Non si associ Alessandro Onorato alla destra romana: si irrita. Progetto Civico Italia, però, può attingere a piene mani da ex candidati di An e limitrofi. La parabola del leader del Pci (questo è l’acronimo del partito di centro filo-contiano) è passata, quando Onorato era giovanissimo, per una parentesi nella sezione aennina di Casalpalocco. Con tanto di convegno organizzato con il professore Domenico Fisichella, ex ministro della Cultura del Berlusconi I e tra gli ispiratori della svolta di Fiuggi. Progetto Civico Italia, il partito che l’assessore romano guida, fatica a prendere le distanze da quell’area. Sabrina Stella, la coordinatrice del X Municipio del Pci, è stata candidata alle Municipali del 2017 con la lista civica «Picca presidente». Monica Picca, ora in Lega, era la candidata meloniana del centrodestra. Gianluca Gioia, coordinatore del XIV Municipio del neo-centrino, è già stato candidato da Alleanza Nazionale. Il suo nome, a Roma, è da sempre legato alla destra. Il caso più eclatante, però, resta quello del coordinatore cittadino di Progetto Civico Italia: Vittorio Contarina, eletto qualche giorno fa dagli iscritti della Capitale, è già stato candidato dal Pdl nel XII Municipio di Roma (nel 2008). Poi, dopo essersi avvicinato al sindaco dell’epoca, ha fatto il frontman della lista civica per Alemanno Sindaco nel 2013. L’assessore della Giunta Gualtieri ha già liquidato come «macchina del fango» la nostra inchiesta sul suo transito giovanile in An. Nello stesso j’accuse, con un video social, Onorato ha anche annunciato iniziative legali. Ma la domanda diventa legittima: è con questi coordinatori che Progetto Civico Italia vuole diventare il baricentro di un Campo largo targato Giuseppe Conte? Per completezza d’informazione, bisogna approfondire la natura composita del movimento di Onorato. Il presidente, per quanto non sia stato registrato sul sito, è Ismaele La Vardera, che nella sua biografia sottolinea di essere stato candidato a sindaco di Palermo «su proposta di Giorgia Meloni e Matteo Salvini». Da quella esperienza, com’è noto, venne fuori soprattutto un documentario. E oggi, da deputato regionale, l’ex Iena annuncia il sostegno a Giuseppe Conte in caso di primarie (e non lesina critiche al governo).
Insomma, Onorato dice spesso che «non è nato un nuovo partito» bensì «una nuova classe dirigente». In realtà, spulciando la lista dei coordinatori romani e non solo, si rintracciano soprattutto esponenti che hanno fatto fatica in altri partiti. Giuseppe Corbellini, per esempio, è il referente di Progetto Civico Italia nel IV Municipio ma è già stato candidato al Comune con una civica a sostegno di Virginia Raggi. Più che di novità, sarebbe meglio parlare di secondi tentativi, e in qualche caso di seconde vite.
Onorato, intanto, non ha ancora spiegato come mai il sito di Progetto Civico Italia non riporti le informazioni su statuto, organigramma, finanziatori e così via. Nel frattempo gli iscritti si eleggono i coordinatori. Proprio come si addice a un partito.
