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Ferrovie, Salvini zittisce i detrattori: “Ecco i dati e i numeri: mai così tanti treni in circolazione al giorno”

Sono stati investiti 25 miliardi di euro sull’infrastruttura e sul miglioramento del servizio e i dati della puntualità premiano l’operato del ministero

Com’è la situazione ferroviaria italiana? Nonostante le costanti critiche al sistema ferroviario, il nostro Paese si colloca regolarmente nei “piani alti” delle classifiche per la soddisfazione del servizio. Nell’ultima classifica derivante da un’indagine T&E del 2024, Trenitalia è risultata prima in Europa tra 27 operatori, con votazione di 7,7 su 10, seguita da SBB (svizzera) e RegioJet (ceca). Il ranking considerava prezzo, affidabilità, prenotazione, rimborsi, esperienza di viaggio, notturni e bici. Con buona pace dei detrattori, che colgono ogni occasione possibile per usarla come leva di critica per il governo Meloni e, soprattutto, contro Matteo Salvini, ministro dei Trasporti.

“‘Salvini non parla di treni, Salvini parla di immigrazione, Salvini parla del Ponte, della famiglia del bosco, del Milan’. A parte che non è vero, e visto che faccio il vicepremier e sono anche Segretario di un partito di governo, è normale che mi debba occupare di tante cose. Comunque, ok, parliamo giustamente di treni. Oggi in Italia, nel giorno medio, viaggiano circa 10.000 treni al giorno, un record assoluto. Per darvi un’idea delle proporzioni: 2.000 treni in più al giorno rispetto a quando siamo arrivati nel 2022. Numeri che non si erano mai visti nella storia delle Ferrovie Italiane”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in un video condiviso sui social.

Ma il nodo che viene spesso imputato a Salvini è quello dei ritardi lungo la linea e, ovviamente, anche il ministro ha riconosciuto che “a nessuno fa piacere subire un ritardo o un disagio, è capitato tante volte anche a me in passato da studente, da turista... Capita anche adesso da ministro. L’importante però è capire che i ritardi sono l’eccezione, non la regola. E non lo dico io, ma lo dicono i dati di Ferrovie dello Stato”, ha detto Salvini, elencando poi i dati: “Puntualità Alta Velocità: nel 2018 68,8%, nel 2024 79,6%; puntualità Intercity: nel 2018 77,7%, nel 2024 87,7%; puntualità Regionali: nel 2018 86,7%, nel 2024 91,0%”. È evidente che i ritardi ci siano ma i dati segnano un miglioramento nelle prestazioni, anche se, come ha sottolineato Salvini, “si può fare meglio” ed “è quello per cui stiamo lavorando. Poi è chiaro, oltre ai sabotaggi e agli attentati provati, quando ci sono tanti lavori in corso può esserci qualche disagio. Stiamo investendo sulla rete ferroviaria italiana 25 miliardi di euro, una cifra che non ha precedenti”.

Gli investimenti infrastrutturali sulla rete ferroviaria, ha concluso Salvini, sono su “cantieri che porteranno a quasi 300 km di tratte di alta velocità in più e investimenti che hanno già messo o metteranno a breve in servizio 1.000 nuovi treni, soprattutto sulle tratte regionali per studenti e pendolari. I più imponenti lavori ferroviari degli ultimi decenni. Quindi no, non è vero che Salvini non parla di treni, anzi: la verità è che stiamo lavorando per farli andare meglio. Questi sono i fatti, questa è la verità. Agli altri lasciamo le polemiche e ciuf ciuf”.

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