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Hardware e software

Asus Zenbook Duo: l’ufficio portatile senza le limitazioni del lavoro in mobilità

Un ufficio completo nello zaino: ecco come l’Asus Zenbook Duo ha trasformato il lavoro di tutti i giorni in mobilità grazie ai due schermi OLED

Asus Zenbook Duo

Fino a poco tempo fa l’idea di un computer portatile con due schermi sembrava uno sfizio da appassionati destinato a durare poco e, nel tempo, diversi brand hanno sperimentato con questo formato di notebook. I limiti principali erano due: peso più alto della media e batterie che si prosciugavano nel giro di qualche ora.

Il nuovo Asus Zenbook Duo supera questi limiti e, in un certo senso, rappresenta la maturità tecnologica di questo formato, almeno in attesa che i prezzi degli schermi pieghevoli (un unico schermo al posto di due separati) calino a sufficienza da rendere accettabile l’utilizzo su un notebook.

A prima vista, chiuso nella sua scocca in alluminio trattato in ceramica resistente ai graffi, sembra un classico laptop da 14 pollici. Una volta aperto, però, si scopre una cerniera centrale che diventa davvero sottile, quasi da scomparire del tutto, lasciando spazio a due grandi schermi ad alta definizione che creano una sola superficie visiva. La tastiera fisica si aggancia con un sistema di magneti sopra il display inferiore per usarlo come un computer tradizionale, ma basta staccarla per trovarsi di fronte a una vera e propria postazione da lavoro a doppio monitor. Sembra uno sfizio, ma chi lavora spesso in mobilità saprà apprezzare la presenza dei due schermi in scenari come il treno, l’aereo, la camera di un albero e, perché no, anche in vacanza o in “smart working” estivo.

Oltre ad essere comodi quando si lavora con molte finestre, qui praticamente si possono affiancare quattro programmi contemporaneamente mantenendo una buona visibilità di tutti e quattro, un portatile con due display diventa ancora più comodo nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Usare un solo schermo quando si lavora con un assistente digitale è spesso complicato perché costringe a passare continuamente da una finestra all’altra perdendo ogni volta il filo del discorso. Con due pannelli a disposizione, lo schermo inferiore diventa lo spazio dedicato alle chat con i vari agenti di IA e alla programmazione, mentre quello superiore resta libero per la navigazione web, la scrittura di un documento o l’anteprima dei risultati in tempo reale, siano essi testi o immagini ad esempio… o l’applicazione che si sta sviluppando se si programma insieme all’IA.

Sotto la scocca si trova un processore Intel di ultima generazione con un chipset pensato appositamente per gestire i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale (lo Zenbook Duo è un Copilot+ PC) direttamente sul dispositivo. Questo significa che molte operazioni di sistema, come la traduzione simultanea dei video, il miglioramento dell’inquadratura durante le videoconferenze o la ricerca rapida di un file descrivendolo a parole, avvengono istantaneamente sul computer senza inviare dati su internet e senza gravare sui consumi della batteria perché passano dalla NPU (l’unità di elaborazione dedicata all’IA).

Con la versione 2026 di questo Zenbook Duo, poi, si supera anche il limite della batteria arrivando a 99 Wh. Nell’uso reale abbiamo superato le 10 ore di lavoro con un carico medio/alto in termini di multitasking e una luminosità media. Tutto senza rinunciare alla potenza: il sistema offre prestazioni fluide sia nell’elaborazione, sia nel montaggio video in alta definizione.

Non è pensato per i videogiochi o per il video editing pesante visto che manca una scheda grafica dedicata e solo sulla versione da quasi 3.000 euro c’è una GPU integrata di livello più alto. Inoltre la tastiera staccabile è comodissima quando agganciata al portatile, ma risulta un po’ troppo piatta ed essenziale se usata a distanza via Bluetooth senza un sostegno solido alla base. Inoltre, per quanto la dotazione di porte sia completa per collegare accessori e schermi esterni, manca un lettore di schede di memoria SD.

In Italia, Asus Zenbook Duo parte dai 2.199 euro per la versioni d’ingresso fino a raggiungere i 2.999 euro per la configurazione più potente tramite sito ufficiale Asus Italia. La versione intermedia, quella utilizzata in questa prova con il processore Intel Core 9 Ultra 386H, non è disponibile nello store Asus ma viene distribuita tramite i negozi specializzati come Unieuro e Amazon.

Questa configurazione è fatta per chi lavora con il multitasking, rinuncia alla scheda grafica integrata più potente che può essere utile a chi vuole giocare, ma mantiene i 32 GB di RAM della top di gamma e si trova su Amazon a 2.499 euro con il disco da 1 TB o su Unieuro a 2.799 euro con 2 TV, consentendo di risparmiare trai 500 o 200 euro se non serve la GPU più potente a seconda di quale taglio di memoria per l’archiviazione si sceglie.

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