Grillo vuole scaraventare Conte nello spazio. Dopo l’incontro all’ambasciata cinese a Roma, come riferito dal Giornale, Beppe Mao ieri ha pranzato con Andrea Stroppa, l’uomo di Elon Musk in Italia. Musk è il magnate dei satelliti e di X, tra i social che influiscono di più nel dibattito pubblico mondiale. Stroppa potrebbe essere il nuovo Gianroberto Casaleggio. Intanto Stroppa parla d’altro. Al Giornale dice che «c’è stato uno scambio di idee, non abbiamo parlato di politica, io non l’ho mai fatta». Stroppa quindi nega. Ma intanto, probabilmente venerdì, sarà a Firenze alla Leopolda e dialogherà sul palco con Matteo Renzi.
Parliamo con l’ex parlamentare grillino Marco Bella, vicinissimo a Grillo che ieri sempre a Roma ha incontrato all’hotel Forum, quartier generale del fondatore dei 5Stelle. «A Beppe manca molto Gianroberto, e non solo dal punto di vista umano. L’ha detto anche nel podcast di Fedez». Dunque Stroppa avrà quella funzione? «Questo lo dite voi. Io dico solo che Stroppa è un genio». All’hotel Forum, tra gli altri, c’erano l’ex senatore grillino Elio Lannutti e l’ex deputato Luca Carabetta. Tra gli ex cresce la voglia, alimentata dal vecchio capo, di rimettere in piedi un movimento magari proprio il Movimento se Grillo vincerà la causa contro Conte a cui intende sfilare nome e simbolo che metta da parte la collocazione a sinistra e temi che non c’entrano con le origini. Incalziamo Bella: «Cosa vi siete detti?». «Mi sta chiedendo se Grillo tornerà in politica?». «Di certo non vi siete trovati per mangiare la pajata». «Beh, no, anche perché quando sono arrivato avevano già pranzato». Grillo torna in politica? «Abbiamo parlato di acqua pubblica, energie rinnovabili, del bene dei cittadini. Non abbiamo parlato di poltrone né di mandati». «Certo, Bella, ma sarebbe stato strano se ci avesse detto che vi siete messi d’accordo sui ministeri». All’incontro c’era anche Nina Monti, storica assistente di Grillo.
Nel frattempo su Facebook l’ex ministro Toninelli, tra i grillini della prima ora, ha accusato Conte di aver taroccato le votazioni online degli iscritti ai 5Stelle. Il suo riferimento diretto è alla patrimoniale: «Il 70% delle proposte la chiedeva. È stata la dirigenza di Conte a scegliere quello che interessava e a inserirlo nel programma, e siccome la patrimoniale non era ben vista da Conte non è stata considerata, nonostante sia stata la proposta più cliccata. Se non fosse vero mi querelerebbero». Dal Movimento fanno sapere che «si è scelto di andare oltre lo slogan patrimoniale sì, patrimoniale no e di entrare nel merito: chi deve pagare di più, su quali ricchezze e attraverso quali strumenti realmente efficaci». A Conte mancavano solo le accuse di Toninelli.
