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In Calabria stravince il centrodestra con Fi. Vannacci ininfluente

Eletto Roscioli con il 51%, sinistra al 36,5%, Fn al 10,9%. Esultano Meloni e Tajani. Il generale: “Voi pensate alle scollature...”

L'intervento dell'On neo Eletto Fabio Roscioli ai festeggiamenti per il successo alle suppletive, Reggio Calabria, 28 settembre 2026 ANSA/Marco Costantino

Più che la Sassonia (Anhalt), come aveva annunciato Vannacci, è stato Sasso, inteso come Rossano, uno dei nove deputati vannacciani che in Calabria hanno sostenuto Domenico Giannetta, il quale non è andato oltre le stime dei sondaggi, e non degli exit poll fasulli fatti circolare ieri a urne aperte. Futuro Nazionale alle elezioni suppletive di Reggio ha preso il 10,9%, risultato di certo non marginale in ottica politiche, ma che al di là delle dichiarazioni di facciata ha deluso l’ex generale: i sogni di gloria ispirati alla Germania dell’Est, dove Afd ha preso il 44%, si sono schiantati contro la realtà. «Non siamo andati male, ma forse è il massimo a cui possiamo aspirare», confida al Giornale uno dei coordinatori più attivi del partito. Ci arriviamo.

Prima gli exit poll artefatti, che davano Fabio Roscioli (centrodestra) tra il 36 e il 40, Giannetta al 20-24 e il centrosinistra davanti con Frank Benedetto, tra il 37 e il 41. È finita in modo leggermente diverso: Roscioli, tesoriere di Forza Italia, ha preso il 51 ed è diventato deputato, l’alleanza Pd-M5S è arrivata al 36,5, che sommato all’10.9 di Giannetta (nel capoluogo il 7,6) non raggiunge comunque Roscioli.

Giannetta è un ex forzista (transfuga come tutti gli onorevoli vannacciani), è stato consigliere regionale e comunale, anche deputato per qualche mese. Alle regionali 2025 ha preso 10.452 preferenze, uno dei più votati di Fi a livello nazionale. E ieri (ha perso 2.226 voti passando con Vannacci) ha preso circa i due-terzi dei voti di Fn, che dunque esce ridimensionato. L’analisi, mentre scriviamo, viene suffragata dal sondaggista Antonio Noto: «Noi già nel corso delle ultime settimane avevamo registrato una flessione di un punto percentuale di Vannacci, che ha un consenso molto emotivo e dunque volatile. Il 40% di chi esprime intenzioni di voto per Futuro Nazionale nelle nostre rilevazioni si era astenuto sia alle politiche che alle europee. Ed in questo caso specifico», sottolinea Noto, «che le intenzioni non si sono trasformate in consenso. Considerando che il suo candidato era fortissimo sul territorio, a queste suppletive è mancato il fattore Vannacci, che non ha portato più gente a votare, non ha creato problemi al centrodestra e non ha fatto boom. Incrociando il dato calabrese con i nostri sondaggi precedenti», attenzione, «possiamo ipotizzare che Vannacci abbia già raggiunto il suo punto massimo o magari sia destinato a calare un po’, perché è difficile che il consenso emotivo tenga per un anno». Lorenzo Pregliasco, a capo di Youtrend, ha un’idea simile: «Il risultato di Fn è più figlio del radicamento del candidato che della capacità espansiva di Vannacci. Il centrodestra è riuscito a mobilitare più del generale. Ma non sottovaluto le sue potenzialità». Giorgia Meloni è stata caustica: «Il centrodestra si conferma unito anche a Reggio Calabria, imponendosi sul campo larghissimo delle opposizioni». La premier si è complimentata con Roscioli e ha aggiunto: «È un voto che premia ancora una volta chi è capace di parlare ai territori». Così il vicepremier forzista Antonio Tajani: «Il centrodestra ha stravinto». Il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto che è anche vicesegretario degli azzurri ha cannoneggiato: «Vannacci qui non vale oltre il 3 per cento. Voleva la sua Sassonia? A Reggio ha preso sassate elettorali». L’ex generale pensava di vincere taroccando la foto della forzista Matilde Siracusano, comparsa con una profonda scollatura. E in serata, scornato, ha rilanciato: «Noi siamo appena decollati, voi pensate alle scollature». Vannacci è rimasto in vestaglia.

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