineando che Teheran "continuerà a rispondere militarmente a qualsiasi aggressione". 

Iran, "Attaccheremo ogni nave che transiterà per Hormuz, ne abbiamo già colpite due"

Lo stretto è ora "completamente chiuso a tutti i tipi di navi, comprese petroliere e mercantili", ha detto lo Stato maggiore iraniano citato dall'agenzia di stampa Tasnim, a seguito dei rinnovati attacchi aerei statunitensi contro l'Iran. La marina iraniana, citata dall'emittente statale Irib e dall'agenzia di stampa Mehr, ha annunciato che "due navi che tentavano di attraversare illegalmente lo Stretto di Hormuz sono state colpite". "A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del nemico americano, lo Stretto di Hormuz sarà chiuso fino a nuovo avviso", hanno annunciato le forze navali del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irbc). "Avvertiamo che nessuna nave deve lasciare il suo ancoraggio nel Golfo Persico e nel Mar d'Oman. Qualsiasi avvicinamento allo Stretto di Hormuz sarà considerato una collaborazione con il nemico", hanno aggiunto. Gli Stati Uniti hanno ripreso i raid aerei contro l'Iran ieri sera, dopo gli avvertimenti del presidente americano Donald Trump che ha accusato Teheran di "prendersi gioco" degli Usa. I media iraniani hanno riportato esplosioni sulla costa meridionale del Paese.

Trump, "Ho parlato direttamente con l'Iran, mi ha chiesto di fermare bombardamenti"

Gli attacchi all'Iran finiranno presto. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista a Fox, riferendo che i funzionari di Teheran gli hanno chiesto di fermare i bombardamenti. Trump ha spiegato di aver parlato direttamente con gli iraniani, che lo hanno chiamato mentre era nella Situation room.  Il presidente Usa ha quindi lasciato aperta la porta a nuovi attacchi all'Iran. A chi gli chiedeva cosa accadrà se Teheran non firmerà un accordo, Trump ha risposto: "Li bombarderemo fino a farli a pezzi domani".

Trump, 49 Tomahawk usati per colpire target in Iran

Gli Stati Uniti hanno usato 49 missili Tomahawks per colpire target all'interno Iran, alcuni dei quali a 65 chilometri da Teheran. Lo ha detto il presidente Donald Trump a Fox. "I jet americani stanno operando nello spazio aereo iraniano", ha aggiunto Trump.

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