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Grillo: "Italia paese di pensionati senza voglia di cambiare"

Il leader M5S prova a sdrammatizzare: "Non scoraggiatevi. Siamo la prima forza di opposizione". Ma perde anche a casa sua

Grillo: "Italia paese di pensionati senza voglia di cambiare"

Si lecca le ferite il leader del Movimento 5 Stelle. Con il 21,2% è il secondo partito d'Italia, ma per mesi è andato avanti dicendosi strasicuro di vincere e invece è stato praticamente doppiato dal Pd di Renzi (40,8%). Lui ammette la sconfitta ma non troppo. In un discorso un po' confusionario sembra quasi voler negare il mezzo flop. "Adesso ci state prendendo in giro - dice Beppe Grillo in un video pubblicato sul suo blog -. Vi capisco. Mettete proprio il coltello nella piaga. Abbiamo perso. Non è una sconfitta, siamo andati oltre la sconfitta. #vinciamopoi, sì #VinciamoPoi". Grillo fa lo gnorri e prova a dispensare sicurezza ai suoi: "Abbiamo il tempo dalla nostra, è ancora presto". E assicura: "Ci saremo sempre, non vi preoccupate".

In un passaggio del suo atteso discorso Grillo non trova di meglio che puntare il dito contro i pensionati. "Quest’Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un po' ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così". E prosegue nella sua analisi autoassolutoria: "Son dei numeri che non si aspettava nessuno, però noi siamo lì, siamo il primo movimento italiano, il secondo partito. Abbiamo preso il 21-22%, abbiamo preso l'IVA, senza avere voti in nero e siamo lì senza aver promesso niente a nessuno, né dentiere né 80 euro. Io sarei anche ottimista, quindi: non scoraggiatevi".

"Vedo messaggi: 'cosa facciamo? andiamo avanti?', certo che andiamo avanti'. "Siamo la prima forza di opposizione, faremo opposizione sempre di più, sempre meglio e cercheremo di rallentare il dissanguamento, lo spolpamento di questo Paese, che ci sarà", aggiunge il leader M5S. "Noi saremo precisi, puntuali, e ci saremo sempre, non preoccupatevi. Ora Casaleggio è in analisi per capire perché si è messo il cappellino e poi tutti insieme vedremo che cosa fare. State tranquilli, dai, vin... vinciam... Vincono loro. Vincono loro, ma è meraviglioso lo stesso. Intanto io mi prendo un maalox, non si sa mai. Casaleggio, c’è il maalox anche per te, vieni qua...".

Non fa molto ridere il Grillo che smette i panni del leader politico e torna a fare il comico. Forse, checché ne dica, la "batosta" subita è veramente dura da digerire. Usiamo volutamente il termine batosta perché è innegabile che Grillo si aspettasse di più, molto di più. Lo aveva detto lui stesso di essere convinto di trovarsi a un soffio, praticamente alla pari di Renzi. Invece ha preso la metà dei voti.

Il M5S annulla la conferenza stampa annunciata ieri sera per un’analisi del voto. Salta quindi il "banchetto" annunciato davanti Montecitorio sempre per commentare, con i parlamentari, i risultati del voto.

Grillo perde anche a casa sua

Anche il suo comune, sant’Ilario, sulle colline della riviera ligure, riserva un dispiacere a Grillo. Nelle elezioni di ieri il Pd è risultato il primo partito col 44% dei consensi. M5S si è attestato al secondo posto col 27,8% dei consensi. Terzo classificato Fi col 13,8%.

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