Una mozione per «tutelare il Naviglio Grande dalla sciatteria e dal degrado». La depositerà nei prossimi giorni il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Rocca che da tempo raccoglie le proteste dei ristoratori e dei residenti lungo il canale. Il problema è la fila dei «carretti» o «cargo bike» utilizzate come bancarelle ambulanti, caratteristiche del posto, anche apprezzate dai turisti, ma «sono autorizzate come mezzi itineranti, dovrebbero fermarsi un paio d’ore al massimo e poi darsi il cambio, invece ormai assediano il canale creando disagi e sciatteria» sintetizza. Oltre «alla questione estetica, perché di fatto i carretti coprono la vista sul Naviglio, c’è anche una questione pratica da evidenziare. Gli ambulanti - sottolinea - occupano gran parte del passaggio pedonale, si formano così code, calca e assembramenti, anche in prossimità degli esercizi commerciali e degli storici ristoranti che subiscono il disagio. Tra un carretto e l’altro vengono abbandonati rifiuti di ogni genere. Le auto dei residenti che entrano ed escono dai portoni spesso devono fare manovre incredibili perché ostacolati dagli ambulanti». Alcuni ristoratori riferiscono che per riuscire a garantire l’accesso alle auto dei residenti (autorizzati) si trovano spesso e sovente a dover spostare i tavoli dei dehors con i clienti già seduti a cena. «Come consigliere chiedo intanto al Comando della Polizia Locale più controlli perché questi carretti devono essere itineranti - afferma Rocca -. E la giunta Sala chiederò con una mozione maggiori tutele per preservare la bellezza del Naviglio Grande».
Nei giorni scorsi anche Simone Lunghi, noto come «l’angelo dei Navigli», premiato con l’Ambrogino d’Oro dal Comune per l’impegno volontario nella raccolta dei rifiuti in kayak e la tutela dei canali storici, nei giorni scorsi sul canale social «Milanoebelladadio» ha contestato l’invasione di cargo bike posteggiate lungo il canale per vendere merce varia «senza rispettare le regole». Il Naviglio «è il monumento più grande che abbiamo a Milano e la vendita ambulante lungo le due sponde è diventata un problema di decoro - afferma Lunghi -. Dovrebbero essere itineranti e invece si fermano tutto il giorno, costretti a utilizzare spesso dei teli per coprire la merce in caso di pioggia. Quando smette, li stendono ad asciugare appoggiati sulle balaustre, e parliamo di teli da 5/8 metri per ogni bancarella, con una fila di una ventina di lenzuola stese la gente che passa non riesce neanche più a vedere l’acqua». Più rispetto delle regole. In pratica, si potrebbe battezzare camping Navigli.
Cambiando zona, la vicesegrataria cittadina di Fratelli d’Italia Deborah Dell’Acqua nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo in viale Aretusa all’angolo con via Rembrandt dove «per la seconda volta in pochi mesi la storica giostrina per bambini è stata presa di mira dai vandali. É una situazione che chiama in causa tanto la giunta comunale quanto il Municipio 7. Non è accettabile che intere porzioni dei nostri quartieri ricevano così poca attenzione e che nelle ore serali manchino i controlli».
