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Il consigliere Pd in aula si rallegra per la morte di Bossi: “Per fortuna il Signore l’ha chiamato”

Bufera sul consigliere Casella per le parole sul fondatore della Lega: “Dovrebbe avere la dignità di dimettersi”

Comune di Reggio Emilia

“Per fortuna l’ideatore di questa cosa qua pochi mesi fa il nostro Signore l’ha chiamato”. Queste le parole del consigliere Pd Antonio Casella, esponente del Partito democratico, durante una seduta del Consiglio comunale di Reggio Emilia. “Questa cosa qua” è la Lega e il suo “ideatore” ovviamente è Umberto Bossi. Inevitabile la polemica politica su questo attacco scatenato contro il fondatore del Carroccio durante una discussione incentrata sul decreto Scuola su ordine del giorno del consigliere di maggioranza Cinzia Ruozzi.

Lo scatto di Casella è nato a seguito dell’intervento del consigliere di FdI, Cristian Paglialonga: “Si parla di differenze culturali e difficoltà linguistiche, che trovo profondamente denigratorie verso tutti i meridionali”. Da qui l’esplosione dell’esponente del Partito democratico: “Trovo assurdo che queste parole arrivino da un partito alleato della Lega, che per anni ha denigrato la popolazione del Mezzogiorno. Per fortuna il suo ideatore qua è stato chiamato dal Signore pochi mesi fa”. Il capogruppo reggiano della Lega Alessandro Rinaldi ha replicato a Casella: “Il consigliere Casella ha dimostrato di non avere rispetto per il ruolo istituzionale che ricopre. Dopo aver espresso pubblicamente compiacimento per la morte di Umberto Bossi, dovrebbe avere la dignità di dimettersi”.

Ma non sono queste le uniche parole per le quali Casella è finito nella bufera, perché rivolgendosi ai banchi del centrodestra ha definito “feccia che vi vota” alcuni utenti che sui social si sono lasciati andare a commenti non graditi dai risvolti razzisti. “Auspichiamo che il Pd condanni un tale atteggiamento”, ha dichiarato la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni, che con il segretario regionale Matteo Rancan ha chiedendo con Rinaldi le immediate dimissioni di Casella. “La politica può essere aspra e il dissenso totale, ma la morte di una persona non può diventare una battuta da utilizzare contro un avversario. E colpisce il silenzio del Pd, sempre pronto a fare la morale sugli avversari politici”, sono le parole di Laura Cavandoli.

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