Beffa per Virano: indagato su richiesta dei No Tav

Il concetto di legalità dei No Tav è alquanto elastico. Sono sempre pronti a ricorrere a cavilli e distinguo per difendersi dalle accuse per i reati anche gravi che secondo la magistratura commettono. E attaccano duramente gli stessi magistrati, come hanno fatto con Gian Carlo Caselli. Ma ora invocano i rigori della legge contro un loro avversario. E hanno ottenuto che Mario Virano (nella foto), presidente dell'Osservatorio governativo della Valle di Susa, venisse iscritto nel registro degli indagati per omissione d'atto d'ufficio, non avendo messo a loro disposizione, per l'accusa, la documentazione richiesta. La denuncia contro Virano, architetto con un passato nel Pci - soprannominato «il mago Otelma della Tav» a causa della sua indubbia somiglianza con il Divino -, è stata presentata da Alberto Veggio, consigliere comunale di Condove (Torino). Dopo una vittoria di Pirro al Tar, Veggio insisteva per avere le carte mentre Virano, pare, non rispondeva alle e-mail. Ora comincia la partita penale, per una volta iniziata dai No Tav.

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