Sul palco della Leopolda lo scorso weekend ha criticato la «sinistra maestrina» ma le lezioni (o correzioni) del giornalista Mario Calabresi - pronto a correre come candidato sindaco alle primarie (se ci saranno) - alla giunta comunale stanno irritando non poco Beppe Sala. Al teatro Nazionale per presentare il nuovo libro due sere fa è tornato a insistere sulla carenza di «spazi di socialità gratuita» e sulla cessione ai privati della piscina Lido dove trascorreva da bambino i pomeriggi d’estate in famiglia spendendo pochissimo. «Non ho nulla contro i privati - ha premesso -, ma l’idea che gli spazi pubblici possano diventarlo è qualcosa che spegne le luci, toglie possibilità, dobbiamo tenerci cari i beni pubblici, scommetterci». Ora il Lido «è diventato altro, l’abbiamo fatto perchè veniamo da un pensiero che ci dice che il pubblico non è capace di gestire bene le cose, il privato è più capace o più efficiente». E ha ribadito che oltre al caro casa il problema è che «tutto il resto si paga, avere della socialità gratuita è diventato impossibile». Il sindaco e l’assessore allo Sport Martina Riva non ci stanno. «Sono tranquillissimo nel dire che il pubblico non può permettersi di gestire luoghi come il Lido, secondo la mia conoscenza dei bilanci - sostiene Sala -. Poi, se qualcuno vuole provare a spiegarmi come il Comune può avere più entrate, o se privilegia questi spazi cosa deve tagliare, benissimo. Magari avrà anche ragione. Ma noi abbiamo fatto il possibile». Il gioco della politica, afferma, «è sempre ad aggiungere. Io ho sempre chiesto al consiglio di darmi una mano a indicare cosa posso tagliare, ma la risposta è che è un problema mio». Il prossimo sindaco «dovrà capire come bilanciare le spese, maggiori entrate il Comune non potrà averne. Noi abbiamo fatto un po’ i Robin Hood, abbiamo chiesto più soldi dagli affitti in Galleria e chi poteva metterli», le griffe, «per reinvestirli nel welfare. Ma ai cittadini che pensano che ci possano essere sprechi dico che non abbiamo più consulenze, quando andiamo in missione seguiamo regole ferree». La campagna a sinistra si preannuncia scoppiettante, anche se sulla cessione del Lido pure il centrodestra ha sollevato critiche in passato. E l’operazione ha accumulato ritardi enormi, il nuovo Lido aperto tutto l’anno e gestito dalla spagnola Go Fit aprirà entro fine anno ma il centro balneare è chiuso dal 2019 e la nuova piscina esterna sarà una versione mini di quella storica.
Anche l’assessore Riva, senza citare Calabresi, sui social mette i puntini sulle i. «La socialità gratuita - scrive - è stata una delle priorità di questi 5 anni». Cita tra gli altri l’apertura di Barona35 al Gratosoglio o Open Casello in piazzale Cantore, 8 nuovi centri giovani «dove stare insieme senza costi», la «più grande rete educativa di prossimità» o «Fuori Campo con 300 attività di sport gratis nei parchi. C’è ancora molto da fare ma credo fermamente che nel prossimo mandato ci sarà anche molto da cui ripartire». A buon intenditore.
