Un’intera classe in Procura contro il prof delle molestie

Sedute in gruppo nel corridoio della Procura. Ventidue studentesse (e uno studente) accompagnate dalla preside e da un’insegnante. Non una gita di classe, però. Sono le allieve dell’istituto alberghiero Lagrange, che hanno denunciato alla direttrice un supplente 40enne che avrebbe molestato alcune loro compagne su Facebook. E che ieri sono state sentite come testimoni dal pm Tiziana Siciliano, che ha indagato il docente per abuso d’ufficio e violenza privata.
E loro, ragazze tra i 17 e i 18 anni, hanno confermato le accuse. Anche se sul tavolo del pm c’erano già le stampate delle conversazioni intrattenute on line dal professore con un’allieva, a cui ha dichiarato di essersi innamorato e che gli sarebbe piaciuto darle un bel voto. In cambio di cosa? Facile immaginarlo. Secondo quanto raccontato ieri al magistrato, l’insegnante (di storia e italiano, arrivato in classe come supplente il 24 aprile), per prima cosa ha chiesto alle ragazze chi fosse già maggiorenne. Poi le ha contattate su Facebook, chiedendo loro l’amicizia. Non tutte hanno accettato il contatto. Molte, però, l’hanno fatto. «Non si può dire di no a un professore», hanno spiegato. Il docente, secondo quanto denunciato, si è dimostrato affabile e scherzoso con tutte. In particolare, però, con una 18enne.
Ed è stata proprio lei a far scattare la denuncia (come ha raccontato la scorsa settimana il quotidiano la Repubblica), stampando le conversazioni intrattenute su Facebook con il supplente. «Dammi del tu, puoi chiamarmi anche Max», ha esordito il prof, che poi ha proseguito lodando le foto della ragazza («Sono bellissime») e snocciolando svariati complimenti («Sei davvero speciale», «Sei una ragazza dolce e molto bella»). Fino ad arrivare a una delle frasi forse più ambigue. «Mi piacerebbe metterti un bel voto», seguita dall’invito «Lo sai che potremmo passare un sabato sera insieme? Non parleremmo di storia, ma di noi due». E ancora, «Mi sa che come uomo ti potrei interessare», «non è la prima volta che un professore si innamora di un’allieva».
Ma le ambigue avances dell’insegnante non sarebbero avvenute solo sulla rete. Le ragazze hanno raccontato che in classe venivano interrogate mentre lui ne fissava platealmente il seno e che lanciava frecciate a sfondo sessuale, invitandole a coprirsi di più. Atteggiamenti confermati anche dall’unico ragazzo che ieri ha chiesto di essere sentito, spiegando che non sopportava più di veder piangere le sue compagne. Alla fine di maggio, prima di venire sospeso dall’incarico, il docente si è reso conto che un gruppo di allieve aveva raccontato tutto alla preside. La reazione non si è fatta attendere. Per punizione, avrebbe assegnato a tutte un «1» in storia. Di fronte alla copia delle conversazioni su Facebook, comunque, la preside dell’istituto ha reagito tempestivamente, denunciando l’accaduto in Procura.

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