La sindaca “più amata d’Italia” è già sott’assedio. Sì, perché a Firenze il caso Montedomini rischia di compromettere prima del previsto l’immagine della “nardelliana” Sara Funaro.
Al centro della vicenda c’è l’Asp fiorentina che dovrebbe dedicarsi ad assistere anziani, disabili e persone fragili in materia abitativa. Secondo quanto emerso, invece, Montedomini utilizza volentieri una dozzina dei suoi appartamenti per gli affitti brevi. Una prassi facilitata da Dario Nardella, che quand’era sindaco del capoluogo toscano ha eliminato alcuni vincoli imposti dall’amministrazione di Matteo Renzi.
Il rilievo politico sta nelle scelte compiute dalla giunta dem in carica. La Funaro, in questi primi mesi di governo della città, ha stretto le maglie sugli affitti brevi nelle proprietà immobiliari dei fiorentini. L’ente che opera nell’assistenza residenziale continua a proporre locazioni di breve durata. E Montedomini, per il centrodestra ma anche per buona parte dell’opinione pubblica, è un “sistema” da parecchi anni nelle mani del Partito democratico.
Esiste poi tra la sindaca e l’Asp dura da almeno 17 anni. Il percorso è iniziato nel 2009 con la vicepresidenza della Fondazione Montedomini Onlus, che è legata all’Asp. Poi, tra il 2014 e il 2024, la Funaro è stata assessore al Welfare del Comune di Firenze, con la delega politica sull’Asp di Montedomini. Ha avuto insomma modo di partecipare alle commissioni dedicate. E ancora, tra il febbraio del 2021 e il giugno del 2024, la Funaro è stata componente del Consiglio d’indirizzo della Fondazione Montedomini, come rappresentate della Società della Salute di Firenze di cui era presidente. Dopo essere stata eletta come sindaco, ha nominato il nuovo vertice dell’Asp: l’avvocato Maurizio Frittelli, già sponsor politico di Nardella, ascoltato questa mattina nella commissione del Consiglio comunale dello fiorentino sullo scandalo dell’Asp.
Per il capogruppo fiorentino della Lega Guglielmo Mossuto non ci sono dubbi: la questione è rilevante. “Il sindaco ha avuto rapporti politici e istituzionali con Montedomini per almeno diciassette anni. Conosce l’ente, il suo funzionamento e molte delle dinamiche. Vogliamo che ci chiarisca tante cose”, premette. Poi l’attacco sulla gestione degli affitti brevi: “Si sono sempre lamentati che non ci siano immobili per le categorie più disagiate, addirittura AVS avrebbe voluto requisire gli immobili sfitti degli enti e dei privati...invece il loro ente ci guadagna affittandoli”. La Lega insiste per l’istituzione di una commissione d’inchiesta ad hoc in Consiglio comunale.
Il Carroccio e Fdi hanno presentato due interrogazioni parlamentari. Ieri sera il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi che ha definito lo scandalo una vergogna, ha promesso di rispondere presto in Parlamento.
