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Delmastro e Bartolozzi rassegnano le dimissioni. Il sottosegretario: "Ho commesso una leggerezza, ma sempre corretto"

Giorgia Meloni riunisce il vertice di Fratelli d'Italia e poi impone la svolta dopo il risultato del voto sulla riforma della giustizia. Delmastro: "Ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza"

Delmastro e Bartolozzi rassegnano le dimissioni. Il sottosegretario: "Ho commesso una leggerezza, ma sempre corretto"
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Andrea Dalmastro Delle Vedove si dimette da sottosegretario alla Giustizia. "Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell'interesse della Nazione, ancor prima che per l'affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio", ha dichiarato in una nota Andrea Delmastro Delle Vedove.

Su Delmastro pesa la vicenda della sua partecipazione nella gestione di un ristorante, le "Bisteccherie d'Italia" in via Tuscolana a Roma, intestata a Miriam Caroccia, diciannovenne figlia di Mauro Caroccia. Quest'ultimo in particolare, condannato a quattro anni di reclusione per intestazione fittizia di beni, sarebbe legato al clan della camorra romana di Michele Senese. Delmastro deteneva il 25 per cento delle quote, e le ha poi vendute nelle scorse settimane. La procura di Roma ha iscritto sia Miriam che Mauro Caroccia, figlia e padre, nel fascicolo per intestazione fittizia con al centro i soldi usati per acquistare le quote.

Il referendum per il no

Sulle sue dimissioni avrebbero influito le pressioni politiche per il "peso" che la sua vicenda avrebbe avuto sul "no" al referendum sulla giustizia, gli approfondimenti da parte della Commissione antimafia e le notizie di stampa sui presunti pagamenti in denaro delle quote del locale.

La cena nel locale romano

Dalle opposizioni è arrivata anche la richiesta formale di accesso agli atti, per chiarire se siano stati usati soldi pubblici per una cena nel locale in cui, oltre a Delmastro, che ha la delega al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, era presente la capa di Gabinetto del Guardasigilli Giusi Bartolozzi. Oltre a Delmastro, avevano quote nel locale Elena Chiorino, la vicepresidente del Piemonte (5%) il consigliere regionale Davide Eugenio Zappalà (5%) e Cristiano Franceschini, assessore a Biella (5%), l’impiegata Donatella Pelle (10%). Nei scorsi giorni sono circolate sui giornali le foto in cui Delmastro era abbracciato a Caroccia padre.

Bartolozzi

Si dimette anche la Bartolozzi

Secondo quanto risulta all’agenzia Italpress Giusi Bartolozzi ha rassegnato le dimissioni dalla carica di capo di gabinetto del ministero della Giustizia, che ricopriva dal 19 marzo 2024.

Bartolozzi era finita al centro di una bufera per aver detto durante un'intervista alla tv siciliana Telecolor: "Se vince il sì ci

liberemo dei magistrati. Sono un plotone di esecuzione". Dopo aver spiegato il senso delle sue parole, il ministro della Giustizia Carlo Nordio era intervenuto in sua difesa. "No, non deve dimettersi". Ma non è bastato.

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