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Fico, scricchiola la giunta (e il bilancio)

Il Viminale dichiara decaduto l’assessore al Patrimonio. A rischio di nullità tutti gli atti della Regione, manovra compresa

Lo slogan dei Pensionati che irrita Fico

Pasticcio in giunta per il presidente della Regione Campania Roberto Fico. Il Viminale annulla la nomina dell’assessore Pd Enzo Cuomo. È una giunta illegittima. E ora sull’attività della Regione Campania si abbatte il rischio dell’annullamento di tutti gli atti varati dall’esecutivo regionale con il voto dell’assessore incompatibile. Compreso il bilancio. Lo stop è arrivato in seguito a un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli. Ma prima di Rastrelli a contestare la nomina dell’assessore Cuomo era stata la vanacciana Carmela Rescigno, ex presidente dell’Antimafia, che ha depositato un ricorso al Tar in attesa d’essere esaminato. Nello specifico a Cuomo si contesta il ritardo nelle dimissioni da sindaco di Portici che ne avrebbero impedito l’assunzione della carica da assessore regionale. È lo Statuto regionale che equipara i requisiti di eleggibilità e candidabilità degli assessori a quelli del consiglieri regionali. Non ci sarebbero dubbi sull’errore. Il ministero dell’Interno ha accolto i rilievi di Rastrelli e Rescigno, dichiarando la condizione di Cuomo non più sanabile. «Nell’arco dei suoi primi mesi di attività la giunta regionale ha operato scelte politiche, varato delibere, emesso provvedimenti e deliberato impegni di spesa in presenza e di concerto con un membro di giunta nominato assessore in palese violazione di legge» dichiara Rastrelli.

Più politico l’intervento dell’esponente di Fn Rescigno: «Cuomo vada a casa. Certificata l’arroganza e sfregio delle leggi da parte del Pd e del presidente Fico. Una brutta pagina per chi crede nel valore autentico della legalità». Da segnalare una nota politica: la Lega in Consiglio regionale aveva deciso di non firmare il ricorso contro Cuomo presentato dalla consigliera Rescigno. Motivo per cui l’ex presidente dell’Antimafia aveva deciso di dire addio al partito di Matteo Salvini, abbracciando il generale Roberto Vannacci. Una vicenda che si trascina dietro anche la resa dei conti nel centrodestra. Ora il Consiglio regionale presieduto dal dem Massimiliano Manfredi dovrà prendere atto dell’indicazione del Viminale e procedere alla dichiarata decadenza di Cuomo. Ma il dem frena. Sussistono dubbi sulla titolarità del Consiglio regionale a valutare l’incompatibilità dell’assessore Cuomo. Resta la figuraccia da parte del grillino Fico, tra l’altro ex presidente della Camera, caduto sul più classico degli inciampi.

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