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Di Battista candidato supera il 3%: la stima in vista delle elezioni 2027

Il potenziale complessivo sfiorerebbe il 13% ma l’ex M5s ha già spiegato che attualmente la sua priorità è la salute, dopo il malore subito a Cuba

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista non ha mai negato la volontà di candidarsi e lo ha ribadito anche di recente, dopo il grave malore che lo ha colpito mentre si trovava a Cuba. Ovviamente, come da lui stesso sottolineato, le sue priorità in questo momento sono altre e sono interamente dedicate alla completa guarigione. Tuttavia, l’Associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, ha provato a effettuare un sondaggio per capire quali sarebbero le tendenze degli elettori.

Secondo fonti dell’Associazione, riportate dall’Adnkronos, Di Battista è conosciuto dall’85% degli italiani. Il 41% di chi lo conosce e si esprime al riguardo dichiara di avere “molta” o “abbastanza” fiducia, un valore che supera il 50% al Sud, nelle periferie delle grandi città e tra le fasce economiche più in difficoltà. Se Dibba formasse un partito che e si candidasse alle prossime elezioni nel 2027, il suo bacino di elettori sarebbe principalmente quello degli astenuti e, come prevedibile, pescherebbe per lo più dal Sud Italia, dove ha sempre avuto un’ottima presa sugli elettori. Una lista di Di Battista nelle intenzioni di voto è stimata al di sopra del 3,0%, con un potenziale complessivo che sfiora il 13%: il limite massimo è un risultato difficilmente raggiungibile per Dibba, che fa leva principalmente sul populismo e raccoglierebbe il voto di protesta degli elettori, soprattutto quelli delusi dal M5s, che potrebbero vedere ancora il lui quell’idea che nel 2018 ha permesso al partito che fu di Beppe Grillo di ottenere maggioranza dei voti.

Ovviamente, Di Battista non ha sciolto la riserva sulla sua candidatura: prima del malore era pressoché certo che potesse correre per le prossime politiche ma senza allearsi Campo largo. Ora il futuro è più incerto ma non è escluso che possa comunque provarci, anche se i tempi stringono, così come non è escluso che possa correre con il supporto di Beppe Grillo: i due sono stati sempre molto scettici sul nuovo corso del M5s e si sono dissociati dalla strada intrapresa dal partito guidato da Giuseppe Conte. Tuttavia, l’Associazione da lui fondata ha voluto comunque portarsi avanti e capire quali potrebbero essere le prospettive in caso di candidatura e, tutto sommato, vengono considerate positive.

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