Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 07:16
In evidenzaAggiornato alle ore 07:16
Interni

"Ecco perché la Murgia non va più chiamata in tv"

Levata di scudi di Fratelli d'Italia dopo le dichiarazioni illogiche e provocatorie della Murgia: "Non è in grado di gestire quello che dice"

"Ecco perché la Murgia non va più chiamata in tv"

La tensione politica in Italia negli ultimi mesi ha subito un aumento esponenziale ed è anche facile individuare il momento in cui questo è accaduto: 25 settembre. La vittoria del centrodestra ha esacerbato gli animi di chi, a sinistra, non accetta che gli italiani abbiano preferito dare il proprio mandato al centrodestra. E così, gli attacchi che già c'erano si sono intensificati in quantità ma anche in contenuti, arrivando a toccare livelli talmente alti da far scattare l'allarme per la sicurezza. Lo dimostra Michela Murgia, che in una escalation di dichiarazioni contro Giorgia Meloni, è arrivata a paragonare il presidente del consiglio alla criminalità organizzata. Parole che in Fratelli d'Italia sono state accolte con sdegno e con preoccupazione, visti gli effetti che possono avere in un momento già così caldo.

"È come la Camorra": il deliro della Murgia contro Giorgia Meloni

Le parole di Michela Murgia

"Due persone, due entità, perseguitano in questo momento Roberto Saviano. Una è la camorra dato che ha ancora la scorta e quindi vuol dire che c’è qualcuno che sta valutando come lui sia ancora in pericolo, l’altro è la presidente del Consiglio", ha detto la scrittrice ospite di Giovanni Floris a DiMartedì. Lo stesso conduttore si è sentito in dovere di rimettere la questione in linea entro i paletti della ragionevolezza, sottolineando che da una parte c'è la criminalità e dall'altra una "lecitissima querela". A Giorgia Meloni, i kompagni non perdonano il fatto che il presidente del Consiglio abbia deciso di non fare passi indietro davanti alla definizione di "bastarda" che le è stata attribuita da Roberto Saviano, forse perché temono che il premier possa ottenere anche la ragione giudiziale.

Minacce a Meloni, Ronzulli: "Qualcuno arma mano a folli e piazze" (Agenzia Vista)

La reazione di Fratelli d'Italia

"Una che istiga in quella maniera non va più chiamata in tv. Non si può dire che il presidente del Consiglio è camorrista. So come nascono gli episodi di violenza, è una cattiva maestra, non va invitata a sentenziare davanti a milioni di persone", ha dichiarato Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d'Italia, in diretta a La Zanzara. Il ragionamento di De Corato è basato sui continui episodi di minaccia che vengono perpetrati ai danni di Giorgia Meloni: "Se una dice cazzate, e le dice in quella maniera, è pericolosa. Puoi trovare un coglione che la segue. Sottovalutate i cretini che sono tanti e pericolosi. La violenza è nata in questo Paese da appelli di intellettuali, proprio come questa".

L'appello di Riccardo De Corato è rivolto a tutte le emittenti ma, in particolare alla televisione pubblica, perché "non è in grado di gestire quello che dice". Alla levata di scudi contro Michela Murgia per le sue parole si è aggiunto anche Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato: "Quando una donna, che dovrebbe essere un'importante intellettuale, dà della bastarda e del criminale al presidente del Consiglio e lo paragona alla camorra è normale che un pregiudicato, mantenuto a spese di chi lavora con il reddito di cittadinanza di cui teme di essere privato, si lasci andare a parole che costituiscono reato".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.