I concerti entrano nelle «dimore» nobili

Marta Cerruti

Come nel 1736, quando nell’oratorio di Genova dedicato a San Filippo Neri, il musicista Carlo Sturla interpretò per la prima volta il suo «Passio di Venerdì Santo». Proprio come allora sabato sera nell’oratorio di via Lomellini verrà ripresentata l’opera di Sturla, aprendo così l’edizione 2006 de «Il Festival della Musica Classica Genovese», voluta dal professor Erasmo Paolo Mangiante. La rassegna, promossa dalla Fondazione De Ferrari in collaborazione con l’associazione Arte e Musica nella Dimore Genovesi, propone, per tutto il mese di settembre, una serie di concerti di musica classica composta da autori genovesi settecenteschi per le famiglie aristocratiche de «La Superba» di allora. Protagonisti degli spettacoli saranno ensemble anch’esse genovesi che si esibiranno in ambientazioni di notevole importanza storico-artistica. Primo appuntamento sabato sera alle 21 nell’oratorio di San Filippo Neri dove si esibirà «Il concerto ecclesiastico», diretto da Luca Ferrari. Seguiranno gli spettacoli di sabato 9 e domenica 10 ospitati dal cortile di Palazzo Rosso. Il gruppo di Valentino Ermacora «Il cimento degli affetti» eseguirà «Le gare dell’amor eroico ossia l’oratio» di Alessandro Stradella.

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