Elezioni amministrative, Valle d'Aosta: Grillo fa flop, perde il 12%

Dal 18,5% ottenuto alle ultime elezioni politiche al 6,17% di queste Regionali. E a Roma il candidato grillino è fuori dal ballottaggio

C'è una cosa che accomuna Antonio Ingroia e Beppe Grillo: è l'avversione attiva e passiva con la Valle D'Aosta. Infatti, mentre i riflettori sono puntati su Roma, arriva una batosta non indifferente per il Movimento 5 Stelle.

Che è crollato riducendo di due terzi il suo consenso: dal 18,5% ottenuto alle ultime elezioni politiche, al 6,17% di queste Regionali. A spoglio terminato, la coalizione autonomista è poco sotto il 48% (47,90) e il centrosinistra chiude al 42% (il Pd all'8,88%). Tonfo per il Pdl (4,11%), che non entra nemmeno in Consiglio regionale, mentre il M5S (6,6%) è al limite dello sbarramento del 6%. È la seconda batosta nel giro di un mese. Perché alle ultime elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia, i grillini avevano ridotto i propri consensi.

Ma una terza sembra prossima ad arrivare. Perché a Roma, poco meno della metà dei romani non è andato a votare alle comunali e secondo le proiezioni dell'Istituto Piepoli per il Tg3 al ballottaggio andrebbero Ignazio Marino (Pd, con il 39%) e il sindaco Gianni Alemanno (Pdl, al 32%). Staccatissimo, invece, il grillino Marcello De Vito che è intorno al 12%. A Roma il M5S aveva raggiunto il 27,27% dei consensi alle ultime politiche. Anche a Siena, nonostante la campagna di Grillo contro lo scandalo Monte dei Paschi, il Movimento 5 Stelle non sfonda. Il candidato grillino, Michele Pinassi, è al 6,2%.

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