Grande flop a Bari per la manifestazione antagonista contro l’evento organizzato da Fratelli d’Italia per celebrare il record di longevità del governo di Giorgia Meloni. “Il 4 settembre ci sarà la festa di partito di Fratelli di Italia, camuffata come “festa del popolo”. Meloni & Co. sventolano il fatto che questo governo sia il più duraturo e sicuro, ma ciò a cui abbiamo assistito durante questo mandato è stato un aumento dei finanziamenti a guerre e genocidi, politiche di macelleria sociale e distruzione dell’istruzione pubblica”, dicevano nei giorni scorsi da Cambiare rotta per lanciare il corteo, che non sarebbe mai potuto entrare a contatto con l’evento di FdI grazie a un’ampia zona rossa allestita per l’occasione.
“Oggi siamo in piazza come giovani e studenti di scuole, e università, riempiendo le strade di Bari, per contestare i festeggiamenti di longevità del governo della Meloni: un governo razzista e guerrafondaio, che in questi anni ha attuato politiche antipopolari, peggiorando anche più di quanto abbiano fatto i governi precedenti le condizioni di sanità, scuole e università nel nostro Paese”, hanno scritto questo pomeriggio durante la manifestazione. Alla fine sono scesi in piazza in 500, un numero decisamente esiguo per impensierire il sistema di sicurezza o per rivendicare un corteo partecipato. Durante il pomeriggio, inoltre, 3 manifestanti che cercavano di raggiungere il raggruppamento prima della partenza sono stati sottoposti a fermo preventivo dalla polizia, secondo quanto hanno riferito gli organizzatori.
Non sono arrivate conferme dalla questura ma i manifestanti hanno ribadito di avere più volte chiesto l’autorizzazione a proseguire il corteo oltre la basilica di San Nicola, autorizzazione che è stata negata. Sono state comunque effettuate anche altre identificazioni durante il corteo: “Ci hanno bloccato molto prima del porto e questa è arroganza che stiamo sperimentando giorno dopo giorno”. Il corteo è stato fermato sul lungomare di Bari in prossimità della basilica di San Nicola. Parte dei manifestanti ha lasciato la manifestazione per tornare a casa e un’altra parte si è rimessa in marcia a gruppetti dicendo di voler raggiungere la Stazione centrale.
