Le parole del medico palestinese Abu Safiya nella conferenza stampa promossa dall’onorevole Stefania Ascari alla Camera nei confronti della figlia della premier Giorgia Meloni non possoni trovare quartiere. Eppure a sinistra, in particolare nel Movimento 5 stelle di cui fa parte Ascari, si sta cercando di mettere una pezza, trovare una giustificazione, in qualche modo empatizzare con lui per non ammettere che, per l’ennesima volta, è stata coinvolta una bambina di nemmeno 10 anni.
Ed è la stessa Ascari a cercare di aggiustare quanto detto, anche perché lei, durante la conferenza, ha applaudito senza prendere le distanze. “Fratelli d’Italia smetta di rovesciare la realtà. Nella conferenza stampa alla Camera, Elyas Abu Safiya ha chiesto aiuto per riabbracciare suo padre. Si è rivolto alla presidente del Consiglio facendo appello alla sua sensibilità di madre dicendo semplicemente che come lei ama sua figlia e desidera vederla ogni giorno, lui ama suo padre e vorrebbe poterlo rivedere e abbracciare. Dove sarebbe l’attacco? Indichino le parole, invece di inventare offese”, ha attaccato Ascari. “Elyas è il figlio di Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza, ingiustamente detenuto da Israele dal dicembre 2024. Un medico che curava bambini di Gaza, non un terrorista. Per bieche strategie politiche, Fratelli d’Italia sta trasformando un appello all’amore tra genitori e figli in un’offesa che non esiste arrivando persino a strumentalizzare una bambina pur di attaccare il Movimento 5 Stelle. Vergognoso. Anziché inventare attacchi, ascoltino le parole di Elyas e provino a trovare in sé stessi un senso di umanità se ne sono capaci”, ha concluso.
Ascari nel tempo ha mostrato particolare “empatia” con il mondo palestinese più boderline. Ha partecipato a missioni in Siria, Libano, Giordania, Cisgiordania e al Valico di Rafah organizzate o legate al network di Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, presidente dell’Associazione del Palestinesi d’Italia ora in carcere. Esiste un video (diventato virale a fine 2025) in cui Ascari, in Siria con Di Battista e altri, chiede pubblicamente donazioni per l’ABSpp, indicando coordinate bancarie. L’associazione è al centro dell’inchiesta “Domino” della procura di Genova: Hannoun e altri sono stati arrestati con l’accusa di finanziare Hamas (secondo gli inquirenti una parte rilevante dei fondi raccolti sarebbe finita alla struttura militare). Ha difeso o relativizzato la posizione di attivisti indagati, come Yousef Siher, accusato di istigazione a delinquere con finalità terroristiche), presentandoli come “capri espiatori” di una narrazione governativa, e ha accusato i media di costruire “bugie” per fermare le piazze e ha detto che il governo italiano è “responsabile della morte di 70.000 palestinesi”.
Ma da Fratelli d’Italia non fanno passi indietro. “Al Presidente Meloni e alla sua piccola Ginevra rivolgo a nome mio e dei deputati solidarietà e vicinanza. E mi auguro che su questo episodio Conte sappia dire parole nette di condanna e non come al solito ambigue”, ha dichiarato Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di FdI. “Usare i minori per lo scontro politico è indegno. Chiamare in causa, durante un evento alla Camera dei Depuati organizzato da esponenti del Movimento 5 Stelle come Stefania Ascari, la figlia minorenne di Giorgia Meloni, tirata in ballo nel corso dell’intervento del figlio del medico palestinese Abu Safiya, pur di attaccare questo Esecutivo, è un atto vile e speculativo che qualifica chi lo compie. Vergognoso è l’atteggiamento di chi, a partire dal M5S che ha organizzato l’iniziativa, anziché dissociarsi sceglie la via del silenzio complice. Evidentemente la tutela dei minori è un optional quando si tratta di attaccare Giorgia Meloni. Si abbassino i toni e si smetta di utilizzare qualsiasi mezzo, persino i bambini, per fare propaganda strumentale”, ha dichiarato Augusta Montaruli, vicepresidente del gruppo di FdI alla Camera.
