«Ho sempre lavorato per gli altri...»

Milano Un bacio, breve e interminabile. Prima di vestire la maglia rosa, prima delle lacrime, prima di salire sul podio, prima che Joaquin Rodriguez tagli il traguardo. Prima di ripulirsi il viso, prima di guardare il cielo. Prima di tutto. Un bacio, breve e interminabile: a sua moglie Ashley, sposata due anni fa. Le lacrime sulle note dell'inno canadese, per la prima volta suonato al Giro d'Italia. «A cinque chilometri dal traguardo - confessa Ryder Hesjedal - ho capito di poter vincere. Sul podio ho pianto perché ho realizzato un sogno: sin da quando ho indossato questa maglia per la prima volta, ho capito di poter vincere. I rivali mi hanno rispettato, i compagni hanno creduto in me e questo è stato fantastico».
Ryder Hesjedal è un cittadino del mondo: abita a Victoria, British Columbia, e vive a Girona, Spagna, ma passa l'inverno a Maui, alle Hawaii. È sposato con Ashley Hofer e ha cominciato la sua carriera da ciclista con la mountain bike, ma una volta passato alla strada, ha mostrato subito forti attitudini nella crono e in salita, nelle corse di un giorno e in quelle di tre settimane. A 31 anni questo ragazzo di 72 chili e 194 centimetri è cresciuto pensando solo al Tour de France, che nel 2010 concluse al settimo posto.
«Il Giro però è una grande corsa, dopo il Tour la più grande - dice -. Io sono felice di quello che ho fatto e per me diventa difficile spiegare l'emozione vissuta sul podio. Ho davvero realizzato un sogno. Se ho corso rischi nella crono? Ho dovuto prenderli, altrimenti non avrei vinto. Questa maglia è il premio per una vita di lavoro, il frutto di una carriera nella quale ho vinto poco ma lavorato tanto. Questo Giro ho cominciato a prepararlo a novembre. Era la terza volta che lo correvo e volevo lasciare un segno. Ho sempre lavorato per gli altri e mi si presentava finalmente la grande occasione: non potevo farmela sfuggire».
Cittadino del mondo, spirito libero, uomo che ama il surf e le sfide importanti. Tra poco più di un mese c'è il Tour de France. «Lasciatemi tirare il fiato e godermi questa vittoria. Al Tour ci penserò tra qualche giorno».

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