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"I ragazzi del rogo di Crans sono fuori pericolo immediato"

Ottimista l'assessore, dimesso un terzo dei feriti. Donna 55enne tornata in Svizzera per cure di mesi

"I ragazzi del rogo di Crans sono fuori pericolo immediato"
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Un terzo dei pazienti "ricoverati nei primi giorni di gennaio" dopo la strage di Crans -Montana "sono stati dimessi. Rimangono i ragazzi più gravi, oggi possiamo dire che sono fuori imminente pericolo di vita". A margine del consiglio regionale straordinario sulla sanità, l'assessore al Welfare Guido Bertolaso fa il punto sulle condizioni dei feriti ricoverati a Niguarda (un 16enne trasferito al Policlinico per essere sottoposto a Eicmo, "la macchina cuore polmoni" è in atesa di essere ritrasferito al Grande ospedale metropolitano. "I problemi respiratori per lui stanno migliorando sensibilmente ed è in uscita dalla terapia intensiva", anche se continua ad avere bisogno per esempio della ventilazione assistita.

La prognosi "non è ancora stata completamente sciolta - ha sottolineato Bertolaso-, ma lo facciamo per prudenza: con questo tipo di patologie, soprattutto i grandi ustionati, ci possono sempre essere ricadute, problemi di carattere infettivo, che ovviamente speriamo non debbano avere, ma dobbiamo fare attenzione". La cautela è d'obbligo: i feriti sono, infatti, sotto sedazione e vengono sottoposti a continui interventi per l'applicazione di cute, mentre per i danni subiti ai bronchi, dovuti ai veleni respirati, hanno ossigeno aggiuntivo, vengono sottoposti a lavaggi, terapia farmacologica e broncoscopie. "Siamo molto soddisfatti di quello che è il percorso che hanno realizzato fino a oggi" ha commentato l'assessore. Per i casi più gravi, feriti che hanno ustioni che vanno dal 40 al 70% del corpo, bisogna ragionare a lungo termine: ci vorranno mesi di cure continue, di fisioterapia e di trattamenti. Anche i due ragazzini che sono stati dimessi qualche settimana fa e che a breve torneranno a scuola, continueranno a sottoporsi a cure e medicazioni a Niguarda. Bertolaso ha poi raccontato della gratitudine per la visita di lunedì scorso del presidente della Repubblica Mattarella (nella foto): "Ai giovani è servito moltissimo vedere il massimo rappresentante delle nostre istituzioni essere vicino a loro, confortandoli ed esortandoli a guarire il prima possibile".

Così la donna italosvizzera,

dimessa lunedì, farà tutte le medicazioni periodiche a Milano, come la riabilitazione. "Mi pare - ha concluso l'assessore - che sia anche questo un segnale di gratitudine e rispetto per i servizi che le abbiamo garantito".

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