Incontri Maifredi spiega il denaro «Dal baratto all’American Express»

Sotto forma di pomodori, dobloni di zio Paperone, piccole carte di plastica o - diremmo di questi tempi - numeri su un biglietto colorato del Superenalotto. Quante forme ha il denaro? Se lo chiede il regista Sergio Maifredi impegnato nel suo ultimo progetto «Dal baratto all’American Express. Dai dobloni di Paperon de’ Paperoni ai bond Cirio, breve storia di un attore trasformista: il denaro», una serie di dialoghi con scrittori, giornalisti, artisti, giuristi, filosofi ed economisti che s’incontreranno dal 3 al 12 settembre a Palazzo Tursi in via Garibaldi, sempre alle 21. Tutti gli incontri sono a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Si comincia giovedì 3 con «I tulipani di Rembrandt», racconto teatrale ma veritiero sul primo crollo in Borsa, con il drammaturgo Giuseppe Manfridi e «La bolla (potenziale) delle carte di credito e il rapporto depressione (psicofisica)/denaro (feticcio) con il giurista Giovanni Giovannelli. Il 4 l’economista Enrico Musso parlerà di «Il tempo è denaro! Da zio Paperone alla Società Opulenta», mentre sabato 5 l’attore Alessandro Haber con Margherita Rubino dell’Università di Genova porteranno in scena gli «Avari di commedia». Al professor Gianni Marongiu è affidata la serata dell’8 settembre dove si proverà a pensare come sarebbe un mondo senza tasse, mercoledì 9 alle 21 una performance di Maren Strack in collaborazione con il Goethe Institut Genua e Corpi Urbani e alle 21.15 Massimo Locuratolo, storico del circo, racconterà «Il Clown al tempo del crack». Venerdì 11 settembre il giornalista e scrittore Massimo Fini, intervistato da Ferruccio Repetti giornalista de il Giornale, parlerà del «Denaro sterco del demonio». Infine il 12 Pier Luigi Celi amministratore delegato dell’Università Luiss e già direttore generale della Rai e delle risorse umane di Omnitel, Olivetti, Rai, Eni e Enel spiegherà perché «Comandare è fottere».

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