Nuovo fermo amministrativo per una nave della flotta civile battente bandiera tedesca: Humanity 1, della Ong Sos Humanity, è stata fermata per 60 giorni al porto di Trapani dopo aver sbarcato 33 migranti recuperati in mare. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sottolineando che l’organizzazione “ancora una volta non ha rispettato gli obblighi di legge previsti durante le operazioni in mare”. E non si tratta, ha sottolineato il ministro, “solo di una grave violazione della normativa ma di un comportamento irresponsabile che mette a rischio la vita stessa delle persone”.
Sono parole molto dure quelle scelte dal titolare del Viminale per comunicare l’ennesima violazione del decreto da parte delle organizzazioni, convinte di poter alzare la voce nel nostro Paese sfidandone le leggi. Una convinzione che nasce anche dalla sponda che spesso ottengono dai tribunali amministrativi, che sospendono e poi revocano i provvedimenti emessi dalle autorità. La Ong tedesca è tenuta a pagare anche una multa di 10mila euro e non è la prima volta che la nave viene bloccata per aver disatteso le leggi del nostro Paese, sfidando il governo e la sua linea politica. Ma una nuova nave si sta avvicinando alle coste italiane e al porto di Ravenna, sempre battente bandiera tedesca: è la tedesca Solidaire, che viaggia con 120 persone a bordo.
“Per quanto ci riguarda quella in arrivo sarà l’ultima nave che attraccherà a Ravenna fino a quando non verrà convocato a Roma un tavolo nazionale delle città individuate come porto sicuro, nel quale discutere le politiche e le scelte dei prossimi anni”, ha dichiarato lo scorso agosto il sindaco della città romagnola quando nella sua città ha sbarcato proprio Humanity 1. “Dopo oltre cinque mesi, infatti, il Governo Meloni ha riassegnato al nostro porto l’attracco di una nave di migranti. Questa scelta, ancora una volta, ci dimostra la differenza che intercorre tra propaganda e realtà: da anni si millanta l’esecuzione di un blocco navale che non è mai realmente esistito.
Anzi”, lamenta oggi il sindaco. Ora bisogna aspettare qualche settimana per sapere quali saranno le reazioni di chi, oggi, a sinistra, lamenta l’inattuazione del blocco navale quando questo diventerà operativo a seguito del nuovo decreto.