Report volta pagina dopo il caso Lavitola. La Rai, infatti, ha deciso di allontanare dal video Sigfrido Ranucci in vista del nuovo ciclo del programma che inizierà l’8 novembre e ha scelto Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi per la conduzione. Presutti e Piervincenzi, entrambi vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti, rappresentano una scelta interna oltre che una modifica del format, con l’avvio di una conduzione a due. Un modo, sottolinea Viale Mazzini, per puntare su professionalità già maturate nel servizio pubblico e sul giornalismo investigativo. Presutti è da anni inviata di Report e nella selezione Rai è risultata prima classificata. Piervincenzi porta invece l’esperienza maturata come inviato e conduttore di Nemo Nessuno escluso e Popolo Sovrano, occupandosi di temi sociali, criminalità e periferie. Nel 2017, durante un’inchiesta a Ostia condotta insieme all’operatore Edoardo Anselmi, fu aggredito da Roberto Spada. La svolta arriva dopo settimane complesse per la Rai, seguite all’arresto di Valter Lavitola, amico del giornalista e reo confesso di aver commissionato la bomba esplosa sotto casa del giornalista. Sulla vicenda - e su alcune presunte violazioni commesse dal giornalista nei confronti della Rai - l’azienda ha avviato un’indagine interna affidata al comitato etico. Nell’ambito degli accordi sindacali, la Rai ha sottoposto al giornalista tre opzioni di ricollocazione: RaiNews, Tg3 o un incarico da corrispondente. L’incontro decisivo è fissato per mercoledì. La scelta però è compiuta: la Rai ha scelto di tutelare il format e cercare di contenere il danno di immagine prodotto dal procedimento giudiziario su Lavitola.
Se la Rai punta a separare il destino di Ranucci da quello del format, insistendo sul valore dell’indipendenza e dell’imparzialità della trasmissione, di segno opposto è la reazione degli inviati storici del programma. «Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma». La nota è firmata tra gli altri, da Giorgio Mottola, Bernardo Iovene, Paolo Mondani, Giulia Innocenzi, Daniele Autieri, Danilo Procaccianti, Luca Bertazzoni, Walter Molino, Luca Chianca, Emanuele Bellano e Claudia Di Pasquale. Nei giorni scorsi erano circolati diversi nomi per la successione, da profili interni alla trasmissione e all’azienda fino a giornalisti già impegnati in altri programmi. Alla fine la scelta è caduta su due vincitori del concorso, rafforzando così il messaggio di una valorizzazione delle professionalità interne. Milena Gabanelli interpellata dall’Adnkronos ha risposto così alla richiesta di commentare il nuovo corso: «La Rai ha scelto due nuovi conduttori? Lunga vita a Report». La governance Rai, nel comunicato, insiste proprio sulla volontà di preservare l’identità più profonda della trasmissione: «La Rai ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare. Con la nuova conduzione, l’Azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d’inchiesta».
