Inquinamento, è ancora proibito fare il bagno alla «Ghiaia»

Rimane in vigore a Santa Margherita Ligure il divieto di balneazione deciso nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale relativamente alla spiaggia di Ghiaia.
Alla luce dei risultati dei campioni supplettivi prelevati il giorno 22 e trasmessi ieri dall’Agenzia regionale per l’ambiente Arpal - è scritto in una nota del Comune - sono confermati i livelli di enterococchi intestinali, mentre sono aumentati quelli di escherichia coli (il doppio del massimo consentito). In questo senso, l’amministrazione comunale «esprime grande amarezza e preoccupazione di fronte a una situazione grave che non ha ancora avuto risposte chiare e inequivocabili sulle cause che l’hanno provocata».
L’assessore all’Ambiente, Michele Corrado, dichiara in particolare: «Nell’ipotesi che l’inquinamento provenga dai torrenti, chiediamo che Idrotigullio, responsabile della manutenzione della rete fognaria, metta in campo tutte le risorse e gli strumenti atti a individuare e bonificare eventuali sversamenti fortuiti o volontari da parte di qualche utente. Non è da escludere a priori, infatti - aggiunge l’assessore - l’esistenza di allacci abusivi alle reti bianche. Se l’inquinamento fosse invece portato dall’esterno tramite il flusso delle correnti marine, allora sarebbe la Regione a doversi attivare con i propri uffici per risalire alle possibili origini. Se questo fosse il caso, tutto il comprensorio si dovrebbe mobilitare, agire in sinergia con Regione e Arpal, e dotarsi di tutte quelle misure preventive previste in materia di inquinamento marino. Il primo passo da compiere, però - conclude Corrado -, è quello di capire le cause di questo inquinamento».

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