Grillo: "Inammissibile assicurare la stabilità di governo"

Per il New York Times Grillo è "non più solo un giullare", ma il "pungolo" della politica italiana. E lui ne approfitta per attaccare gli avversari e, anziché trattare per il bene del Paese, ingaggiare un aperto conflitto politico

Beppe Grilo lascia l'hotel Universo dopo la riunione con gli eletti del M5S
Beppe Grilo lascia l'hotel Universo dopo la riunione con gli eletti del M5S

Lontano dalla stampa italiana, ma sempre sotto i riflettori dei media statunitensi. Beppe Grillo "usa" il New York Times per lanciare strali contro la politica italiana e avvertire gli avversari con cui, anziché trattare per il bene del Paese, è pronto a ingaggiare un aperto conflitto politico. Per il guru pentastellato, che questa mattina è arrivato a Roma insieme a Gianroberto casaleggio per incontrare la pletora di neo parlamentari che hanno invaso la Capitale nelle ultime ore, sarebbe"inammissibile" assicurare la stabilità di un futuro governo italiano: "È come se Napoleone facesse un patto con Wellington". In una lunga intervista al quotidiano statunitense il comico genovese ha rimarcato che il suo obiettivo è eliminare un sistema che "ha disintegrato il Paese" e costruire "qualcosa di nuovo" che ripristini in Italia una vera democrazia partecipativa.

Non più solo un giullare titola oggi il New York Times su Grillo che nell’articolo viene definito il "pungolo" della politica italiana. Per il quotidiano americano, il leader del Movimento 5 Stelle "ha nelle sue mani il destino dell’Italia e, in certa misura, dell’intera Europa" . Parlando al Nyt dalla sua villa al mare di Marina di Bibbona, il comico genovese si è ampiamente soffermato sulla riunione dei neo-parlamentari grillini a Roma spiegando cheè stata convocata per "sviluppare una piattaforma di consenso attraverso la discussione e di stabilire degli obiettivi legislativi entro maggio". Grillo, che ha ricevuto il giornalisti a piedi nudi e indossando jeans sbiaditi ed una t-shirt grigia con l’immagine di Gandhi, ha rigettato le accuse di chi crede che la crociata dei Cinque Stelle possa portare l’Italia sul sentiero della Grecia. "Come possiamo essere accusati di distruggere qualcosa che è già distrutto? Hanno divorato un Paese e ora non possono governare", ha affermato al quotidiano il guru del M5S facendo trasparire solo "una piccola somiglianza" al "provocatorio populista che ha incanalato le foglie in una rabbia indignata".

Tra le priorità del movimento ci saranno, in primis, il reddito di cittadinanza da mettere in campo con i fondi provenienti da tagli a sprechi, corruzione e a spese politiche senza controlli. "Se lavoriamo con trasparenza e serenità, se siamo onesti, aboliamo il conflitto di interessi e approviamo leggi contro la criminalità, se sosteniamo le piccole e medie imprese e trasformiamo l’Italia in una comunità i mercati reagiranno in maniera positiva", ha assicurato Grillo liquidando con poche parole i timori che il boom del Movimento 5 Stelle inverta gli effetti del governo guidato dall'ex premier Mario Monti sui mercati internazionali rendendo più dura la recessione che, ormai da diversi mesi, sta colpendo gli italiani.

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