L’escalation tra Israele e Iran resta al centro della crisi mediorientale. L’Idf rivendica la prontezza a nuovi attacchi contro Teheran, mentre il conflitto si estende dal Libano alla Striscia di Gaza: raid israeliani colpiscono Tiro e comandanti della Jihad islamica.
Sullo sfondo, gli Stati Uniti seguono il dossier Hormuz dopo lo schianto di un Apache, con l’equipaggio salvo, e Trump assicura che un accordo con l’Iran potrebbe arrivare entro pochi giorni, pur tra nuove tensioni regionali. Ma dopo poche ore rilancia: "Gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco".CENTCOM Usa: avviati attacchi di autodifesa
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) hanno annunciato che sono iniziati una serie di strike di autodifesa contro l'Iran, su ordine del Comandante in Capo, in risposta all'abbattimento di un elicottero Apache dell'esercito statunitense avvenuto ieri. La missione rappresenta una risposta proporzionata all'ingiustificata aggressione iraniana.
Trump: "Attacco Apache non è stata grande cosa, il pilota sta bene"
Dopo aver postato che gli Usa devono necessariamente rispondere all'abbattimento di un suo elicottero da parte dell'Iran, Donald Trump sembra invece minimizzare l'accaduto. In un colloquio telefonico con un giornalista del Wall Street Journal, il presidente americano ha detto che l'incidente "non è stata una grande cosa", sottolineando che "il pilota sta bene".
Teheran: "Rischio costante per le forze straniere nei pressi di Hormuz"
Le forze armate iraniane "sono in allerta costante per qualsiasi violazione dello spazio aereo" del Paese, e le "forze straniere nelle vicinanze" del territorio della Repubblica Islamica "sono a rischio costante in caso di loro errori umani, incidenti o di essere presi tra due fuochi": lo afferma in un comunicato il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, postato su X, sottolineando che le acque dello Stretto di Hormuz "non sono acque internazionali", bensì condivise "tra Iran e Oman", per cui "la soluzione migliore è che le forze straniere ne escano il prima possibile".
"Per ridurre i rischi", ha proseguito Araghchi, "è meglio" quindi che le "forze straniere" si ritirino "il prima possibile da un ambiente che non sarà mai ospitale con una presenza ostile". "Preferiamo il linguaggio della diplomazia, ma sappiamo utilizzare anche anche altri linguaggi", è l'avvertimento del ministro iraniano
Cnn, elicottero Usa abbattuto da drone Shahed di Teheran
L'elicottero Apache dell'esercito statunitense precipitato al largo delle coste dell'Oman sarebbe stato abbattuto da un drone kamikaze iraniano Shahed. Lo ha rivelato la Cnn citando fonti informate. I due membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo da un'imbarcazione drone senza equipaggio, secondo quanto comunicato in precedenza dalle forze armate statunitensi. I droni Shahed, utilizzati dall'Iran per attacchi unidirezionali, sono noti per la loro capacità di volare a bassa quota e a velocità ridotta, caratteristiche che ne facilitano l'elusione delle difese aeree rispetto ai missili balistici.
Axios, Apache Usa abbattuto da drone Teheran, dubbi su intenzionalità
Un funzionario statunitense ha riferito ad Axios che l'indagine aperta dopo l'abbattimento dell'elicottero americano Apache nello Stretto di Hormuz è stata causata da un drone iraniano. Tuttavia, ha precisato il funzionario, l'indagine non ha stabilito se l'azione sia stata intenzionale. Nella mattinata americana, riferisce ancora Axios, le autorità stavano ancora verificando se il velivolo fosse stato abbattuto dal fuoco iraniano. In seguito, il presidente Trump ha attribuito la responsabilità all'Iran.
Trump: "Nostro elicottero abbattuto da Teheran, risponderemo"
Donald Trump interviene nuovamente sull'abbattimento dell'elicottero americano abbattuto, annunciando la reazione degli Stati Uniti. "Sono appena stato informato dalle nostre grandi forze armate che, la scorsa notte, gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi elicotteri Apache mentre pattugliava lo Stretto di Hormuz. A bordo c'erano due piloti: entrambi sono al sicuro e illesi. Ciononostante, gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco", scrive il presidente Usa su Truth.
Libano, 29 morti per i raid di Israele nelle ultime 24 ore
Almeno 29 persone sono state uccise e altre 133 sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore nei bombardamenti israeliani in Libano. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese nel suo ultimo bilancio quotidiano. Secondo le autorità sanitarie di Beirut, salgono ad almeno 3.666 le persone uccise dall'inizio della nuova fase della guerra in Libano, cominciata il 2 marzo scorso, mentre i feriti sono almeno 11.321. Il bilancio viene diffuso mentre proseguono i raid israeliani nel sud e nell'est del Paese e mentre resta alta la tensione, nonostante i contatti diplomatici guidati dagli Usa per una nuova intesa di cessate il fuoco.
Idf, avevamo pianificato colpo più duro, pronti a tornare in guerra
"L'attacco che abbiamo effettuato in Iran era una preparazione per un colpo molto più significativo e duro" e "siamo pronti a tornare e sferrare un altro duro e profondo attacco contro l’Iran". Lo ha detto il capo di Stato maggiore dell'esercito israeliano (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, affermando che i tentativi dell’Iran di "imporre le proprie condizioni falliranno". "Tutti i nostri sistemi di difesa e offensivi erano in allerta e pronti. Abbiamo intercettato le minacce lanciate contro di noi e abbiamo colpito in Iran in modo rapido e deciso", ha dichiarato riferendosi all'ultimo scambio di attacchi fra Israele e l'Iran. E ancora: "Il tentativo iraniano di imporre le proprie condizioni e cambiare la realtà fallirà. Continueremo a operare e ad aggravare i danni all’organizzazione terroristica di Hezbollah e a difendere le comunità del nord". "L’Idf ha mantenuto e continua a mantenere la prontezza e la preparazione immediate per un ritorno ai combattimenti in Iran", ha ribadito.
Idf, eliminati nel sud di Gaza due comandanti della Jihad islamica palestinese
La portavoce dell'Idf in lingua araba rende noto che ieri in un attacco nel sud della Striscia sono stati eliminati membri della Jihad islamica palestinese. L'esercito ha colpito Iyad Muhammad Abd al-Aziz Nofal, comandante dell'unità d'élite dell'organizzazione terroristica; Ahmad Abd al-Hamid Hamad Maarouf, comandante di una cellula della Jihad islamica che durante la guerra ha effettuato lanci di razzi contro il territorio di Israele.
Libano: media, almeno 8 morti in raid Israele su Tiro
Almeno otto persone sono rimaste uccise in seguito a un raid aereo israeliano su una popolare zona residenziale della città di TIRO, nel sud del Libano. Lo riporta Al Jazeera Arabic.
Crosetto: "Operazione ha assunto dimensione più grande, Iran può condurre attacchi ampia portata"
"L'operazione militare contro l'Iran, ha assunto una dimensione più ampia, e Teheran ha dimostrato di essere in grado di condurre attacchi missilistici di ampia portata verso Israele e non solo". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sulle missioni internazionali dell'Italia. "L'Iran ha mostrato come le capacità militari e gli arsenali non siano esauriti. Lo testimoniano gli attacchi di domenica scorsa che hanno colpito Israele con oltre 30 missili balistici", ha aggiunto Crosetto. Inoltre, ha sottolineato Crosetto, "Teheran è stata in grado di imparare dalla guerra dei 12 giorni modificando le proprie tattiche e dimostrando una straordinaria resistenza, in particolare attraverso la dispersione delle forze e la diffusione e indipendenza dei vari settori della propria catena di comando. Due armi hanno consentito all'Iran non solo di sopravvivere, ma di presidiare con forza il tavolo negoziale: il caos regionale generato dalla scelta di attaccare indiscriminatamente i suoi Paesi vicini e la crisi globale creatasi con il blocco dello Stretto di Hormuz - ha affermato Crosetto - Quella che doveva essere inizialmente un'operazione militare circoscritta motivata dalla necessità di contrastare il programma nucleare iraniano e ridimensionare la rete di attori armati sostenuti da Teheran nella regione ha assunto una dimensione più ampia coinvolgendo tutta l'area".
Idf: "Evacuare la città di Tiro e le zone circostanti"
Israele ha chiesto l'evacuazione della città di Tiro, inclusa la zona cristiana, e dei campi profughi e dei quartieri circostanti. Lo scrive su X il portavoce dell'Idf in lingua araba Avichay Adraee. "Alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell'accordo di cessate il fuoco e del targeting del fronte interno israeliano, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza. Le Forze di Difesa israeliane non intendono danneggiarvi".
Trump: "Se dico a Netanyahu di fare qualcosa, lui la fa"
Se Netanyahu lo ha sfidato lanciando missili contro l'Iran domenica? No, perché i missili erano "già in viaggio" quando ha parlato con il primo ministro israeliano. Così ha detto alla Bbc, secondo quanto riportato dall'emittente britannica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sempre riferendosi al premier israeliano, Trump ha detto: "Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa". La telefonata con il tycoon, riporta ancora Bbc, è durata poco meno di un minuto.
Nyt: "Elicottero Usa precipita vicino Hormuz, equipaggio in salvo"
Un elicottero d'attacco Apache dell'esercito statunitense è precipitato ieri vicino allo Stretto di Hormuz e i due membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo, secondo quanto riferito da due persone informate sull'incidente. Lo scrive il New York Times. Non è stato immediatamente chiaro se l'Apache sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, abbia subito un guasto meccanico o abbia riscontrato qualche altro problema, ha dichiarato una delle fonti. L'incidente è oggetto di indagine. L'incidente si è verificato dopo giorni in cui le ostilità nella regione si sono intensificate e poi attenuate, con Israele e Iran che si sono scambiati attacchi militari prima di fare marcia indietro, scrive ancora la testata Usa. Il Comando Centrale delle forze armate non ha risposto a una richiesta di commento. L'Iran ha abbattuto circa 30 droni Reaper e alcuni caccia statunitensi sono andati persi a causa del fuoco nemico e amico dall'inizio della guerra, il 28 febbraio. Ma questo sarebbe il primo Apache perso nel conflitto. L'elicottero d'attacco AH-64 Apache, armato con missili Hellfire, è uno dei tipi di velivolo più temibili che operano nella regione. Pattugliano la strategica via navigabile in parte per scoraggiare gli attacchi di piccole imbarcazioni e per abbattere i droni. Ma gli elicotteri si sono spinti sempre più vicino al territorio iraniano, comprese le isole controllate dall'Iran nello stretto e nel Golfo Persico, nell'ambito della strategia aggressiva mantenuta dal Comando Centrale, nonostante i negoziati discontinui tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello stretto. In aprile, due membri dell'equipaggio di un caccia F-15E Strike Eagle abbattuto dall'Iran sono stati tratti in salvo dopo essersi eiettati dal velivolo danneggiato e aver atterrato in profondità in territorio ostile.
Trump, accordo con l'Iran: "Entro 2-3 giorni, siamo alle fasi finali"
Il presidente americano Donald Trump ha affermato martedì mattina che la diplomazia Usa si trova nelle sue "fasi finali" per raggiungere un accordo con l'Iran e porre fine al conflitto del Golfo. "Siamo nelle fasi finali di quello che sarà un ottimo accordo", ha dichiarato Trump dopo aver assistito a una partita delle finali Nba a New York, suggerendo che un accordo potrebbe essere raggiunto entro "due o tre giorni".
Elicottero Usa precipitato a Hormuz, Trump: "I piloti stanno bene"
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che i piloti dell’elicottero precipitato nei pressi dello Stretto di Hormuz stanno "bene". Trump ha rilasciato queste dichiarazioni ai giornalisti dopo aver assistito alle finali NBA a New York mentre si trovava all’aeroporto internazionale John F. Kennedy. Il New York Times ha riportato per primo la notizia che un elicottero d'attacco Apache dell'esercito statunitense è precipitato nei pressi dello stretto in circostanze non chiare. L'incidente è avvenuto dopo che lunedì Iran e Israele si sono scambiati colpi di arma da fuoco, mettendo a repentaglio i colloqui volti a consolidare un fragile cessate il fuoco nella guerra in Iran. I piloti stanno bene? "Sì", ha detto Trump. "Nessun ferito. Domani pubblicheremo un rapporto. Ma i piloti stanno bene", ha assicurato.
Idf, intercettato un drone lanciato dagli Houthi su Eilat
L'esercito israeliano ha reso noto di aver intercettato poco fa un drone lanciato dagli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, sopra la città meridionale di Eilat, dove sono risuonate le sirene d'allarme. Lo riportano i media israeliani. Stamattina gli Houthi avevano lanciato, per la prima volta da aprile, due missili balistici contro Israele, di cui secondo l'Idf uno intercettato mentre l'altro non avrebbe raggiunto il Paese. Il lancio del drone dallo Yemen avviene dopo che l'Iran ha annunciato di aver sospeso le operazioni militari contro Israele.