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Il Pd tifa per le tasse e lancia Mr. Equitalia con l'aiutino

Il “prestito” dem a Ruffini. La premier smaschera Renzi: “I tuoi soltanto annunci”

Ritorno Ernesto Maria Ruffini

Più uno. La sinistra che ama le tasse e che odia Giorgia Meloni perché ha abolito il bollo e tagliato l’Irpef ingaggia mr Equitalia Ernesto Maria Ruffini (foto), che il 10 ottobre a Roma lancerà il suo partitino del campo largo Più Uno «per costruire una coalizione capace di discutere davvero dei problemi del Paese». Nel giorno in cui l’esecutivo con il viceministro all’Economia Maurizio Leo sottolinea i risultati della lotta all’evasione nel triennio 2023-25 (+101 miliardi sottratti al sommerso) la sinistra rosica sulla cancellazione del bollo, che vale in media 163,50 euro. La bordata di critiche equivale a una promessa: se davvero il centrosinistra con Elly Schlein dovesse tornare a Palazzo Chigi con la sua coalizione arcobaleno divisa su tutto, pure sulla patrimoniale che i grillini non vogliono, il rischio che il bollo resusciti c’è. «Abbiamo tagliato il cuneo fiscale, l’Irpef, le tasse per le assunzioni e il rinnovo dei contratti di lavoro - ripete il capogruppo Fdi alla Camera Galeazzo Bignami - 23 miliardi che restano nelle tasche degli italiani. C’è un governo che taglia le tasse, l’opposizione che fa? Si impegna a confermare il taglio?».

La polemica di giornata sui social, con tanto di botta e risposta con il premier, se la intesta Matteo Renzi: «La Meloni prima ci aggredisce e poi ci copia, abbassare le tasse è giusto ed è sempre una buona idea, ma il bollo bisogna toglierlo davvero, non per finta». Il leader Iv rivendica gli 80 euro, il taglio dell’Imu e punzecchia la leader Fdi su un vecchio tweet, quando nel 2016 lei lo aveva accusato di voler usare l’annuncio sul bollo per «nascondere» l’arresto del sindaco Pd di Lodi Simone Uggetti: «Mi dava del venditore di pentole», lamenta l’ex premier, che chiede un confronto con la Meloni. Che a stretto giro di posta lo fulmina con una battuta lapidaria: «Bravo Matteo. Oggi hai scoperto la differenza tra annunciare e realizzare». A innervosire Renzi è anche la discesa in campo dell’ex responsabile di Equitalia Ruffini, colui che contribuì con le scellerate politiche a gettare diserbante nel sistema produttivo italiano. Come farà a raccogliere le firme? Qualcuno maligna di un accordo con il Pd per un prestito di un pugno di parlamentari da far confluire dentro il Gruppo misto - come Giuseppe Conte farà con alcuni grillini per Alessandro Onorato in cambio di un endorsement alle primarie - per abbassare a 1.500-2mila le firme da raccogliere per ognuno dei 49 collegi elettorali Anche l’ex M5s Vincenzo Spadafora avrebbe già chiuso l’accordo con Elly Schlein ma la discesa in campo di Ruffini - che ha già ricevuto l’endorsement dell’ex capo della polizia Franco Gabrielli - è un segnale ai cattolici «adulti» a cui parla lo stesso Spadafora. Ma guai a parlare di aborto o eutanasia: gli unici valori non negoziabili per Ruffini sono quelli bollati...

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